Classe 1986 , anche se ha 34 anni, ma in lui risiede , e sempre risiederà l’anima , la curiosità l’imprevedibilità di un “teenager”
Dopo una piccola parentesi nel mondo del design ha seguito quello che lo rendeva più felice:
la MODA.
Oggi stylist e consulente per celebrity e strizza l’occhio alla TV.
Abbiamo fatto qualche domanda a Mattia , per lasciare sia lui a raccontarsi:
Primo contatto con la moda?
Diciamo che la moda e il mondo fashion hanno fatto parte di me fin da piccolo. Mia nonna aveva un negozio di abbigliamento che gestiva con la sua famiglia.
Mi ricordo i miei dopo scuola passati tra il magazzino e i camerini a provare, allestire ed aiutare a fare le vetrine. Ero Immerso da case di moda come Fendissime il ready to wear di Fendi by Silvia Venturini fino ad arrivare a Moschino.
Erano gli inizi degli anni ‘90 quando la moda, il vero made in Italy, stava crescendo e insieme ai brand anche le top model da Kate Moss (icona di trasgressione che rompe i canoni della classica top model) fino a Naomi Campbell che insieme a Linda Evangelista ed Christy Turlington furono chiamate “The Trinity”.
Mi possono ritenere super fortunato per essere cresciuto nell’età d’oro della moda e questo mi ha portato ad amarla fin da subito. Soprattutto per questo suo modo creativo di comunicare e rompere gli schemi.
Per parlare di moda è necessario averla studiata?
Ritego che per poter parlare di moda come in ogni altro campo, bisogna almeno avere delle nozioni base per poter esprimere dei concetti o delle riflessioni di senso.
Per amarla, indossarla e seguirla non bisogna necessariamente aver studiato anzi sarà lei stessa a catturarti ed affascinarti attraverso i colori, stampe e tessuti.
Cos’è per te la moda?
La moda per me è vita, è la mia colonna portante. Mi ha sempre affascinato tutto quello che sta dietro alla creazione di un abito, un accessorio, una collezione. Un esercito di persone che con le proprie mani riescono a creare delle vere opere d’arte.
La moda mi ha permesso di lavorare per grandi marchi che hanno fatto la storia del made in Italy come CoSTUME NATIONAL by Ennio Capasa fino ad Ermenegildo Zegna.
La moda mi ha insegnato tanto e mi ha permesso di viaggiare per andare a scoprire altre realtà come il mercato americano. Nel 2016 lavorai a Los Angeles, insieme alla mia amica e collega Simona Sacchitella, per serie televisive come “Grey’s Anatomy” e “Lucifer”.
Ho provato anche la moda 2.0 nell’era digitale lavorando con start up che mi hanno dato l’opportunità di testare altri volti del mondo fashion soprattutto nel mercato social e web. Questo mi ha permesso di essere il mentore che ha seguito il lancio online della sezione moda di Foxlife italia, consigliando rubriche, trend e look ispirate al mondo celebrity.
Quando hai capito che sarebbe stata parte integrante della tua vita?
La moda è cresciuta con me ma c’è stato un episodio nella mia vita che mi ha fatto dire: “Ok, la moda sarà la mia compagna di vita!”
L’episodio è successo alle scuole superiore quando grazie ai miei look, accessori sono riuscito a farmi accettare dagli altri essendo io una personalità estroversa e gay, in un paese di provincia; quindi potete immaginare voi la difficoltà nel crearmi una propria identità. In questo caso posso dire che l’abito fa il monaco!
Gli outfit che indossi insieme ai colori, le fantasie ed ai contrasti dicono agli altri chi sei e cosa vuoi comunicare: gioia, tristezza, felicità, spensieratezza, sicurezza e tanto altro.
Studio o talento?
Entrambe le cose ci vogliono per poter fare la differenza in un mercato molto competitivo com’è la moda, ma un po’ tutti i settori sono così.
Devi tirare fuori anche gli “attributi”, se no rischi che il tuo talento e gli anni di sacrificio con lo studio vengano calpestati da gente che è molto competitiva che ti vede più come nemico che collega.
Un aneddoto che ricordi con il sorriso?
Ero ad un’after show party di Philipp Plein e stavo ballando sulle note di una delle mie canzoni preferite “Crazy in love” e ballavo agitando animatamente i glutei e imitavo le movenze di Beyoncè quando ad un certo punto mi girai e a ballare con me c’era Naomi Campbell. Io mi fermai per un istante ero imbalsamato, ma poi continuammo a ballare insieme come se fossimo amiche da una vita! Questo fu molto divertente.
Cosa pensi della TV oggi?
La TV di oggi è un mondo che sta attraversando, come la moda, un periodo di crisi e di forte cambiamento spero che sia in meglio e non in peggio. Penso anche che si dia troppo spazio alla superficialità a scapito di una realtà più talentuosa e di sostanza.
Che importanza ha l’immagine?
L’immagine è molto importante, attraverso il tuo stile riesci a comunicare chi sei senza presentazioni e parole. È il tuo biglietto da visita!
Nel fashion system ogni anno cerca di fare spazio alle curvy, fenomeno, necessità o pubblicità?
Penso che la moda come ha sempre fatto, anche in passato, deve essere un punto di riferimento e di avanguardia per rompere alcuni schemi che nessuno osa fare. Il mondo Curvy per forza di cose deve esserci e non è di certo un fenomeno ma è una necessità data dal cambiamento delle forme umane. Un cambiamento dato soprattutto da un mercato americano che vede donne e uomini più in carne.
Prima della creazione di collezioni Curvy le persone non sapevano dove andare a vestirsi o meglio c’erano dei negozi ma con prodotti e accessori davvero molto basici.
Cosa ti colpisce in una persona al primo sguardo?
Quello che mi colpisce di più in una persona sono i dettagli. I particolari il più delle volte sono quelli che fanno la differenza e ti permettono di distinguerti.
Se potessi incontrare e parlare con un’icona del passato chi è? E cosa chiederesti?
Farei un pigiama party con Marylin Monroe e Lady Diana due persone che sento molto vicino a me e che reputo delle vere proprie icone senza tempo. Due personalità che hanno avuto il coraggio di combattere per essere loro stesse e sono state di ispirazione per tante donne.
Ultima domanda : che fine hanno fatto le vere top model?
Le top model si sono evolute e si sono dovute adattare alla realtà del tempo. Molti le definiscono influencer cioè coloro che sono capaci di “influenzare” e dettare moda, soprattutto nel mondo online.
Sono delle vere e proprie It-Girl che appena indossano qualcosa nel giro di qualche ora è sold out. Da Chiara Ferragni a Kendall Jenner sono le top model 2.0 di oggi.
Grazie Mattia

















