Per fare buona impressione e apparire eleganti ci si concentra principalmente su ciò che è visibile: abbigliamento, postura, tono della voce e gesti che spesso sfociano in una formalità e rigidità eccessiva.
Tutto questo, con il risultato di apparire come una persona poco sincera, impacciata o viceversa che ostenta, con sicurezza, conoscenze che palesemente non possiede.
Ancora una volta, la differenza è data dalle “piccole cose”.
Ecco sette piccole virtù che non andrebbero mai trascurate.
La Puntualità, perché il tempo è l’unico bene che non si può né comprare né restituire.
Farsi attendere per un ritardo, significa rubare il tempo di chi attende, senza avere la possibilità di restituirlo.
L’Accuratezza, perché la cura del dettaglio, l’ordine e la pulizia personali trasmettono un’immagine di affidabilità, di rigore, qualità importanti nel lavoro.
L’Umiltà, perché per essere rispettati e apparire autorevoli, non è necessario essere arroganti e supponenti.



È vero proprio il contrario.
È bene ascoltare tutti, perché ogni persona ha qualche cosa da dire e magari da insegnare.

La Discrezione, che è sobrietà, delicatezza d’animo di chi sa non ostentare e moderarsi per non mortificare chi in termini di cultura, posizione sociale o denaro è sicuramente meno fortunato.
La Serietà, da non confondere con l’incapacità di ridere o sorridere!
Ma intesa come affidabilità, lealtà, autocontrollo, capacità di portare a termine quanto iniziato, di mantenere la parola data.



La Pazienza, in tempi di velocità digitale, rispettare i tempi delle altre persone, è un grande segno di gentilezza. Aver pazienza non significa “tollerare”, significa “rispettare”.
Ed infine: la Cordialità. I saluti, i piccoli gesti di gentilezza, i sorrisi offerti anche agli sconosciuti incontrati brevemente.
Piccoli e semplici dettagli che rendono più gradevole la vita di tutti giorni e donano la tanto ambita eleganza, quella vera!

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