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Moda

Raffaella Barbaraci e lo stile…

Raffaella Barbaraci

Raffaella Barbaraci da sempre appassionata di moda si racconta attraverso un veloce botta e risposta:

Primo incontro con la moda ?

Si può dire che l’ho incontrata da bambina avendo mia madre Sarta; poi col tempo credo che le cose accadano quando le desideri realmente, e così è stato.. pian piano ho creato la mia moda.

Per parlare di moda è necessario averla vissuta? Studiata?

Non ho mai studiato moda e non credo che per parlarne bisogna viverla, ognuno di noi è una moda, è uno stile; ma è anche vero che ascoltare e guardare i grandi della moda ci insegna tanto.

Da dove prendi ispirazione per le tue creazioni?

Le mie creazioni sono un po’ un mix: Tra il retró ed i giorni d’oggi, tra la seduzione e l’essere un po’ maschile..

Perché non esistono più le TOP ?

Credo che le top esistano ancora ma nei nostri prototipi e nelle nostre ammirazioni, sono quelle degli anni 50 in poi… ora i tempi sono cambiati così come sono cambiati i canoni di bellezza.

Un aneddoto che ricordi con il sorriso?

Un ricordo che mi porta un sorriso è la mia prima volta davanti ai riflettori, essendo molto timida mi fa ricordare l’è sensazioni di quel momento; e ad oggi portarmi un emozione.

Quanto contano i social oggi nel mondo della moda?

Beh molto, per non dire moltissimo.. oggi giorno credo che i social sia sicuramente uno dei canali pubblicitari più utilizzati al mondo in qualsiasi categoria.

Che cosa è per te la moda?

La moda è una fusione tra: arte, bellezza, sensualità, eleganza … è un modo per esprimere la propria personalità.

Se potessi andare indietro nel tempo, con quale personaggio ti piacerebbe interagire e perchè?

Il personaggio con cui mi piacerebbe interagire nel passato ne sono due :Audrey Hepburn per la sua eleganza, raffinatezza, stile e femminilità. E Marylin Monroe per la sua sensualità in qualsiasi abito.

Cosa pensi dell’editoria di settore?

Ormai negli ultimi anni ci sono molti cambiamenti, e sicuramente uno di essi è un grande potenziamento verso il web.

Cosa pensi dell’editoria di settore? Cosa non deve mancare in un guardaroba di un uomo? E di una donna?

In un guardaroba non può mai mancare: in quello maschile, un bel doppiopetto è una camicia di seta; invece in quello femminile, un bel tailleur e un elegante vestito di seta lungo.

Grazie per il tempo che ci hai dedicato Raffaella.

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IntervisteModa

Il tempo di un caffè per conoscere meglio Umberto Lentini.

Umberto Lentini

Anche la moda uomo ha i suoi Fashion Blogger e sono dei veri e propri influencer di stile

Abbiamo fatto qualche domanda a Umberto Lentini ,

Il tuo primo contatto con la moda?
Ho iniziato ad interessarmi alla moda quando ero ancora un ragazzino. È un mondo che va veloce, in
continuo cambiamento. Le prime sfilate mi vedevano indossare abiti da cerimonia di Carlo
Pignatelli
. Solitamente si inizia frequentando specifici corsi, poi ci sono le eccezioni, ad esempio persone
come me che iniziano con la voglia di apprendere e che possiedono un’importante formazione culturale e
artistica.

Il tuo primo servizio fotografico?
Ho cominciato nel 2015 a 22 anni con degli scatti realizzati da due ragazze in cui mi prestavo
come indossatore di una collezione di abiti eleganti e casual.

Il mondo dei social pregi e difetti
Il social mi ha trasmesso la capacità performante nel raccontare, rappresentare, emozionare e
coinvolgere l’interesse del pubblico attraverso tecniche avvolgenti con contenuti efficaci e
comunicativi. Esso è capace di metterci in connessione con un numero ampio di persone in un
ambiente ricco di argomenti e passioni.

