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ArteAttualitàEventi

Parma, Il 23 ottobre 2021, dalle ore 18:30 LA GALLERIA ART&CO inaugura la MOSTRA DI ANTONIO LONGO.

ANTONIO LONGO

Il 23 ottobre 2021, dalle ore 18:30, presso la galleria d’arte ART&CO di Parma in borgo Palmia 4/B, verrà inaugurata la mostra dell’artista Antonio Longo.

L’esposizione, visitabile dal 23 ottobre al 20 novembre 2021, ospita oltre venti opere tra le più rappresentative dello straordinario artista cuneese. Il maestro Longo, è celebre per i suoi décollages su tela, i cui soggetti sono personaggi iconici che hanno lasciato un segno indelebile nell’immaginario collettivo oppure indimenticabili volti del mondo cinematografico e fumettistico. 

Durante la serata sarà presentato il libro d’arte monografico di Antonio Longo, a cura di Alice Pezzali e Serena Baccaglini – edito da Silvana Editoriale – che contiene una vasta selezione dell’ultima produzione dell’artista.

Grazie ad ART&CO e ai galleristi Simone Viola e Tiziano Giurin, l’artista Piemontese giunge nel suggestivo borgo di Parma per permettere ai visitatori e collezionisti di immergersi negli aspetti più affascinanti della sua creatività.

Orari galleria:

Dal lunedì al venerdì: 10:30 – 13:00 / 15:00-19:00

Sabato: 10:30 – 13:00

Possibilità di visite su appuntamento.

Ingresso gratuito

Foto opere Antonio Longo: Samuel Alexander Acevedo

Press Office 

Iolanda Pomposelli

For You Communication

Phone: +39 347 8759960

E-mail: pressoffice@foryoucommunication.com

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ArteModa

La nascita del progetto “Soeve “, Arte, moda e ecosostenibilità.

SOEVE

Per scoprire da dove nasce il Progetto SOEVE , è necessario andare in dietro di 2 anni:

Fusion Art ,2019 Corigliano Rossano, è stata protagonista di una  collettiva d’arte  in cui sono state esposte, opere di pittura e di espressioni artistiche diverse.

Ha inaugurato la mostra in collaborazione con il WWF Calabria Citra, una particolare sfilata di 22 abiti confezionati con carta riciclata, realizzate dalle artiste creatrici dell’evento Sonia Quercia e Veronica Martino. 

I materiali utilizzati per realizzare gli abiti sono stati inusualmente prodotti legati al mondo della carta piegati ad arte

Quotidiani e tovaglie diventano protagonisti , imbastite, cucite e lavorate come se fossero vere stoffe

I LIBRI che si trasformano in  Volant non solo con materiali morbidi, ma anche con quelli più “rigidi”, come le pagine dei libri. creando due gonne dallo stile diverso, una dal carattere più rock, l’altra più delicato oltre a  più di trenta ventagli, una gonna dallo stile retrò, un abito fresco e leggero composto da fiori prima disegnati e poi ritagliati.

Non poteva mancare la carta da regalo che nonostante la sua delicatezza e fragilità, è stata imbastita e cucita

Passiamo ora alla carta da imballaggio, estremamente difficoltosa da lavorare per la sua “resistenza”, si è trasformata in un abito dalle linee morbide.

Nella fragilità della CARTA VELINA E CARTA CRESPA  prendono forma una gonna di carta crespa, un top e un abito da sera a balze.

Chiudiamo la sfilata come il Capo “di punta” per eccellenza  l’abito ARIANNA.

Un romantico abito da sposa composto da duemila peonie realizzate interamente a mano lavorando e modellando tovaglioli di carta…..

Proprio dal successo di critica e pubblico di  questo evento prende vita SOEVE , binomio creativo  formato da Sonia Quercia e Veronica Martino.

SOEVE è il risultato di idee e passioni condivise messe a servizio della creatività, miscelando  sostenibilità, moda e arte, lo scopo è quello di realizzare capi non solo da passerella, ma intesi come vere e proprie composizioni artistiche.

Sonia e Veronica stanno già lavorando alla realizzazione di abiti in plastica senza escludere la possibilità di un utilizzo di stoffe nel prossimo futuro.

