close

Musica

EventiMusicaspettacolo

Milano-Venerdi 17 Dicembre, l’Associazione Stravinsky Russkie Motivi è lieta di annunciare “Il Gran Galà Natalizio di operetta”.

Il Gran Galà Natalizio di operetta

Venerdi 17 dicembre 2021 alle ore 19.30 nella decagonale Rotonda disegnata nel Cinquecento da Pellegrino Pellegrini de Tibaldi, nella sala Falck. Ambrosianeum opera a Milano .dopo il successo del Gran Ballo Russo del 28 settembre, scorso, l’associazione culturale musicale Stravinsky Russkie Motivi e le sue tre fondatrici: Larisa Yudina cantante lirica soprano, coreografa Olga Kourbatova e commercialista Ombretta Romano ci propongono Il Gran Galà Natalizio di operetta.

Durante la serata si esibiranno, il Soprano Larisa Yudina e la, solista del programma televisivo ITALIA’S GOT TALENT 2021 Ekaterina Shelehova, anche lei soprano e un Baritono di fama Internazionale il cui nome verrà svelato all’ultimo momento.

L’intrattenimento musicale di altissimo livello sarà a cura del trio Stravinsky, organico composto da:

Aleksandr Zyumbrovskiy violoncello  

Sofia Villanueva Violino

Veronika Koprivica pianoforte

Il programma del concerto è festoso e allegro, in pieno clima Natalizio.

Il filo conduttore della serata sarà ispirato all’operetta “La Principessa del Circo” amatissima in Russia.                                                                                                      

Ad accogliere gli ospiti ci sarà Mister X , Baritono internazionale, che darà il via alla serata insieme alle due Soprano con le più famose arie dell’operetta viennese e russa e scherzosi dialoghi. 

Presenti anche ballerini e ballerine della compagnia Russiyana.

Tutto il programma musicale è stato curato da Larisa Yudina, soprano di fama internazionale, già soprano del teatro alla Scala, vincitrice di 7 concorsi internazionali, laureata al conservatorio G Verdi a Milano e solista con le numerose orchestre in Italia e all’estero.

Larisa Yudina, inoltre, è Presidente dell’Associazione Stravinsky Russkie Motivi, che ad oggi rappresenta un punto di riferimento imprescindibile per quanto riguarda il dialogo tra cultura russa e cultura italiana, anche lei, come sopra citato, sarà protagonista musicale della serata esibendosi come soprano.

Segue la cena con list miusik del trio strumentale “Stravinsky

Durante la serata sfileranno anche i “cappelli” come opera d’arte , firmati da Stefania Belfiore.

Menù Natalizio con le prelibatezze Italiane accompagnate da un eccellente selezione di vini rigorosamente   provenienti dai migliori vigneti italiani.

Italia e Russia nelle  loro rispettive eccellenze ,duetteranno per una serata intera,  in nome di nobili cause: aiutare a finanziare il restauro della splendida chiesa di Sant’Alessandro, unica chiesa in puro stile barocco sita nel centro di Milano nell’omonima piazza, sostenere le attività della Fondazione Sicomoro, dei padri Barnabiti, che si prodigano nel consentire ai bambini e ragazzi delle famiglie disagiate di Milano di proseguire e portare a termine il percorso di studi, e fornire loro un sostegno concreto .

Durante la serata saranno esposte e presentate  opere degli artisti Enrico Cecotto e Walter Marin che hanno deciso di devolvere parte del ricavato delle vendite dei quadri alla Fondazione Sicomoro.

Un ringraziamento speciale a

Associazione Culturale “ASSAPURARI , VINI PRINCIPE DI BELMONTE, MARE NOSTRUM Lavorazione Artigianale Prodotti Ittici 

Info e prenotazioni​

Per qualsiasi informazione e per le prenotazioni sarà possibile contattare l‘Associazione Stravinsky Russkie Motivi tramite mail stravinskyrusskiemotivi@gmail.com

338 5624180

391 7375595

Associazione Stravinsky Russkie Motivi

Presidente e Direttore Artistico – Larisa Yudina

Segretario Artistico – Gianfranco Messina

Vicedirettore Artistico – Alexander Zyumbrovskiy

Cofondatore e vicepresidente – Olga Kourbatova

Cofondatrice e tesoriera – Ombretta Romano

                                                                                                        

Leggi Ancora
Musica

Conosciamo meglio la cantautrice Mazy .

cantautrice Mazy

Alice Santini, alias Mazy classe 2002.

