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Musica

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SHINE IN VENICE: Nuovo progetto culturale audiovisivo di NUMA ECHOS sulla Musica e Venezia in onda dal 15 maggio 2021 su Olze TV powered by Sky

SHINE IN VENICE

Il format musicale “SHINE IN VENICE” è un nuovo progetto culturale audiovisivo di NUMA
ECHOS
,
una serie che si propone di uscire dal mondo musicale urban e rap molto gettonato in
questo periodo storico; è il perfetto connubio tra realtà musicali eclettiche e il contesto culturale
veneziano che diventa cornice ideale in questo periodo, sia per la sua storia e le meravigliose
locations, sia per un suo rilancio post Covid, sia per l’utilizzo di Venezia per recenti produzioni
televisive.

SHINE IN VENICE” si basa sul concetto fondamentale “Venezia e la Musica” e si focalizza nella
musica d’autore, nell’utilizzo di locations particolarmente artistiche e sull’interazione tra i due
elementi.
La distribuzione avverrà sulla nuova piattaforma “OLZEMUSIC TV” powered by “SKY”, ideata
sullo stile di Infinity, Netflix, e Tim Vision sulla quale si troveranno unicamente audiovisivi,
documentari, serie TV, programmi di approfondimento, contest etc. di tematiche musicali e sarà
disponibile sia su internet che su un’applicazione. I partners di Sky che gestiscono la piattaforma e
le pubblicità saranno YouTube, Wikipedia, Google Partners e Olzemusic mentre la direzione
artistica è affidata a Chiesa & Partners.
“SHINE IN VENICE” sarà disponibile con cadenza mensile a partire dal 15 maggio 2021.

Molti gli artisti italiani coinvolti, musicisti di spicco che si racconteranno e si esibiranno con un con un
concerto nel rispetto dei limiti del Covid.

Differenti anche le realtà locali coinvolte, tra le quali “La Botega dell’Heléna – secondhand & artigianato” e “Palmira Creazioni” che cureranno gli outfits di
Numa Echos, Radio Vanessa e Bacaro Risorto.

link piattaforma:

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Musica

Irene Mosca, un giorno, non so quale, canteremo insieme, e sarà il giorno più bello della mia vita…

Irene Mosca

Parlare di una cantante non è mai facile, solitamente è preferibile ascoltarla.

Abbiamo però, scelto di fare qualche domanda ad Irene per lasciare a lei la possibilità di raccontarsi:.

Il tuo primo incontro con la musica ?

Ho scoperto la musica grazie a mia nonna , lei mi sentii un giorno cantare e mi disse “perché non vai nel coro della chiesa?” E da lì ho iniziato il mio cammino con la musica . 

Quando hai capito che sarebbe stata parte integrante della tua vita la musica?

L’ho capito più o meno fin da subito . Ogni volta che cantavo , mi sentivo libera, non più in imbarazzo , consapevole che potevo dire ciò che provavo con la mia voce e che se anche venivo giudicata in negativo , facevo comunque ciò che più amavo ma soprattutto mi sentivo felice ! Nonostante tutti gli alti e bassi lei c’è sempre stata , non abbandonandomi mai ! 

Cosa pensi dei talent?

Penso che riuscire a far parte di un talent oggi è molto ma molto difficile . E se pure ci riesci , nonostante siano una grande vetrina commerciale , non è detto che tu possa arrivare al pubblico . 

Il mondo dei talent si è evoluto molto con gli anni ma anche i social ora sono parte integrante per riuscire ad emergere . 

Un aneddoto che ricordi con il sorriso?

Ricordo la prima volta che cantai con Alessandra Amoroso negli studi di sky tv per il programma EPCC , partecipando ad un guinness world record

Mentre cantavo Alessandra mi guardò e spalancò gli occhi facendo un sorriso, come per farmi capire che l’avevo stupita . 

Come è cambiato il mondo della discografia ?

Come ho detto prima la musica con il passare degli anni si è evoluta tantissimo e credo che siano nati e si sono creati generi che molto probabilmente prima neanche si potevano pensare di avere . 

Basta pensare alla Trap che , anche se si è formata negli anni 2000 , solo oggi ha raggiunto l’apice del successo . 