Ma come in ogni cosa, c’è sempre il rovescio della medaglia. I social presentano diverse facce nascoste che in diversi casi hanno determinato la chiusura del proprio account o persino la morte di alcuni utenti. In passato ho deciso di trattare l’argomento del cyber bullismo attraverso delle IG stories, riferendomi a quegli atteggiamenti che tendono ad intaccare la reputazione di un determinato soggetto dalle frasi offensive lesive dell’immagine e del decoro alle minacce.

Com’è cambiata la moda con l’avvento dei social?
La moda com’era intesa quando ero un ragazzino non esiste più. Ad oggi sta prendendo più voga
la moda creata e pubblicizzata in prima fila dai Big Influencer che tendono a condizionare gli
acquisti e vendite online attraverso collaborazioni con aziende proiettate sempre più nel nuovo
mondo cibernetico dell’ e-commerce.

Che rapporto hai con i followers?
Ho un ottimo rapporto con il pubblico che mi segue. Cerco sempre di rispondere ad ogni loro
domanda ed interesse, condividendo opinioni ed esperienze nel settore.

Come scegli i capi e gli accessori da proporre?
Attuo una selezione delle collaborazioni che mi vengono proposte. Ciò che conta è essere capaci
di mantenere un’unica immagine che possa influenzare positivamente l’opinione pubblica.

Influencer o Blogger?
Attualmente ritengo il mio profilo come un diario personale in rete. Mi piace trasmettere il bello e la
cultura legata al territorio, l’armonia dei colori e la natura che li rappresenta. In un contesto
individuale del tutto unico e particolare dove l’immagine può variare da un momento all’altro senza
vincoli o preconcetti.

Il talento e la bellezza possono bastare?
Il talento è tutto. Bisogna lavorare sulla percezione e distinguersi dalla concorrenza. Il trucco
risiede nella voglia di passare dal ruolo di semplice professionista al PROTAGONISTA nel settore.

Mi racconti un aneddoto che ricordi con il sorriso.
In particolare la prima richiesta di collaborazione arrivata nel 2017, da un brand chiamato “Carrara
Home Design
”.
Ma questo è stato solo il viatico che mi ha proiettato a collaborare
successivamente con marchi autorevoli dei quali ne menziono alcuni:

  • Peugeot, dal quale sono stato contattato per partecipare all’evento “#unborningthefuture”,
    per l’inaugurazione della nuova Peugeot 208;
  • Daniel Wellington, del quale ormai quasi tutti conoscono gli orologi;
  • Rifle, noto brand specializzato nella realizzazione di jeans;
  • Arena, marchio qualificato nella realizzazione di abbigliamento sportivo
  • Randolphusa, marchio iconico americano (utilizzato prevalentemente dai piloti
    dell’aereonautica militare statunitense)
  • Hugo Boss, nota casa di moda che produce capi d’abbigliamento cosi come una linea di
    profumi e altro ancora.
  • L’oréal Paris, azienda operante nel campo della bellezza e della cosmetica.
    Nulla togliendo agli altri marchi autorevoli che non menziono per non prolungarmi nella risposta.

Se potessi dialogare con un grande del passato , con chi ti piacerebbe parlare e di cosa?

Proporrei Lorenzo Il Magnifico con la sua citazione Carpe Diem di oraziana memoria
“Quant’è bella giovinezza/ che si fugge tuttavia/ chi vuol esser lieto sia/ del doman non c’è
certezza.” sintetizzata nel “cogli l’attimo” inteso nel non farsi sfuggire nemmeno un
istante della vita che inesorabilmente scorre veloce, e non concede il tempo di una
seconda occasione.

Cos’è per te la moda?
La moda è il modo di esprimere e comunicare la propria personalità, la cultura e un gusto
socialmente determinato. Non sono solito seguire le tendenze, la moda cambia così velocemente
ma la qualità classica non passa mai di moda.

Grazie per la tua disponibilità Umberto .

Intervista in collaborazione con Alessandra Giulivo Presidente della Camera Nazionale Giovani Fashion Designer

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