Giuseppina Irene Groccia

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ArteAttualitàSenza categoria

Arte in box, Delta NA presenti!

arte in box

L’associazione culturale Punto Rosso di Cernusco (LC) dà il via al progetto di sensibilizzazione Art In Box, che a partire dal 29 maggio prevede la distribuzione di oltre 240 opere d’arte contemporanea che verranno recapitate come omaggio in modo casuale a famiglie dei comuni di Cernusco e Imbersago dentro un cartone simbolicamente somigliante ad una confezione di pizza da asporto. All’interno le fortunate famiglie troveranno l’opera, la descrizione del progetto e la biografia dell’artista.

Il progetto Arte in Box arriva alla sua fase finale, cioè la distribuzione delle opere, dopo mesi di impegno e lavoro volontario dei membri dell’associazione, che hanno selezionato e invitato artisti di spicco del panorama contemporaneo italiano, raccolto le loro opere, preparato le “Art Box” e dato così vita ad un progetto sinergico di sensibilizzazione dell’opinione pubblica sulla cultura che sta rischiando, in un momento così delicato, di essere accantonata o dimenticata.

Gli artisti Delta N.A. hanno subito risposto alla chiamata, donando un’ opera a tecnica mista su carta dal titolo “Dreaming of Istanbul” che testimonia allo stesso tempo quanto siano importanti l’arte e la cultura ma anche la possibilità di viaggiare e immergersi in un contesto differente per ampliare i propri orizzonti, tutte cose che in questo periodo sono precluse. I due artisti sono rimasti colpiti dalle parole di Silvana Nicolai, presidente dell’associazione Punto Rosso che scrive:

“Con questa iniziativa vorremmo ricordare a tutte le persone che abbiamo bisogno di pane, ma anche delle rose, che l’arte e gli artisti esistono e sono le altre vittime, vive, di questa pandemia …  Quindici mesi fa, come nella fiaba della Bella Addormentata, nel giro di pochi giorni siamo sprofondati in un sonno profondo. Una coltre di silenzio ha avvolto le nostre città e la bellezza rappresentata dall’arte, dalla cultura, dallo spettacolo è stata cancellata dalle nostre vite.

Attività ritenute, senza dati concreti, potenzialmente veicolo di contagio del virus Covid 19.

Migliaia di persone sono rimaste senza lavoro, con troppe incertezze sul loro futuro, rese invisibili giacché il loro contributo alla società, considerato non necessario come il cibo o il calcio. Ma forse senza nemmeno spiegarci il malessere che ci assaliva ci è mancata la loro presenza come parte della cura di cui avevamo e abbiamo bisogno.

La nostra iniziativa, di arte in scatola consegnata a domicilio, che può apparire insolita o perfino stravagante, vuole contribuire a rendere omaggio e visibilità ai tanti artisti, tra cui molti giovani, che con generosità hanno deciso di donare le loro opere d’arte per entrare a “mostrarsi” nelle case di 120 famiglie o cittadini, scelti a caso, di Cernusco e Imbersago (240opere tra dipinti, sculture, fumetti, poesie, racconti e foto). “

L’iniziativa non si ferma qui ma prevede, alla riapertura delle strutture pubbliche, l’organizzazione di una mostra che celebrerà la rinascita dell’arte, esponendo le opere che saranno prestate dalle famiglie che le hanno ricevute in dono.

La distribuzione delle opere avverrà tra il 3 e il 13 Giugno. Per maggiori informazioni: puntorosso.rda@gmail.com

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Arte

Simone D’Auria parte con i suoi multipli

Simone D’Auria
Simone D’Auria

Simone D’Auria parte con i suoi multipli, saranno edizioni 1/100 per tutto il mondo dei suoi preziosi dipinti e sculture, realizzati con tecniche dallo stesso artista recuperate dagli anni 80. I multipli d’arte che già stanno avendo una richiesta aspettata, saranno venduti a prezzi più contenuti rispetto agli originali, ma garantiscono già un aumento di valore economico, il che significa che i fortunati che acquisteranno i primi numeri potranno molto probabilmente meritarsi un futuro investimento redditizio.

Come confermato il mercato dei multipli negli ultimi anni ha apportato nel mondo dell’arte e degli investimenti incrementi considerevoli, bisogna solo affidarsi alle gallerie giuste che sapranno consigliarvi la direzione da intraprendere.

Nel caso di Simone D’Auria è il gruppo Art&Co Gallery e Mag Gallery ad avere preso da poco tempo il suo controllo Nazionale. artcogallerie mag.artgal iosonosimonedauria.
Le opere di Simone D’Auria sono sempre più richieste e ricercate, anche Charles LeClerc, pilota di Formula 1 del team Ferrari, è diventato suo collezionista.