Quanto conta la comunicazione?

È importantissima . Se parliamo di comunicazione tramite social media , credo sia il metodo più veloce per arrivare a qualcuno . 

Se si intende comunicazione invece con il pubblico tocchiamo un altro tasto importante è parecchio complicato del arte della musica . 

Che rapporto hai con il tuo pubblico?

Oddio , questa è una domanda abbastanza difficile . 

In realtà il mio pubblico al momento sono i miei amici o colleghi di lavoro , o magari gente che si conosce di vista . 

Loro apprezzano molto la mia voce e tutto l’impegno che metto nel portare avanti la mia passione . Credo siano fieri di me . Delle volte sono anche riuscita ad emozionare più di qualcuno e quella è stata una delle mie più grandi vittorie a livello artistico ! 

Quanto conta il live ?

Non ci sarebbe un live senza musica, così come non ci sarebbe musica senza il live . 

Guardare il proprio idolo su quel palco, cantare con lui , emozionarsi , sorridere, ballare, sono tutte emozioni che non puoi ricevere dietro un telefono o una radio . 

Il live è il live ed in questo momento storico è una delle cose che più mi manca . 

Come hai vissuto e stai vivendo questo anno di Pandemia ?

L’ho vissuta un po’ come tutti . Facendo lavoro casa, casa lavoro. 

Sono riuscita a dedicare un po’ più di tempo però alla musica e alla scrittura ed ecco che é nato il mio prossimo singolo “Mia (comunque vada)” , dove ci ho messo dentro tutte le mie emozioni , i miei sentimenti e credo anche un pezzo del mio cuore , se non tutto . Ho sentito il bisogno e la necessità di raccontarmi . 

Cos’è per te la musica ?

Ti rispondo molto brevemente che per me la musica è la mia VALVOLA Di SFOGO, il mio posto felice dove rifugiarmi quando nessuno riesce a capirmi o quando voglio star un po’ sola con me stessa. 

Se potessi andare indietro nel tempo, con quale artista ti piacerebbe interagire e perchè?

Beh, senza andare molto indietro nel tempo , se leggi Irene Mosca automaticamente pensi ad Alessandra Amoroso . 

Per me lei è la musica. È pura poesia, sensibilità , umiltà, umanità . È vera ! 

Ecco, è con lei che mi piacerebbe un giorno, poter cantare . Nella mia testa siamo già in un palazzetto a far sentire il nostro nuovo duetto . Ahahahhaha. 

Stai preparando l’uscita del tuo prossimo inedito , vuoi raccontare qualcosa in merito ?

Tra tutte questa è la domanda più difficile … 

Che dire , Mia (comunque vada) nasce nelle mura della mia stanzetta , in una grigia giornata di aprile. Ricordo che erano le 6 del mattino quando mi sono svegliata , ho aperto gli occhi ed ho preso un foglio ed una penna ed ho iniziato a scrivere . 

Mia (comunque vada) nasce dall’ esigenza di raccontarmi , raccontare ciò che ho dentro , che tutt’oggi credo sia ancora molto forte .

Nasce da una grande delusione d’amore . Credo che ho messo da parte la ragione , ho preso il mio cuore e l’ho buttato su quei Righi di foglio . 

Ho avuto la necessità di doverlo raccontare , mi sentivo quasi in obbligo con me stessa . È così nel giro di 2 ore è nata questa canzone . 

Non so ancora dirvi come sarà strutturata , perché al momento ho in mano solo il testo ed un piccolo suono nella mia testa .

Ma vi assicuro che se si vive di emozioni è la canzone giusta da ascoltare per emozionarsi . 

Nonostante tutto , MIA (comunque vada) . 

Grazie Irene per il tempo a noi dedicato

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EventiMusica

Concerto in Memoria di Giovanni Paolo II, 18/05/2021 ore 19:00. Basilica San Pancrazio – Piazza San Pancrazio 5 A, 00152 Roma

Dominika Zamara

L’Associazione Culturale “Polonia nel cuore” (POLSKA W SERCU), in collaborazione con la Fondazione di Giovanni Paolo II, la Chiesa polacca di San Stanislao a Roma e della Casa Polacca di Giovanni Paolo II, desidera ricordare il giorno della nascita di Karol Wojtyła con un concerto degno della Sua persona.

