close
VALENTINA POLTRONIERI
VALENTINA POLTRONIERI

Lo stile forte che coniuga anche geometria e colore è la caratteristica che contraddistingua Valentina Poltronieri.

Abbiamo fatto qualche domanda alla stilista per conoscerla meglio :

Primo incontro con la moda ?

Il primo vero e proprio incontro con uno dei primi ambienti più “modaioli” è stato il primo anno di università ed il primo giorno che ho varcato la soglia di quel luogo che per tanti è ancora un sogno. L’Istituto Marangoni. Prima di quell’occasione avevo già avuto dei piccoli momenti in cui mi ero scontrata con questo bellissimo mondo perché scrivevo per un blog di moda e andavo alla ricerca di novità, tendenze e nuovi stilisti emergenti. Poi sono passata dall’altra parte, ad essere io la studentessa di Fashion Design ed aspirare ad una vita da DESIGNER. Il primo giorno presso l’Istituto Marangoni è stato estremamente gioioso ma allo stesso tempo completamente pieno di ansia. Sentivo e respiravo il profumo dello fashion system all’interno delle differenti aule. Avevo voglia di scoprire tutti i dettagli ed i luoghi che avrei frequentato in quei tre anni.

Il talento nella mondo delle passerelle conta più dello studio?

Come in ogni lavoro, vivere l’esperienza della moda sul campo è completamente differente da studiarla. Nello stesso tempo credo che bisogna prima studiare e conoscere il mondo della moda leggendo testimonianze e libri relativi alle varie specializzazioni del campo e poi vivere e conoscere la moda sfruttando tutte le occasioni che ti offre la scuola e conoscenze che fai durante il tuo percorso studi.

Fare la vestiarista alle sfilate, non è una cosa da poco. Io l’ho fatta per 4 anni, è faticoso ma estremamente bello e soddisfacente.

Per parlare di moda è necessario averla vissuta? Studiata?

Si per poter parlare di moda bisogna averla vissuta e soprattuto studiata. é un mondo in continua evoluzione e quindi per noi designer è sempre un continuo studio per rimanere aggiornati. Conoscere il passato della moda è per noi giovani fondamentale per creare e ideare nuovi contenuti e cercare di svilupparmi in modo più dettagliato perché potranno diventare anch’essi primo o poi il passato per il nostro futuro.

La conoscenza è la base di ogni lavoro, se nono consci chi e cosa hanno fatto prima di te non potrai mai migliore e/o sperimentare nuove modo e tecnologie.

Da dove prendi ispirazione per le tue creazioni?

Tutte le mie collezione nascono da un tema comune. L’ispirazione principale e comunitaria tra le collezione sono i Viaggi. Mi definisco una Travel Designer perché immagazzino sensazioni, gioie, testimonianze dai miei viaggi e converto quello che ho vissuto realizzando e ideando abiti che riescano a trasmettere le sensazioni e le emozioni di quella terra. Le collezioni devono parlare come se fossero un racconto visivo e materico dei miei viaggi. Le persone che la guardano devono riuscire ad immergersi totalmente per rivivere quel luogo.

Perché non esistono più le TOP ?

Non penso che le TOP non esistano più…. Forse adesso il mondo delle modelle come quello della moda stessa ha dato più spazio a tutti, a tanti. Quindi al fianco di grandi TOP ha fatto nascere tante piccole ma talentuose modelle che a loro volta insegneranno ad altre giovani ragazze a “buttarsi” in questa avventura.

Da dove arriva l’ispirazione quando crei?

l’ispirazione principale arriva dalle persone che ti circondano.

Sono una designer curiosa, attenta ai dettagli.

Mi guardo sempre attorno per capire le persone, il loro modo di essere e di esprimersi.

D’altronde la moda nasce e si crea dalla strada.

Un aneddoto che ricordi con il sorriso

Aneddoto??? …… penso a quando riuscivo ad entrare anzi “intrufolarmi” agli eventi, alle presentazioni e alla sfilate, probabilmente dicendo cose assurde… oppure contattando direttamente l’organizzazione per farmi mandare l’invito. é si…. non ho paura di sentirmi dire NO. io ci provo sempre!!!!!!

Quanto contano i social oggi nel mondo della moda?

I social contano ormai il 90%…. devi essere presente e molto ATTIVO sui social per far parte del sistema moda. é bello questo avanzamento di tecnologia che da ogni parte del mondo con un solo clic possono interagire con il tuo marchio. ma come in tutte le cose ci sono i pro e i contro. I social hanno diminuito il contatto sociale, il rapporto vivo tra le persone. La comunicazione avviene di più dietro ad un telefono o ad un PC rispetto che all’incontro reale. Questo per la moda. a mio parere, “distrugge” quella bellezza che c’era un tempo di confronto a vivo, di toccare con mano abiti e tessuti, Di vivere realmente ed in prima persona il frenetico mondo moda.

 Che cos’è per te la moda?

é una domanda troppo generica per descrivere il cos’è per me la moda in due righe.

Prima di tutto la moda è la mia vita, con la moda ci vivo, ci mangio e ci dormo.

La moda è SOCIETà , è COMUNICAZIONE, è RAPPORTO.

La moda fa parte di ognuno di noi, è nel nostro quotidiano, poi c’è chi la vive senza consapevolezza e c’è che la vive in piena consapevolezze delle scelte da seguire.

L’Italia non sarebbe ITALIA – MADE IN… senza la moda.

Se potessi andare indietro nel tempo, con quale personaggio  ti piacerebbe interagire e perchè?

Due sono i grandi nomi con cui avrei voluto interagire nella mia vita: Coco Chanel e Karl Lagerfeld

Coco Chanel, conosco praticamente la sua vita come se l’avessi vissuta con lei. Ho letto libri, interviste, ho guardato film inerenti alla sua vita, le sue memorie, le sue passioni.

RIVOLUZIONARIA, INTRAPRENDETE, IMPRENDITRICE

Cerco di cogliere da lei il suo spirito, la sua forza di volontà e la sua determinazione per continuare ad andare avanti a creare.

Karl Lagerfeld, UNICO, l’incarnazione della moda.

Tanti sarebbero i nomi del passato e del presente con cui vorrei confrontarmi. Tanti sono i grandi nomi che fanno parte del sistema moda (stilisti, giornalisti, fotografi ecc..) a cui dovremmo dare ascolto. c’è sempre da imparare, tutti i giorni e da tutti.

Cosa pensi dell’editoria di settore?

Reputo l’editoria di settore una parte predominante e fondamentale per ogni designer. Senza i giornalisti, i giornali, i magazine online, gli editoriali non ci conoscerebbe nessuno. Raccontano le nostre storie come se fossimo romanzi, identificano i nostri capi anche i più semplici come delle ICONE. Amano e sono sempre alla ricerca di novità, innovazioni, nuove storie da raccontare.

Sono sempre stata affascinata dall’editoria, adoro scrivere e  mi piace leggere.

Non nego che mi sarebbe piaciuto frequentare anche un corso di giornalismo di moda ma ho dovuto scegliere… la cosa belle è che sono sempre a stretto contatto con giornalisti e mi piace raccontare a loro il mio mondo.

Intervista in collaborazione con Alessandra Giulivo Presidente della Camera Nazionale Giovani Fashion Designer

Leave a Response