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In/Forma a cura della Dott. Giulia Rubetti: IPERCOLESTEROLEMIA, STATINE E RISO ROSSO FERMENTATO. SIAMO SICURI CHE SIA LA SCELTA OTTIMALE ?

Giulia Rubetti
Giulia Rubetti

Sicuramente la parola “Ipercolesterolemia” non è nuova alle nostre orecchie. Il colesterolo alto  è una problematica molto diffusa nella popolazione. 

Avanzando con l’ età, l’ arrivo della menopausa per le donne,  uno stile di vita sedentario e una dieta sbilanciata, sono le cause principali di livelli di LDL (in gergo “Colesterolo cattivo”)  superiore a 100 mg/dl .

Per difendersi dal rischio di patologie cardiovascolari, vengono spesse prescritte le statine, farmaci che aiutano a ridurre i livelli di colesterolo nel sangue inibendone la sintesi.

Purtroppo però queste statine non sono da tutti ben tollerate e in linea generale consigliabili solo quando una dieta, anche molto restrittiva prescritta da uno specialista della nutrizione, non funziona.

Gli effetti collaterali delle statine infatti non sono da considerarsi del tutto innocui. Molte persone accusano dolori muscolari, crampi e/o parametri epatici alterati, in primis le transaminasi.

Tutti effetti reversibili nel momento in cui il farmaco viene sospeso o viene ridotto il dosaggio. In alternativa si provano integratori a base di riso rosso fermentato, il quale contiene statine di origine naturale.

Spesso sono più tollerate ma sono comunque da assumere sotto controllo medico, poichè sono comunque statine. 

Il consiglio che mi sento di dare è dunque quello di provare prima una dieta a ridotto contenuto di colesterolo prescritta da uno specialista.

Anche arrivando quasi ad azzerarne l’ introito se necessario. Se non bastasse, aggiungere alla dieta integratori di fibre solubili da assumere prima del pasto e/o steroli di origine vegetale.

Non dimenticarsi che l’ attività fisica, soprattutto aerobica come la corsa e una camminata sostenuta, sono di aiuto per alzare invece i livelli di HDL, in gergo “Colesterolo buono”.

Solo dopo aver provato queste opzioni e non aver ottenuto il risultato sperato, si valuterà con il medico la strada del farmaco.

Comprensibile che questo percorso non è sicuramente la strada più semplice e facile, ma la migliore per la vostra salute. 

A livello dietetico, bisogna ricordarsi che il colesterolo è solo nei cibi di origine animale.

Via libera a legumi, verdure, frutta e cereali. 

Tra i cibi più comuni sotto i riflettori invece ci sono i latticini, carne e salumi, grassi idrogenati, brodi di carne e pesce, gamberi.

Dott. Giulia Rubetti.

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