La sua passione per la musica si manifesta fin da piccola, inizia con il suonare il pianoforte , e  successivamente intraprende degli studi di perfezionamento vocale con il soprano Alida Berti.

Ma lasciamo che sia lei a raccontarsi attraverso questa breve intervista

Il tuo primo incontro con la musica ?

Ho iniziato fin da piccolissima ad approcciarmi alla musica con le canzoni di alcuni film Disney come la Bella e la Bestia.

Quando hai capito che sarebbe stata parte integrante della tua vita la musica?

Ho capito che la musica sarebbe stata nella mia vita fin da subito, infatti all’ età di 3 anni mi ero messa in testa di voler partecipare a ti lascio una canzone, programma di Rai 1 condotto da Antonella Clerici.

Un aneddoto che ricordi con il sorriso?

Un episodio che ricordo è stato mentre giravo il video del primo singolo Clear Fears. I registi del video mi hanno fatta salire su una specie di impalcatura dentro ad una grotta per provare a registrare delle clip li e stavo morendo di paura….. infatti quelle clip non sono mai state usate.

Come è cambiato il mondo della discografia?

Secondo me in questo momento non basta avere una bella voce per sfondare in questo ambito, contano molto di più l’aspetto, i follower e l’approccio che uno ha, il carattere, il “personaggio” che ti crei, mentre una volta avevi una bella voce e contava soprattutto quello.

Quanto conta la comunicazione?

La comunicazione per come la vedo io è fondamentale, conta tantissimo, perché se non hai rapporti con le persone che ti sostengono e che ti seguono non vai da nessuna parte.

Che rapporto hai con il tuo pubblico?

Io sono agli inizi, cerco di rispondere a tutti i commenti sia sui vari social che su YouTube per far vedere alle persone che ci sono e mi interesso di quello che pensano.

Cos’è per te la musica ?

La musica per me è tutto, è vita, non riesco ad immaginare la mia vita senza.

Se potessi andare indietro nel tempo, con quale artista di piacerebbe interagire e perchè?  

Mi piacerebbe collaborare con Amy Winehouse, mi è sempre piaciuta, le sue canzoni, la sua storia mi intriga molto e soprattutto amo il suo stile.

Grazie perla piacevole chiacchierata

Intervista in collaborazione con  l’associazione Kreion Versilia APS

Facebook

Instagram

TikTok

Leggi Ancora
Musica

MAZY “SERPENTE” Il nuovo singolo della giovane cantautrice Toscana dedicato al tema della violenza sulle donne.

MAZY

Da lunedì 8 novembre è in radio e disponibile in digitale “Serpente” (UDB Carousel Records), il nuovo singolo della giovane cantautrice pop MAZY, al secolo Alice Santini. È on line anche il video ufficiale, realizzato da Mindbox Studio.

Scritto dalla stessa MAZY e prodotto da Ugo Bongianni, “Serpente” è un brano dal taglio introspettivo che affronta il tema tristemente attuale della violenza sulle donne.

La forza interpretativa e l’intensità timbrica della diciannovenne toscana emergono appieno in questo suo terzo inedito, che si snoda tra le sonorità della canzone italiana e influenze urban e R&B.

«Serpente è un brano a cui tengo moltissimo – racconta MAZY –  In questa canzone ho cercato di mettermi nei panni di una giovane ragazza ferita nel corpo e nell’anima, che si ritrova a vivere una relazione tossica e violenta. Lei inizialmente non riesce a rendersene conto, perché è accecata dall’amore, ma in seguito inizia a “svegliarsi” e a capire la pericolosità della persona che le sta accanto. Cercherà quindi di uscire in ogni modo da quel loop distruttivo in cui è intrappolata; un circolo vizioso che è come un serpente che si morde la coda».