L’Associazione, inserita da anni nel tessuto della diaspora polacca a Roma, ha come scopo: integrare e unire il popolo polacco con la collettività italiana attraverso la promozione della propria cultura e storia, consapevole che solo attraverso la reciproca conoscenza, stima, amicizia e cooperazione saremo capaci di creare una giusta famiglia europea, salvaguardando i nostri valori di fede, moralità e solidarietà. La strada del ricordo, della cultura e della bellezza è una strada privilegiata.

Il 18 maggio 2021, il Soprano di fama mondiale, Dominika Zamara (nella straordinaria scenografia dell’antica Basilica di San Pancrazio a Roma) darà omaggio a uno dei più grandi polacchi nella storia, a Karol Wojtyła, a san Giovanni Paolo II, proprio nel giorno del Suo compleanno 18 maggio 1920 Wadowice.

Il concerto inizierà alle ore 19.00, l’evento sarà presentato da Magdalena Wolińska – Riedi, inviata della televisione polacca TVP in Vaticano, Roma e l’Italia.

Durante il concerto, il soprano Dominika Zamara sarà premiata con il titolo “Polskie serce” (Cuore polacco), che L’Associazione “Polonia nel Cuore”, assegna alle personalità che con loro vita e opera, contribuiscono alla promozione della cultura, della storia e del buon nome della Polonia nel mondo.

L’evento si svolgerà nella massima osservanza delle vigenti regole anti-covid. Ingresso è libero.

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Musica

Karma il primo Album di Moran Dix una miscela esplosiva tra pop-gothic-electro-dark

MORAN DIX

Dopo due anni e mezzo di duro lavoro è uscito il primo album d’esordio dell’artista Moran DiX,

KARMA

L’artista nel suo primissimo album non fa mancare le sue influenze e le sue origini “Veneziane”, il suo “marchio di fabbrica” è la maschera tipica del suo paese d’origine.

Moran ha scelto però di realizzare il suo album interamente in lingua inglese visto le sue molteplici sperimentazioni e il sound più propenso ad un mercato estero.

I brani son 11 e fra questi c’è una rivisitazione in chiave elettronica di una canzone Metal degli HIM “Gone with the Sin“.

Questo brano e questo gruppo è stato scelto dall’artista per un motivo ben preciso, son stati significativi per la sua svolta stilistica.

Moran con Karma ha davvero osato e liberato tutte la sua libertà creativa, una miscela di pop-gothic-electro-dark ma che non fa mancare un sound moderno e soprattutto innovativo, l’artista insomma non si è accontentata.

Al suo fianco nella produzione c’è stato un nome piuttosto importante, spicca Luca Panebianco del Pink Sound Studio che ha potuto guidare, consigliare e produrre l’intero album.

Un altro produttore che ha dato il suo contributo nella riuscita creativa dell’album è stato Ruben Lo Gerfo originario della Sardegna.

Karma affronta moltissimi temi dalla società piena di maschere e contraddizioni passando poi alla depressione che l’artista ha vissuto in età adolescenziale, è una sorta di diario dove l’artista ha voluto dar voce.

Moran è orgogliosa di questo lavoro che è stato supportato in modo impeccabile dal suo primo produttore. Fantasia, ingegno e perseveranza hanno portato alla  creazione di 11 brani, 11 impronte che raccontano un viaggio tra emozioni umane che non si fermano alla superficie ma vanno molto nella profondità e anche nella contraddizione”.

Non manca senza dubbio lo stile personale un pò Gothic, un pò Cyber ed un pò Emo di DiX che sa dare con la sua personalità un collegamento tra tutti questi mondi così apparentemente diversi creando di fatto un album pieno di colori, sensazioni e riflessioni.

La parola passa a Moran che ci racconta l’esperienza e le scelte legate a questo suo primo Album.

“Avete presente quegli artisti che hanno avuto nella storia una sorta di fascino? Erano discreti e risoluti e proprio per questo erano “unici” e dannatamente irraggiungibili, ho sempre amato il mistero, l’intelletto, la discrezione e la bellezza fuori dall’ordinario.