Charles oltre ad essere un pilota, è anche un appassionato di arte,

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ArteSenza categoria

ZooArtRevolution un progetto firmato dall’artista Simone D’Auria

Simone D’Auria

A quanto pare l’artista scimpanzé limbani con quasi un milione di Follower, non ha avuto bisogno del MicroChip impiantato di Elon Musk, a Scoprirlo l’artista Simone D’Auria

, che con il suo progetto zooArtrevolution, ha ideato con la collaborazione della fondazione Zoological Wildlife di Miami in Florida, una fusione tra le sue sculture d’arte ed alcune specie animali, in estinzione ,immortalando lui stesso con degli scatti unici fotografici, gli animali che interagivano con le sue sculture.

Il progetto è destinato all’acquisto di fotografie uniche il cui ricavato andrà devoluto per intero alla stessa fondazione impegnata da anni al recupero e alla salvaguardia di specie animali in estinzione.

Per seguirli e supportarli i link: @zvfmiami @limbanizvf @iosonosimonedauria

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ArteAttualitàInterviste

Silvia Ricchelli e l’amore per il Restauro.

silvia Ricchelli

Una professione che affascina, ma che sembra stia svanendo, è il “Restauratore”, colori, tecniche, passione, abbiamo intervistato Silvia Ricchelli per scoprire insieme come vive oggi chi permette al passato di affacciarsi nuovamente al presente.

Il tuo primo contatto con il mondo del restauro ?

sentimentalmente parlando il mio primo contatto con il mondo del restauro è avvenuto un pomeriggio a casa davanti alla televisione. 
Trasmettevano uno speciale sulla Cappella Sistina e sul restauro del Giudizio Universale.

Rimasi a bocca aperta, mi sembrava incredibile. La figura del restauratore mi sembrava paragonabile a quel di un mago ed è stato amore a prima vista!

Il vero incontro “fisico” invece è avvenuto durante il primo anno di università.

Esattamente nel 2005 presso gli Istituti Santa Paola di Mantova. 
Ho scelto questa scuola durante una visita informativa. Rimasi affascinata dalla gigantesca sala di restauro, ospitava numerose pale d’altare del Seicento  e antichi dipinti più piccoli.
Mi sembrava un mondo assolutamente elegante e magico, misterioso, complicato. non ho avuto nessun dubbio.

Ho capito in quel momento che io volevo e dovevo imparare queste magie (le considero tuttora magie). 

Quando hai capito che il restauro  sarebbe diventato da passione a professione?

Il mio percorso è stato appunto frequentare gli Istituti Santa Paola con indirizzo restauro di dipinti du tela, tavola, sculture lignee e catalogazione di beni culturali.

Concluso il mio percorso e dopo aver lavorato tre anni presso un laboratorio di restauro, nel 2011 decido di aprire un mio laboratorio, DomusArte.

Come arrivano a te i committenti? 

Dopo qualche anno di rodaggio, posso dire di essere riuscita ad avere una mia rete di clienti fedeli e soddisfatti. I committenti di restauri o di dipinti arrivano da me in primis con il classico passaparola, dalla pubblicità tramite le mie pagine Facebook e Instagram è dalla “semplice” fortuna di avere una vetrina.

Preferisici lavorare con il pubblico o con il privato ?

Se proprio devo scegliere, preferisco lavorare con i privati. Si ha semplicemente un contatto più ravvicinato e trovo che la comunicazione sia più veloce e limpida. 

il tuo primo restauro?

il mio primo restauro indipendente lo ricordo molto molto bene. 
si trattava di un dipinto del Seicento, raffigurava una Madonna nella classica iconografica, viso dolce e manto azzurro. Il restauro comprendeva una pulitura della pellicola pittorica ed un protettivo finale. In teoria un restauro conservativo senza troppi colpi di scena.

Durante la pulitura, nello specifico della zona ai piedi della Madonna, mi accorgo di un notevole strato di ridipintura (e le ridipinture sono molto spesso subdole e insidiose). La analizzo e lentamente continuo con la pulitura, più la ridipintura sparisce più appare una forma che a poco a poco diventa una figura; un uomo per l’esattezza.

Un piccolo uomo ai piedi di Maria.

Accanto a lui altri tre e poco distante quattro suore.

Probabilmente i committenti del dipinto in origine. 