Il videoclip di “Serpente” coglie il simbolismo evocato nel titolo della canzone per trasformarlo in una suggestiva narrazione visiva, che ha per protagoniste due giovani ragazze. Una di queste è rappresentata in un ambiente domestico, sicuro e protetto; l’altra è MAZY, affranta e lontana da tutti, persa nei boschi del Monte Serra (PI), devastati dall’incendio del 2018. Le due figure, diverse e al tempo stesso speculari, si alternano nel video come mondi paralleli che non si incontrano mai. Ma attraverso il potere della musica si crea un filo invisibile tra le due ragazze e le loro emozioni si fondono in un unico sguardo; il cerchio si chiude, e MAZY può finalmente uscire da quel loop che affligge la sua mente.

MAZY, all’anagrafe Alice Santini, è una giovane cantautrice di Camaiore (LU), classe 2002.

Inizia a suonare il pianoforte da bambina, spinta dalla passione per la musica, e in seguito intraprende degli studi di perfezionamento vocale con il soprano Alida Berti.

Nel 2018 nasce la collaborazione con Ugo Bongianni, produttore, arrangiatore e pianista di caratura internazionale, che decide di scommettere su MAZY per lanciare la sua nuova etichetta indipendente UDB Carousel Records;un progettosupportato dall’associazione Kreion Versilia efinalizzato a scoprire e produrre i giovani talenti. La liaison artistica tra la cantautrice e Ugo Bongianni dà i primi frutti a ottobre 2020, con la pubblicazione del brano “Clear Fears”. Nello stesso anno, MAZY partecipa al Concorso Nazionale “A Voice for Europe”, classificandosi fra i primi otto. A giugno 2021 esce il singolo “Andata senza Ritorno” e l’8 novembre viene pubblicato “Serpente”, il terzo inedito della cantautrice, dedicato al tema della violenza sulle donne.

Crediti

“Serpente”

Scritto e interpretato da Mazy (Alice Santini)

Musiche: Alice Santini e Ugo Bongianni

Prodotto da Ugo Bongianni

Distribuito da UDB Carousel Records

Artwork: Massimo Magnolfi

Fotografia: Marco Francesconi

Storyboard: Matteo Lazzoni

Stylist: Ilaria Biggi

Videoclip: Mɪɴᴅʙᴏx Sᴛᴜᴅɪᴏ

Ragazza che ascolta: Rebecca Martinucci

Mazy è Mazy (Alice Santini)

Si ringrazia l’associazione Kreion Versilia APS

Facebook

Instagram

TikTok

YouTube 

Susanna Giusto

Music Press & Promotion

 HYPERLINK

:susanna.giusto@gmail.com

Cel. +39 347 96 62 818

Leggi Ancora
AttualitàMusica

Lettera ad Aldo Cazzullo , Corriere della Sera, da Danilo Rossi Prima viola Solista Orchestra Teatro alla Scala di Milano”.

Danilo Rossi

“Carissimo, Aldo Cazzullo dopo una estate stracolma di allori sportivi, medaglie, campionati europei vinti,​ l’autunno é il periodo dei grandi concorsi internazionali musicali.

Al Concorso Pianistica Chopin di Varsavia l’Italia ha ottenuto il quinto premio con Leonora Armellini, 29 anni e il secondo premio con Alexander Gadjiev 27 anni.

Al concorso violinistico Paganini di Genova invece l’Italia con Giuseppe Gibboni 20 anni ha vinto il Primo Premio assoluto, cosa che non succedeva da 24 anni. In nessun giornale nazionale e in nessuna TV nazionale é stata data questa notizia.

Inoltre nessun politico con ruoli istituzionali importanti, dalla cultura alla scuola all’università, ne ha parlato.

Mi risulta che i vincitori di medaglie varie, olimpiche o tornei, dal tennis al volley, vengono invitati dal Presidente del Consiglio o addirittura dal Presidente della Repubblica.

La cultura al primo posto?

Se fosse veramente così questi straordinari giovani sarebbero su tutti i giornali e su tutte le televisioni e sarebbero già stati invitati dalle più alte cariche dello Stato.

Invece nulla di tutto questo è accaduto.

Quindi in realtà siamo il terzo mondo culturale?

Mi piacerebbe avere un riscontro a questa mia domanda.

La ringrazio.

P. S. Aggiungo anche che pochi giorni fa l’Accademia Bizantina, ensemble italiano di musica barocca ha vinto ai Grammy il premio come seconda miglior orchestra al mondo!

Anche in questo caso, silenzio totale!

Con stima.

Danilo Rossi

Prima viola Solista Orchestra Teatro alla Scala di Milano”.