In questi elementi ho puntato la mia immagine e soprattutto il mio album. Un album ricolmo di tantissime sfaccettature dove la creatività è stata ai massimi livelli e soprattutto ho seguito una linea del tutto personale e del tutto diversa da ciò che viene proposto in loop dalle mode e dalle radio.

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ArteAttualitàMusica

Intervista a Ettore Monaco dal Backstage dei concerti al Merchandising

Ettore Monaco

In periodo di Covid abbiamo spesso ricordato le problematiche legati agli spettacoli live, Abbiamo intervistato Ettore Monaco, esperto del backstage legato ai concerti, oggi partner e responsabile promozione per un’azienda che si occupa di merchandising.

Il tuo primo contatto con la musica?

Il mio primo contatto con il mondo della musica è avvenuto quasi per caso come per tutti gli addetti al settore tramite in cooperativa che fornisce addetti alla movimentazione di materiale su ruote (i facchini) da lì è partito tutto da facchino sono poi stato promosso nel tempo fino a diventare responsabile di palco 

Quante persone lavorano dietro ad uno spettacolo live?

In un concerto posso arrivare a lavorare anche 300 persone a vario titolo tra tecnici personale di produzione e facchini 

Un aneddoto che ricordi con il sorriso?

C’è ne sono tanti ma uno in particolare lo ricordo con il sorriso eravamo a San Pietroburgo per un tour mondiale e il portiere dell’albergo mi scambio per l’artista è ci mettemmo un po’ per convincerlo che non era la stanza il problema ma che io non fossi l’artista ma i più divertenti sono legati al periodo dove avevo come direttore di produzione Francesco Vurro oltre ad essere un bravissimo professionista anche un amico divertentissimo. 

Che rapporto avete con gli artisti?

Come tutte le persone ci sono artisti che sono più propensi ad avere rapporti umani ed altri a fare i datori di lavoro quindi come in tutte le cose dosi amicizia e lavoro assecondo di chi hai davanti 

Cosa succederà secondo te nel post covid nel settore live?

In teoria dopo questa pandemia il vero problema sta nel fatto che molti tecnici si sono dovuti reinventare per sopravvive e quindi alla ripartenza dovrebbe e dico dovrebbe mancare la professionalità ma staremo a vedere 

Hai maturato esperienza notevole nei rapporti con le case discografiche, quanto è difficile gestirli?

Il rapporto con le case discografiche si basa su degli equilibri molto labili come in tutte le multinazionali avvolte si è in grado di farsi rispettare altre devi accettare la (sconfitta)

Quando hai deciso di iniziare a collaborare con Solo Stile?

Ho conosciuto Alessandro Fantasia alla Universal Music stava presentando un suo progetto per uno degli artisti che segue lui è iniziata così prima una conoscenza poi una amicizia e in seguito la collaborazione su alcuni progetti in comune 

Da poco avete aperto una sezione dedicata all’arte?

Conobbi Alessio Musella Editore di www.exiturbanmagazine.it un mensile cartaceo che parla di Arte, Musica e Fotografia e Founder del Blog www.artandinvestments.com

e appassionato d’arte ad una presentazione in una galleria d’arte ci fu immediata sintonia, e a distanza di tempo, lo ricontattai proponendo una collaborazione con Solo Stile , sono sempre stato convinto che come per le grandi aziende i co branding possano funzionare anche per l’arte , e così prese forma l’idea di avvicinare i ragazzi più giovani anche al mondo dell’arte non solo alla musica.

Art & Brand nasce proprio su questa base dare la possibilità di ampliare il pubblico di riferimento per l’artista, coinvolgendo maggiormente i giovani, riportando le opere d’arte sull’indumento più indossato le

“T-Shirt”.

Ho creato la connection tra Alessandro Fantasia, Solo Stile e Alessio Musella Editore di www.exiturbanmagazine.it e founder di www.artandinvestments.com, e ci siamo messi subito al lavoro.

Ognuno di noi ha un suo ruolo, ci siamo divisi marketing, produzione e promozione.

Cosi è nato www.artandbrand.it

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Musica

Il Vuoto Temporaneo e “Apparente” di Max Rasa, nuovo singolo per il cantautore veneziano

Max Rasa

Mai come in questo momento, il nuovo singolo di Max Rasa pare essere vero e utile.