Un aneddoto che ricordi con il sorriso ?

Più che un aneddoto ricordo parecchi momenti che mi fanno sorridere, ad esempio una frase che disse la mia insegnante di restauro:” salvatevi il mio numero ragazze perché un giorno, quando sarete alle prese con restauri impossibili, il mio numero vi servirà”
Effettivamente è vero, ogni volta che ho qualche dubbio scatta il messaggino o la telefonata alla prof! 

Se potessi incontrare un artista del passato , chi e cosa gli chiederesti?

Bella domanda. Difficilissima direi. 
Impossibile scegliere un solo grande artista del passato. Come si fa?!? 
Probabilmente mi limiterei ad osservarlo, ad osservare le sue mani, le sue espressioni nei confronti dell’opera. 
La sua passione e la sua energia..la scelta dei pennelli, delle sfumature, solo allora forse potrei permettermi di fargli una delle duecentomila domande che probabilmente e quasi sicuramente avrei! 

Quanto conta la comunicazione ?

La comunicazione è TUTTO. Fondamentale. 
Mai dare per scontato. Comunicare e’ alla base di ogni cosa: Ti permette di confrontarti, di capire un possibile successo o di intuire che probabilmente il successo avverrà in un altro momento. 

Cos’è per te l’arte?

L’arte, non vorrei essere scontata ma è la mia quotidianità, il mio mondo, la mia energia, la mia vita. 
E’ un ingrediente fondamentale della mia felicità e del mio benessere.
Accessibile a chiunque senza chiedere nulla in cambio. 

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ArteAttualità

Dove sono “Le Vele” di Turcato donate alla Città di Viareggio?

le vele di turcato

Barbara Paci, capogruppo del gruppo misto a Viareggio, ha ritrovato le “ vele” di Turcato all’interno di un ala di villa Borbone, lasciate a se stesse, piene di polvere ed in uno stato di abbandono preoccupante.

Le ha trovate in pessime condizioni non riposte come un’opera d’arte di quel valore, sia artistico che economico richiederebbe.

Le “ vele”, o meglio, le Oceaniche di Giulio Turcato devono essere assolutamente restaurate al più presto e ricollocate in piazza Puccini, nel luogo dove l’artista le voleva donandole alla Città di Viareggio.

Barbara Paci,da storica dell’arte e tecnico in questo settore specifico non riesce ad immaginare il perché dover lasciare un’opera così importante che è stata donata alla città di Viareggio in questo stato di totale abbandono e noncuranza.

Ormai è passato diverso tempo da quando è stata inaugurata la nuova piazza Puccini, dove questa particolare scultura mobile era stata posizionata, dopo varie ipotesi sulla collocazione.

Una scultura monumentale che l’artista Giulio Turcato ha voluto donare nel 1990 alla città di Viareggio, luogo dove ha deciso di vivere gli ultimi anni della sua vita e dove ha voluto essere sepolto.

Delle forme che richiamano le tavole da surf, i colori dell’estate e, grazie ai suoi piedistalli mobili, potevano ruotare a seconda del vento.

La migliore collocazione secondo Turcato doveva essere di fronte al mare o in piazza Puccini, dove furono collocate.

La spesa per installare questa grande opera non fu poca, circa 50 milioni di lire dati dalla banca Toscana per poter vedere le Oceaniche oscillare così come avrebbe voluto il maestro, ma si sa il tempo ed il salmastro corrodono tutto e questa scultura non è rimasta immune al passare inesorabile del tempo.

Quando la prima amministrazione Del Ghingaro decise di ristrutturare piazza Puccini fece rimuovere tutte le Oceaniche e il giorno dell’inaugurazione non vennero ripristinate, nonostante i lunghi tempi per ottenere i permessi e fare i lavori, circa un anno, che ha comportato la chiusura della piazza.

Alle varie polemiche, siamo a fine dicembre 2019, il sindaco Giorgio Del Ghingaro risposte con questa frase “ La verità è sempre banale, a volte perfino scontata e ovvia:

Le famose “ Vele” di Turcato sono state tolte dalla nuova Piazza Puccini perchè i piedistalli avevano bisogno di manutenzione, erano corrosi e il vento poteva rendere pericolosa l’opera d’arte.

Saranno sistemati, con tutti i crismi del caso e il tutto riprenderà nuova vita in un luogo più visibile, in maniera da farne risaltare ancora di più la colorata bellezza.”