Leggi Ancora
Musicaspettacolo

SHINE IN VENICE ospite della quarta puntata Omar Pedrini dalla location di TERRAZZA IN PARADISO

SHINE IN VENICE

Venerdì 15 ottobre, è andata in onda la nuova puntata del format “SHINE IN VENICE”, il progetto culturale audiovisivo di NUMA ECHOS, disponibile in esclusiva su OLZE TV al link www.Olzemusic.com/olzetv. Ospite  Omar Pedrini.

ConShine In Venice”, OlzeMusic presenta una serie di appuntamenti che raccontano da vicino la musica d’autore, attraverso una serie TV che è il perfetto connubio tra realtà musicali eclettiche e il contesto culturale veneziano che diventa cornice ideale, sia per la sua storia, sia per le meravigliose location.

Conduttrice del format è l’artista poliedrica NUMA ECHOS, che in questa quarta puntata ospiterà Omar Pedrini che si esibirà nella location di Terrazza in Paradiso.

Dopo i primi episodi con Gianluca De Rubertis, In.Visible e il Re del Pick-Up una nuova puntata di “SHINE IN VENICE” sarà disponibile su Olze TV ogni 15 del mese e molti saranno gli artisti italiani coinvolti: musicisti di spicco che si racconteranno e si esibiranno in locali storici del capoluogo veneto, dando la possibilità non solo agli artisti di tornare a suonare live dopo tanto tempo, ma anche alle location di tornare ad accendere le luci sui loro palchi.

Differenti anche le realtà locali coinvolte, tra le quali “Radio Vanessa”, “La Botega dell’Heléna – secondhand & artigianato” e “Palmira Creazioni” che cureranno gli outfits di Numa Echos.

Leggi Ancora
AttualitàMusica

“Ginger’s Words”: Maneskin, Fenomeno vero o falso?

Maneskin

Che i Maneskin siano diventati un fenomeno mondiale, che facciano quotidianamente notizia e che abbiano raggiunto obiettivi che probabilmente neanche loro si auspicavano fino a un paio di anni fa, ormai è cosa conclamata e a comprovarlo sono i numeri di Spotify con gli oltre 30Mln di ascolti mensili.

Quella di cui visto parlando è una rapidissima ascesa iniziata soprattutto dopo il Festival di Sanremo quando la band romana ha alzato, tra le lacrime del loro mascara colato, l’ambito premio della Kermesse canora.

E poi?

E poi di lì non hanno più smesso di suonare, divenendo un vero e proprio fenomeno internazionale  grazie anche alla successiva vittoria all’Eurovision songs contest che li ha presentati su un palcoscenico spinto all’ennesima potenza, fuori dai confini nazionali , condito anche da un piccolo “drugs gate” sollevato dai nostri “cugini Francesi”, che proprio non hanno ancora imparato a perdere, e repentinamente sbugiardato dal front man Damiano il quale era stato preso in causa.

Gli si spalanca cosi la strada verso il successo prima Europeo , poi in UK dove cavalcano tutte le classifiche delle single chart con “I wanna be your slave” (sfido chiunque ad asserire che non abbia canticchiato almeno 1 volta l’intro della canzone), ed infine negli USA dove addirittura il famigerato magazine Rolling Stone si è occupato della band romana apprezzandone il talento musicale.

Tutto questo va detto è cosa non da poco considerando che il pubblico internazionale è abituato a collegare le nostre sonorità più a quelle pop (vedi Laura Pausini, Eros Ramazzotti, Tiziano Ferro) o ancora quelle operistiche e melodiche, più che ad un rock band che canta in perfetto inglese e si butta tra la folla ai concerti.

Ma allora una domanda sorge spontanea,

I Maneskin (termine Danese che in Italiano significa “chiaro di luna”) entreranno di diritto nella storia del rock, trovando un posticino tra altre band del calibro dei Nirvana, U2, Pearl Jeam ecc o sono solo un fenomeno passeggero?

Sicuramente hanno tutte le carte in regola per far parlare di sé, fashion , carismatici, open mind, bella voce, ottime strategie di marketing ,un manager nuovo di zecca che è andato a sostituire quello un po’ più “datato” prontamente scaricato dopo la vittoria l’Eurovision song contest e non in ultimo un seguito mediatico da 5Mln di followers con i quali condividono pedissequamente tutta la loro giornata.