Nelle note romantiche ma forti, nella melodia tra il tradizionale e il rock lento, nella voce profonda e toccante del cantautore, la canzone trova lo stesso coraggio dell’artista, esorcizzando – ma soprattutto sfidando – la malattia. 

Max, che è stato realmente in sala operatoria per un tumore, approda al mercato discografico con un brano tutt’altro che commerciale ma immediato e orecchiabile.

Ce la si può fare, esiste un’energia superiore chiamata VITA. Questo il senso del bellissimo messaggio che, in tale momento storico, pare dover diventare un mantra così che la malattia ti faccia sentire e vedere il tempo non più come una muraglia invalicabile, ma solo un intervallo di “vuoto apparente”.

Al brano hanno partecipato Michele Bonivento (arrangiatore, produttore e keyboards), Stefano Ottogalli (chitarra), Paolo Andriolo (basso) e Vincenzo Tosetto (attore nel videoclip). Realizzato nello studio Good Wind Music, il videoclip è stato prodotto da Pietro Vettore.

Note biografiche

Veneziano, è un cantante e autore di canzoni. 

Lui dice di sé: “Non vivo di musica, ma la musica è la mia vita”

Attualmente è il front man della “Cani Bastardi Band, con un progetto pop rock, finalisti quest’anno (2021) di Sanremo Rock e Trend Festival che si terrà al teatro Ariston di Sanremo. Collabora con il noto musicista Michele Bonivento il quale è suo arrangiatore e produttore artistico ufficiale. Ama scrivere poesie e pensieri che lo aiutano poi, attraverso la composizione a trasformare un’idea in una canzone.

Ufficio Stampa LC Comunicazione tel. +39333 7695979

contatti.lccomunicazione@gmail.com

www.lccomunicazione.com

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AttualitàMusica

Greta Lamay e Nando Bonini uniti ne “la luce dell’amore” per “gli amici di Davide”

Greta Lamay

È uscito il 21 febbraio 2021 un progetto musicale a scopo benefico che vede coinvolta la giovane cantautrice Greta Lamay insieme a Nando Bonini, lo storico chitarrista di Vasco Rossi, Franco Bontempi, Marco Maggi, Massimo Bagnardi e Andy Ferrera.

Dopo aver conosciuto Greta Lamay durante un intervista alla giovane cantante Nando  ha deciso di affidarle questo progetto.

Una canzone arrangiata da  grandi musicisti ed interpretata dalla splendida  voce di Greta dal titolo “La luce dell’amore”.

Lo scopo dell’associazione  è quello  di aiutare tanti altri ragazzi con disabilità come Davide a trovare persone volontarie che possano aiutarlo, seguirlo e donargli una vera e propria famiglia e fargli sapere che non sono soli.

L’associazione ha trovato una casa, grande, immersa nel verde, nella comunità parrocchiale di San Ruffino, qui sarà possibile  accogliere Davide con i suoi amici insieme alle loro famiglie, che potranno vivere una accanto all’altra  per confrontarsi, aiutarsi, condividere gioie e dolori, dare un futuro ai loro ragazzi. In poche parole ‘volersi bene’.

La casa però, ha bisogno di essere ristrutturata e adattata alle nuove funzioni di comunità della condivisione solidale.

Per farlo servono l’aiuto di tutti, tante risorse, famiglie disponibili a vivere questa esperienza comunitaria, e soprattutto tante persone disposte ad aggiungere il loro calore e affetto a Davide e ai suoi amici

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Musica

Dallas New Music Virtual Festival, Dal Civico Teatro Toselli di Cuneo a Dallas la musica che unisce terre lontane

Dominika Zamara

Quest’anno l’Italia in prima linea, toccherà al Bel Paese aprire la prima edizione del “Dallas New Music Virtual Festival” che si preannuncia di diventare una tradizione nel periodo primaverile di Dallas, attraverso la voce del soprano Dominika Zamara accompagnata al pianoforte dal Maestro Ippazio Ettore Ponzetta, la collaborazione artistica tra la Zamara e il Maestro Ponzetta nasce per questa occasione, destinati a divenire un Duo stabile che avremo il piacere di vedere spesso in azione in Italia e all’Estero.