La stessa motivazione che ha riconfermato nel luglio 2020, ma sono passati in totale due anni e non è stato ancora fatto niente.

Di questa risposta ne fummo tutti contenti, ma allora perché Barbara Paci ha  ritrovato queste sculture in un magazzino e non al centro di restauro a Firenze?

Quanto tempo ci vuole per ristrutturare dei piedistalli? O meglio cambiarli?

Non mi sembra che si stia dimostrando una grande lungimiranza sulla cultura e sui simboli che stanno a cuore alla città da parte di questa amministrazione dalla quale non vorremmo un altro spot elettorale come risposta, ma una risposta reale sulle tempistiche effettive e sul prossimo collocamento di questa opera, che Barba Paci ricorda,

è stata donata da uno dei più apprezzati artisti del ‘900 alla città di Viareggio.”

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Food & Beverage

Linardi Vini presenta “confezioni d’autore, in collaborazione con l’artista Mario Fontana,

Linardi Vini

Francesco Linardi nasce a Bocchigliero, una località rurale alle pendici della Sila.

A quei tempi ogni famiglia del paese era proprietaria di un vigneto ad alberello che produceva uva Gaglioppo, Trebbiano, Greco Bianco e Pedilungo.

Nel 1960 decise di aprire una piccola cantina a Cirò Marina e da allora, ogni anno, seleziona e compra l’uva di migliore qualità dai tanti piccoli proprietari di vigneti della zona Cirò.

Quest’anno ha creato  esclusive confezioni d’autore, in collaborazione con l’artista Mario Fontana,

Sono 6 le diverse opere da scegliere  stampate su tela e applicate alla confezione in legno che contiene la  bottiglia più prestigiosa della produzione Linardi .

Ogni confezione contiene una bottiglia Magnum di Cirò Doc Rosso Doc Superiore Riserva 1998, confezionata a mano e con chiusura e sigillo in ceralacca.

Le sfide non sono terminate e lavorare con queste particolari e rare varietà di uva è per me un grande privilegio e sono convinto che col tempo i nostri Cirò saranno sempre più riconosciuti e apprezzati per quello che sono realmente, senza il bisogno di compromettere ciò che li rende unici.

Roberto Linardi

www.promo-linardiwines.com

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AttualitàLibri

La Palermo Male: un libro blasfemo di Vincenzo Profeta , co-founder Laboratorio Saccardi

vincenzo profeta

La Palermo Male è un libro blasfemo, che travalica tutti i limiti del buon gusto e della decenza.

Si tratta di venti racconti dalla scrittura sincopata a tratti schizzoide, privi di una vera e propria  narrazione lineare.

Massoni, alieni, terrapiattisti e satanisti, sogni distopici e viaggi allucinogeni indotti dalle droghe: la coscienza del narratore è “hacke – rata” da idee deliranti, si abbando – na senza più anticorpi nella spirale delle teorie del complotto, in un trip folle e lucido a intermittenze.

Il libro stesso sembra essere posseduto da un software in perenne stato di bug, che gli fa da cornice, e dove fanno ir – ruzione le icone dei videogiochi anni ’80 e i pop-up dei più recenti social network, ma anche errori di codice, passati sistemi operativi e nuovi al – goritmi.

Un libro che contiene un vi – rus, ideologico e ideografico.

La Palermo Male racconta un disagio cronico , che cerca di trovare risposte, a domande mai fatte…

Vincenzo Profeta nasce a Palermo nel 1977.

Fonda insieme nella sua città natale, Palermo, il «Laboratorio Saccardi», tra i collettivi artistici piú importanti e attivi a livello nazionale.

Ha alle spalle oltre 15 anni di carriera artistica e tantissimi progetti – visivi, visionari, poetici e di scrittura e critica sociale.

Si interessa da sempre ai fenomeni di nicchia, alle voci underground, decisamente “unconventional“, in ogni sua espressione artistica e non .

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Foto del Giorno

Marco Eugenio Di Giandomenico

Marco Eugenio Di Giandomenico

…Scrittore, critico dell’arte sostenibile, economista della cultura, esperto del terzo settore e di Corporate Social Reporting (CSR), titolare di incarichi accademici presso università e accademie di belle arti italiane ed estere tra cui l’Accademia di Belle Arti di Brera di Milano e l’ARD&NT Institute (Accademia di Belle Arti di Brera e Politecnico di Milano) e molto altro….

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