Rimanendo però in tema di provocazione e trasgressione, elementi fondamentali per il gruppo under 30, potrei citarvi innumerevoli episodi a loro collegati volti a destare scalpore; Vic che canta a seno (s)coperto da una x fatta di scotch a Vienna (accidenti che scandalo! roba da far rabbrividire il valzer Austriaco) il bacio omosessuale tra Damiano e Thomas il chitarrista mentre inneggiano alla libertà sessuale proprio sul palco Polacco notoriamente un Paese ultra conservatore (sarà stato un caso scegliere di farlo lì, io non credo) e ancora recentemente il lancio del nuovo singolo “Mamma mia” utilizzando una foto del front man che lo ritrae completamente nudo e si chiede

 “Perché fa così caldo”?

Ora lasciatemelo dire, la loro trasgressione fa un po’ tenerezza considerando che può attecchire su di un pubblico di teenager , target su cui è stata perfettamente calibrata, e che giustamente si esalta se Damiano si sfiora le parti intime quando canta sul palco “Zitti e buoni”.

Pertanto ad oggi mi sento di porvi una domanda

”Perché quando i Maneskin da perfetti anonimi, cantavano per le strade di Via del Corso a Roma dove esprimevano solo il loro innegabile talento musicale, è stato necessario crearci sopra dei veri e propri personaggi?

Probabilmente perché a volte il talento non basta e bisogna rispondere anche ai diktat che il mercato richiede, cercare di far parlare di se passando dai social network ai tavolini di un bar dove delle over 40 apprezzano la nuance di ombretto di Damiano e ci fanno anche qualche pensierino libidinoso.

Non sarà che questi 20enni sotto i lori meravigliosi outfit di pelle a marchio Etro, sotto sotto nascondano le tipiche fragilità legate alla loro età che  prima o poi il mercato musicale cinicamente  rimpiazzerà con un titolo su di un giornale “I nuovi Maneskin”?

Personalmente credo proprio di sì.

Ginger Inside

Leggi Ancora
AttualitàMusica

Da Marzia Bi a Siphra.

Siphra

Abbiamo fatto qualche domanda a Marzia Beretta, precedentemente Marzia Bi, ,oggi ha scelto un nuovo nome Siphra e sta per uscire con un nuovo singolo.

Cantante dal timbro vocale molto particolare e personale, Insieme al Maestro Vince Tempera ha progettato e realizzato un album sulle canzoni di BURT BACHARACH, riscoprendo i testi italiani che furono scritti, allora, per il maestro americano.

Il tuo primo incontro con la musica?

il mio primo approccio con la musica è iniziato alle età di 8 anni, per scherzo per gioco

Ad un concorso canoro dove sono arrivata prima … spronata poi dalla mamma e papà ho iniziato a studiare canto …

Quando hai capito che sarebbe stata parte integrante della tua vita la musica?

Chiaramente iniziando a studiare e cantare capii che la musica mi dava emozione, che faceva parte della mia vita …

Un aneddoto che ricordi con il sorriso?

Ricordo con il sorrido più di un aneddoto…i miei concorsi canori , i pianti dei miei genitori , i loro sguardi , le paure che potessi sbagliare sul palco

gli applausi i loro consigli .

Quanto conta la comunicazione?

La comunicazione con il pubblico è importantissimo, il pubblico ti deve sentire, lo devi emozionare, tenere vivo… a tal punto da averlo conquistato …

Che rapporto hai con il tuo pubblico?

Il rapporto che ho con il pubblico è vero , sincero , nn porto nessuna maschera , amo essere me stessa …

A Volte timida a volte debole a volte forte e coraggiosa … dimostrare anche le mie debolezze mi ha sempre portato ad avere un pubblico caloroso …

Cos’è per te la musica ?

Per me è vita , è Unione ..

La vita senza musica sarebbe un errore ..dove finiscono le parole inizia la musica !  

Per me la musica è il mio tutto .

Se potessi andare indietro nel tempo, con quale artista di piacerebbe interagire e perché ?

Un artista che avrei voluto e che vorrei interagire è Mina ..un artista che stimo che adoro , di grande carattere e personalità.. che amo da quando sono piccola per la sua grande padronanza vocale che invidio …

Come è cambiato il mondo della discografia?