Dominika Zamara Soprano

 Il concerto sarà registrato a Cuneo in una location d’eccezione quale: il Civico Teatro Toselli, collaborazione della Città di Cuneo, dell’Assessorato alla Cultura e del Teatro Toselli e a cura del “Mendelssohn Music Institute – APS” di Torino, pianoforte da concerto della collezione Bergamini Pianoforti di Pianezza (TO)

Il Festival è nato per la divulgazione della musica contemporanea di autori americani, i nostri si cimenteranno con brani di: William Vollinger, Wieslaw Rentowski e Carson P. Cooman.

La Kermesse musicale sarà trasmessa nei giorni di 14, 15 e 16 maggio, voci di corridoio ci informano che in Texas c’è grande fermento attorno al Festival che si preannuncia l’evento dell’anno, un monito in questi difficili tempi per rilanciare il concetto dell’importanza dell’arte oggi come ieri. Non sono trapelate informazione sullo stile musicale dei brani con i quali i nostri artisti si cimenteranno.  Tra le altre cose siamo lieti che sia stato scelto il nostro paese, culla della cultura musicale per il concerto di apertura, unico paese estero a prendere parte a questo Neo Festival targato USA.

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Musica

Intervista di Claudio Simonetti , forse non tutti sanno che .. di Lisa Bernardini

Gioca Jouer,

Claudio Simonetti, lo sanno tutti, è un noto compositore e musicista, figlio di Enrico Simonetti. Il grande pubblico lo segue da sempre soprattutto per aver composto molte colonne sonore di pellicole italiane e americane, tra cui gli indimenticabili successi per i film di Dario Argento (il regista italiano probabilmente più conosciuto all’estero).

Claudio ha  scritto colonne sonore anche per George A. Romero, Ruggero Deodato, Sergio Martino, Lucio Fulci, Lamberto Bava, Castellano & Pipolo e Salvatore Samperi. Insomma: una autorità, nel genere horror, in campo musicale internazionale.

Lo abbiamo raggiunto al telefono nella sua villa alle porte di Roma, dove vive con la figlia più grande, tre meravigliosi cani e dove si immerge tutti i giorni nel suo studio pieno di tastiere e tecnologia all’avanguardia; il motivo del nostro contatto pero’ non sono le sue musiche horror. Qualcuno ha infatti lanciato sui media la notizia, in occasione di Sanremo,  che Claudio Cecchetto non abbia nessuna voglia di rivelare da ben 40 anni che una delle hit piu’ famose legate al suo nome, cioè Gioca Jouer,  sia un  successo  in realtà di un intero team.

Cecchetto, di quel brano, avrebbe scritto solo le parole. Perché non dice come stanno le cose?  I rumors al riguardo nell’ambiente sono tanti; chiediamo direttamente all’Autore delle Musiche di quel  brano. Claudio Simonetti, appunto.

Claudio, ma è vero che nel 1981 hai composto tu la musica di un  brano diventato hit di successo,  Gioca jouer, che tutti legano solo a Claudio Cecchetto?

Ma sai che mi fa piacere questa tua telefonata?

Finalmente ho l’occasione di chiarire dalle pagine di un giornale. Sì, quella musica è la mia! Ho conosciuto Claudio Cecchetto quando presentava Discoring nel 1980, e ci siamo frequentati per un certo periodo anche con il produttore Giancarlo Meo. Fu allora che Cecchetto mi confesso’ che avrebbe voluto tirar fuori un brano con dei comandi che la gente avrebbe dovuto eseguire, come fossimo in  un villaggio turistico. Personalmente,  l’idea la trovai buona fin da subito. Tornai a casa e mi venne in mente una musica in stile tarantella che si sposava bene con quello che aveva in mente lui”.

E poi che successe?

“Successe che andammo subito in studio e registrammo il brano, ma il vero colpo di fortuna fu che Cecchetto quell’anno presento’ il Festival di Sanremo (che aveva presentato anche l’anno prima), e scelse proprio il brano e il video di Gioca Jouer come sigla iniziale della manifestazione;  alcuni ballerini mimarono i comandi ballando tra le strade di Sanremo fino ad arrivare al Teatro Ariston. Il successo fu clamoroso”.

