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poesia

PAROLE E ANIMA A CURA DI MARIA GRAZIA LAMERA: “Estate”.

MARIA GRAZIA LAMERA
MARIA GRAZIA LAMERA

Così finisce, non soddisfatta, forse troppo distratta.

Ma se ne va: senza infamia, senza lode, capricciosa, spesso ripetitiva e litigiosa, di certo noiosa, nessuno la smuove: semplicemente viziata, ritornerà non amata.

Con altre aspettative o le solite noiose invettive.

Umida e sudata, alla fine dai più detestata, benchè così anelata.

Come tante sciocche, inutili giornate, finalmente se ne va l’estate!

MARIA GRAZIA LAMERA

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