La discografia o industria discografia direi che è cambiata in modo sostanziale e a questo cambiamento gioco forza si sono adeguate gli artisti .i parametri sono cambiati radicalmente oggi passa attraverso i social media che sono immediati per testare l efficacia di un prodotto discografico .sicuramente è un argomento che meriterebbe una risposta molto più ampia .

Grazie per il tempo a noi dedicato.

Leggi Ancora
eccellenze italianeMusica

Villa Bossi raccontata da Gianluca Sansone Founder www.chineurdechateaux.com

Villa Bossi

Gianluca Sansone, fondatore di “Chineur de Châteaux”,  visita dimore antiche in Italia e trascorre il suo tempo ad ascoltare i ricordi e le emozioni dei loro proprietari” raccogliendo la storia, i ricordi e le emozioni per tramandarle in modo elegante ed esclusivo

Oggi ci parla di Villa Bossi


“La dimora della quale desidero parlarvi oggi è un luogo fantastico intriso di poesia e di musica, si tratta di Villa Bossi, un luogo dove è possibile fare un tuffo nella storia intera della musica.

All’interno di Villa Bossi si respira un’aria speciale di eleganza e di cultura, quella stessa aria che ha respirato anche il soprano Gina Cigna, uno dei maggiori interpreti della Turandot nel 900.

Villa Bossi è una culla per tutti coloro che adorano la musica, gli strumenti, ed ancor più gli strumenti storici a tastiera e ad arco che in villa le abili mani riproducono e restaurano.

Per oltre 4 secoli l’antica famiglia Bossi l’ha abitata, sin dalla famosa vendita del sale, destinata a coloro che risalivano dal lago e percorrevano il grande viale dei Pioppi.

Oggi la Villa è divenuta la dimora della famiglia Bizzi, la cui vita è dedicata alla musica ed all’arte, riscoprendo e valorizzando lo splendido concerto dei meravigliosi affreschi risalenti fino al 1500.

La villa si manifesta con il suo splendore sin dall’arrivo in quel meraviglioso viale immerso nella natura della collina Mirabella, dal quale si giunge poi al settecentesco giardino italiano.

Vittorio viene ad accogliermi proprio all’ingresso di quel fantastico giardino, e con quel suo piacevole atteggiamento ricco di fierezza ed umiltà allo stesso tempo mi dice:

“oggi siamo i proprietari di questa splendida villa, ma ne siamo ospiti e custodi, e pertanto abbiamo una responsabilità”.

Quanti ricordi e momenti magici, quanti musicisti e concerti, da quelli aperti al pubblico a quelli privati, proprio come uno “a sorpresa”, di cui Vittorio mi racconta, quando Olga giunse sin dall’Olanda per festeggiare il compleanno del padre Guido.

Ma questo è solo l’inizio perché queste righe costituiscono poco più di un titolo di quello che è poi il grande concerto di ricordi e di emozioni che solo visitando la villa si potrà ascoltare.”

Gianluca Sansone

Leggi Ancora
Musica

15 Ottobre, ore 21,00 -TRECATE-Requiem KW 626 di Wolfgang Amadeus Mozart.

Dominika Zamara

Presso la Chiesa Parrocchiale di Trecate – Piazza S. Clemente 6, 28069 Trecate NO, Italia

Requiem KW 626 di Wolfgang Amadeus Mozart per soli, coro e orchestra, si svolgerà presso la Chiesa Parrocchiale di Trecate, Piazza S. Clemente 6, venerdì 15 ottobre alle ore 21:00. Dirigerà il Maestro Gianmario Cavallaro, solisti Dominika Zamara soprano, Victoria Shapranova mezzosoprano, Zi-Zhao Guo tenore, Giorgio Valerio basso, coro Amadeus Kammerchor e l’Orchestra Filarmonica Amadeus.

L’evento nel primo Anniversario della scomparsa dell’Arciprete Don Gilio Masseroni.

Ingresso libero sino a esaurimento posti.

Ingresso consentito solo con green pass.

Leggi Ancora
AttualitàMusica

Sonia Mazza, la voce, la musica…

sonia mazza

Una passione travagliata , quella di Sonia Mazza per la musica, ma proprio per questo merita di essere raccontata,

Lasciamo che sia lei a farlo attraverso le risposte alle nostre domande:

Il tuo primo incontro con la musica ?