Infatti tutti ancora oggi la ballano.

“Pensa, Gioca Jouer fu la vera rivelazione discografica di quell’anno; il 45 giri vendette 500.000 copie nei primi tre mesi. Sì, tutt’ora è un brano evergreen nelle discoteche, nei villaggi turistici e, soprattutto, nelle feste per bambini. Cecchetto non so perché non inquadri  mai nelle interviste pubbliche  la completezza di questa vicenda musicale: che sue sono le parole, ma la musica è la mia. E che non detiene i diritti di questo brano, perché appartengono a me e Giancarlo Meo, produttore del 45 giri,  che tutti gli addetti ai lavori conoscono come discografico dalle grandi intuizioni. Tra l’altro, va a Meo e non a Cecchetto anche il titolo del brano, perché lo suggerì lui.  Claudio Cecchetto è una autorità, tutti lo sanno. Da allora, pero’,  si sono interrotti i rapporti”.

Quindi, che cosa vogliamo dire a Claudio Cecchetto?  

“Io personalmente niente di nuovo. Ogni volta che è capitata una intervista, osanno sempre il genio di Cecchetto. Potresti pero’ tu chiedere a lui, a questo punto, perché parli sempre e solo in prima persona di questo brano: non è stata tutta farina del suo sacco. Se lo riconoscesse pubblicamente, farebbe solo  un omaggio alla verità. Per me e Meo non cambia il fatto che possiamo usare il brano rieditandolo ed usandolo come vogliamo, perché ne siamo gli esclusivi proprietari.

A Claudio nessuno toglie il merito  dell’idea e delle  parole, e della promozione che ne ha fatto.  Resterebbe  lo stesso un grande artista ed un talent scout straordinario anche se ammettesse come è andata davvero questa vicenda”.

Telefoniamo anche a Giancarlo Meo, per avere conferma o meno della versione di Simonetti.

Così ci ha risposto il noto discografico, confermando tutto:

“Ho conosciuto Claudio Simonetti nel 1978 quando aveva lasciato il gruppo dei Goblin. Allora avevo iniziato da poco a produrre brani e artisti di quella che si chiamava allora Disco Music e con lui abbiamo iniziato a lavorare insieme. Abbiamo prodotto dischi di grande successo con artisti quali Easy Going, Vivien Vee, Capricorn e tanti altri per i quali Simonetti scriveva e arrangiava le musiche. Fu proprio durante una promozione televisiva di un nostro artista che conoscemmo Claudio Cecchetto che presentava il programma Discoring nel 1980. Abbiamo iniziato a frequentarci e durante quel periodo a Cecchetto venne in mente di fare un brano dove dava dei comandi gestuali e la gente doveva poi imitarli ballando. Simonetti ebbe la geniale idea di scrivere un brano ispirandosi alla tarantella e adattandola ad un ritmo dance rock. Dopo aver registrato il brano non sapevamo come intitolarlo e a me venne l’idea di chiamarlo Gioca Jouer, Cecchetto accettò con entusiasmo il titolo”.

Quindi il brano “Gioca Jouer” non è merito esclusivo di Cecchetto.

“Gioca Jouer deve il suo grande successo a tre cose fondamentali, l’idea e il testo di Cecchetto, la musica di Simonetti (senza la quale il brano non sarebbe stato il grande successo che è) e la sua promozione al Festival di Sanremo 1981, del quale era la sigla iniziale”.

Abbiamo sentito la versione di Simonetti, adesso chiediamo un tuo commento sulla vicenda.

“Sono dispiaciuto – come so che lo è Simonetti – del fatto che Cecchetto in questi 40 anni non ci abbia mai menzionati e si sia preso tutti i meriti della produzione, come se non fossimo mai esistiti. Ripeto che l’idea del brano era molto buona, ma non sarebbe mai stato quello che è senza la musica di Claudio Simonetti”.

Lisa Bernardini

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Alessandro “Fanta” il Binomio Grafico pubblicitario/ Writer diventa professione a ritmo di Hip Hop.

alessandro fanta

Una piacevole chiacchierata con chi è riuscito ad integrare le sue passioni e trasformarle in un attività imprenditoriale di successo..