La musica a sempre fatto parte della mia vita. La mia mamma cantava in chiesa e dirigeva una corale.

Quindi io, da bambina, ho sempre sentito la mamma cantare e la musica in casa e in famiglia.

Quando hai capito che sarebbe stata parte integrante della tua vita la musica?

Dopo un episodio difficile di salute e problemi nella mia vita privata, ho voluto farmi un regalo, una canzone. 

Ho chiesto ad un artista svizzero, che avevo intervistato per la radio, di scrivermi una melodia. Io ho scritto le parole, ed è nato il brano “Feel like“, con un clip fatto come un cortometraggio, dove si vede che io mi alleno per un combattimento di boxe. 

C’è un significato per ogni immagine di questo clip. 

Ha avuto un bel successo, con piu di 70 000 visualizzazione.

Ho potuto aiutare diverse associazioni ed è questo che mi ha dato la motivazione per iniziare una carriera musicale.

Ho capito la potenza della musica, che può portare messaggi di speranza, e che puoi arrivare nel cuore della gente, basta essere sinceri.  

Come è cambiato il mondo della discografia?

L’era digitale ha trasformato l’industria musicale.

Il business è cambiato, perché un artista non può più contare sulle vendite fisiche della sua musica, ma su i suoi concerti. L’industria ha dovuto reinventarsi. I produttori si sono affidati a format di concorsi, talent show per avere artisti che non avranno bisogno di promozione, perché quando escono dal talent show, sono già seguiti. idem per il singolo, sarà già un successo prima di essere pubblicato.

Quello che penso sia importante dire, soprattutto ai giovani artisti, è di non confondere e di non perdere la fiducia. L’industria è una cosa, la musica un’altra.

Il loro talento non dovrebbe essere messo in discussione, se non rientra nel format di questo business.

Mantieni la tua fiducia e continua a cantare e a fare la tua musica. 

Quanto conta la comunicazione?

E essenziale, fondamentale.

Soprattutto adesso con i social.

Si deve comunicare velocemente, di maniera efficace e attirare l’attenzione perché ci sono migliaia di persone, di foto, di eventi, di musica.

Guarda Spotify, come fai a uscirne fuori se non hai una buona comunicazione?

Adesso non basta solo fare musica, devi essere comunity manager, fotografo, giornalista, esperto in marketing, devi sapere fare tutto, o avere tanti soldi  ahah 

Che rapporto hai con il tuo pubblico?

Io sono un personaggio pubblico già con la radio e in molti mi hanno seguito con la musica,.

Sono sempre stata molto disponibile, ascolto, rispondo e se posso aiutare lo faccio. 

Quanto è importante il Live per un cantante ?

Artisticamente è il momento più bello perché incontri il pubblico.

Condividi l’energia, l’emozione, l’amore.

Sono momenti unici che ti riempiono di amore e di gioia.

E poi anche finanziariamente , come dicevo prima, è essenziale.  

Cos’è per te la musica ?

Per me la musica è amore.

Puoi passare tanti messaggi, tante emozioni.

Se tu sei sincero quando fai la tua musica, se ci metti il cuore, puoi vibrare e condividere con il pubblico.

Quando ascolti una musica, non puoi rimanere indifferente.

Ti può ricordare delle vacanze, un flirt, una delusione.

La musica ha questo potere, farti vivere e rivivere emozioni.

Farti piangere, ridere, ballare, è universale. 

Se potessi andare indietro nel tempo, con quale artista di piacerebbe interagire e perchè?

Prince era un genio, avrei tanto voluto intervistarlo.

Ma anche Franck Sinatra “The Voice” o il re di tutti i tempi Mickael Jackson.

Si sa quanto è difficile fare carriera, allora quando si raggiunge una posizione iconica, come questi artisti, si impone il rispetto.

C’è un’enorme quantità di lavoro fatto da queste persone, una meticolosità, un’attenzione ai dettagli, una professionalità.

Mi sarebbe interessato saperne di più su come organizzano il loro lavoro, la loro vita, la loro gestione delle emozioni. 

Grazie Sonia per il tempo a noi dedicato.

Leggi Ancora
1 2 3 4 5 9
Page 3 of 9