Il tempo di un caffè con Alessandro Founder di “SOLO STILE

Iniziamo con una domanda semplice , che formazione hai avuto ?

Beh la mia formazione è quella di perito elettrico.

Ma quella vera, è di voler arrivare a prendersi una determinata cosa e farla sua a tutti costi… arriva dalla strada.

Io sono classe 81,

Ho vissuto gli anni 90 , i più belli , quelli dove frequentavo il “MURETTO” a Milano ( punto di ritrovo per tutti gli appassionati del genere hip hop ) tutti i giorni sempre lì a fianco di , b-boy & b-girl , breakers , mc, dj ,writers , tutto bellissimo , anche se dall’esterno siamo sempre stati visti male, con pantaloni larghi , maglie larghe , bandane , cappellini all’indietro, ma ora è il genere più seguito nel mondo e soprattutto in Italia, vuol dire che le battaglie fatte negli anni sono servite a qualcosa.

Io fin da piccolo andavo matto per il disegno, e nel tempo grazie a questa cultura chiamata hip hop sono presto diventato un Writers, e negli anni un grafico pubblicitario.  

Da dove nasce l’idea di creare SOLO STILE ?

L’idea di ”Solo Stile” nasce nel 2010 poi sviluppata e operativa nel 2012.

Ti racconto un aneddoto, un giorno nel dicembre 2011 entro in un negozio a Milano in Viale Monza, porto una mia bandana da stampare, mi fa pagare troppo (eravamo conoscenti con amicizie in comune) esco arrabbiato vado a casa dalla mia compagna e gli dico, tra 1 mese apriamo la nostra attività. Avresti dovuto vedere la sua faccia, a bocca aperta esclamando “èh?” … ancora oggi quando ci penso mi fa sorridere un sacco.

Il giorno dopo vado al lavoro, chiedo di non rinnovarmi il contratto, praticamente mi sono “licenziato” e da lì a un mese abbiamo aperto la ditta.

Cosi sono entrato nel mondo del merchandise, avendo già amici nel mondo artistico, sia cantanti che writers ho cominciato con loro e poi nel tempo siamo cresciuti.

Non smetterò mai di ringraziare Dr.Felix ormai scomparso , sempre nel mio cuore per avermi dato mille consigli e la carica giusta .

Che rapporto hai con i Writer oggi?

Con i writer ci vado abbastanza d’accordo, ancora ogni tanto quando mi chiama qualche amico vado con loro a dipingere, mi diverte molto rincontrare quelli della vecchia guardia alle JAM che si tengono a Milano, è più una scusa per passare del tempo in amicizia. Molti writers vengono da noi per creare la loro linea d’abbigliamento e merchandise per i loro eventi.

Con Prosa Bang e Poms, gli organizzatori dell’URBAN GIANTS a Milano ci si sente spesso, noi come Solo Stile siamo sponsor dell’evento e ci occupiamo di realizzare tutto il loro merchandising.

URBAN GIANTS è forse l’unico evento in grado di radunare in Italia oltre 200 writers da tutto il mondo.

Dialogare con il mondo della musica non è sempre semplice o sbaglio ?

Con il mondo della musica si potrebbe aprire un discorso lunghissimo, ho spesso contatti con artisti direttamente, oppure con i loro manager e le etichette discografiche più conosciute.

Parte degli Artisti del mondo hip hop ho avuto la fortuna di conoscerli da ragazzino e vederli diventare famosi negli anni, e quindi di collaborarci anche oggi.

Spesso hai contatti con l’universo “Musica”, quali sono le richieste più frequenti che ricevi?

Le richieste più frequenti sono di realizzare e stampare le loro idee le loro grafiche su maglie, felpe cappellini e molto altro ancora, ci occupiamo anche della gestione di magazzino, spedizioni ecc…

Quanto conta la creatività nel tuo lavoro?

La creatività conta molto ,  è la base del mio lavoro , e non ti nego che serve anche essere un pò pazzerelli !

Alessandro “FANTA”

Ci piace chiudere questa intervista focalizzandoci sul soprannome “FANTA“, da fantasia, perchè la creatività e i sogni , possono trasformarsi in realtà, se supportati da impegno , dedizione e talento.

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