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Excelsior Hotel Gallia: un gioiello d’architettura a Milano

Excelsior Hotel Gallia

L’Excelsior Hotel Gallia, a Luxury Collection Hotel, Milano è da sempre uno degli alberghi più esclusivi del nostro paese.

Inaugurato nel 1932 e precedentemente conosciuto come Palazzo Gallia, fin dagli inizi viene concepito come punto di incontro internazionale in grado di stare al passo con gli elevati standard europei e perfetto sia per “viaggiatori in transito”, sia come luogo di ritrovo cittadino grazie alla sua posizione strategica,

all’ingresso di Milano. Completamente rinnovato dal celebre architetto milanese Marco Piva, che ne ha preservato gli elementi caratterizzanti esaltandone la bellezza, l’hotel avvolge i suoi ospiti in un mondo parallelo, offrendo il tipo di esperienza che ci aspetta dalla capitale del design.

Un connubio di elementi perfettamente sinergici che contribuiscono a creare l’incantesimo di un luogo senza tempo, in bilico tra passato e futuro. 

Colpiscono gli spazi, con la loro sontuosa maestosità, gli arredi Made in Italy, realizzati in esclusiva dai più importanti designer ed artigiani meneghini – Poltrona Frau, Cassina, Fendi Casa, Luce Plan solo per fare alcuni nomi – e l’illuminazione, studiata nel dettaglio per intrecciarsi alla luce naturale e creare riflessi e combinazioni cromatiche uniche, che si specchiano sui lucenti pavimenti in marmo delle aree comuni.

Entrare nella hall vuol dire costringersi all’osservazione, fermare un attimo la frenesia per ammirare la bellezza declinata in ogni singolo dettaglio, perché sono proprio quelli complessivamente a fare la differenza. 

Le aree comuni, realizzate da B&B Italia, riflettono lo stile Art Déco degli anni ’30 senza rinunciare a una reinterpretazione attuale: il Gallia Lounge & Bar al piano terra, che si adatta agli orari della giornata trasformandosi da tipico bar italiano a esclusivo punto di ritrovo per l’aperitivo, l’adiacente Ristorante Gallia, che con la sua colazione riesce a coniugare i gusti più disparati grazie a uno chef a disposizione dei clienti, tre isole buffet con prodotti BIO e a Km0, una linea di succhi e centrifughe detox, prodotti senza glutine e un’offerta di pasticceria realizzata nel laboratorio interno.

La vista della  Terrazza Gallia posta 7° piano dell’edifico, sovrasta la stazione centrale offrendo uno scorcio unico e estremamente suggestivo ai visitatori e agli ospiti, nulla è lasciato al caso, infatti il servizio è gestito in collaborazione con Enrico – detto Chicco – e Roberto Cerea del ristorante Da Vittorio a Brusaporto – 3 stelle Michelin ,che rendono Sorseggiare un aperitivo al tramonto e fermarsi per cena è un’esperienza indimenticabile,

Uno dei fiori all’occhiello è la  Shiseido Spa, che con i suoi 1000 mq si estende tra il 6° e il 7° piano dell’hotel classificandosi come la più grande di Milano e riconosciuta tra le più belle d’Italia; la cigar room, con la sua selezione di distillati e sigari cubani della migliore qualità e la cantina con oltre 300 etichette scrupolosamente selezionate e la possibilità di accogliere fino a 12 persone. 

l’Excelsior Hotel Gallia ha 235 camere di cui 51 sono le suite, tra le quali la punta di diamante è la Gallia Presidential Suite  Katara Royal Suite, che con i suoi 1000 mq di raffinato lusso è stata classificata come una delle Suite più belle al mondo vincendo il “World’s Leading Hotel Suite”, più alto riconoscimento nell’ambito dell’ospitalità.

L’Excelsior Hotel Gallia è sicuramente una delle strutture che ha contribuito alla rinascita estetica di Milano.

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Ezio Attilio Indiani, General Manager Hotel Principe di Savoia

Ezio Attilio Indiani

Abbiamo posto qualche domanda a  Ezio Attilio Indiani General Manager dell’Hotel Principe di Savoia di Milano e delegato nazionale Italia Ehma dal 2010, presidente dell’Hotel Managers Association, per cercare di capire meglio quanto lavoro e professionalità esiste dietro alle quinte di un Hotel a 5 stelle.

Che formazione ha avuto?

Istituto alberghiero di Gardone Riviera sul lago di Garda ma la vera scuola è stata quella dei vari alberghi dove da giovane inesperto ho incominciato a capire quanto fantastico fosse il nostro lavoro.

Tutti i ruoli che ho ricoperto da apprendista a direttore generale, li ho vissuti come momenti di crescita e non mi sono mai annoiato un solo giorno.

Il mio training formativo- professionale importante è stato con Hilton al London Hilton dove ho lavorato in tutti i reparti dell’ albergo sotto lo stretto controllo della direzione delle risorse umane dell’ albergo.

Sono poi diplomato come analista costi dall’ Hotel and Motel association di Chicago e completato il programma manageriale di Hilton con il CDI ( Carreer development institude ) a  Montreal per 10 settimane a tempo pieno.

Ho lavorato per gli ultimi 30 anni con il gruppo Forte e Dorchester collection, in entrambe la compagnie ho partecipato a moltissimi corsi formativi e di sviluppo.

La filosofia della Dorchester Collection è quella di investire in modo massiccio sulle risorse umane, io e tutti i dipendenti della compagnia beneficiamo di questa filosofia con continui aggiornamenti e sviluppo dell’ essere al passo con i tempi.

Il suo primo incarico alberghiero?

Apprendista al bar dell’ hotel Continental di Sirmione. Il primo incarico come direttore generale, la direzione dell’ Hotel Eden di Roma, albergo divenuto ora parte della nostra compagnia Dorchester Collection.

Come e’ cambiato il ruolo del direttore di un grande albergo negli ultimi 10 anni?

Il nostro ruolo è in continua evoluzione e l’ informatica ha accelerato i cambiamenti del nostro ruolo e lavoro in genere in modo significativo. Passiamo molto tempo ad analizzare i molteplici dati che ci vengono dati e che necessitano molto spesso una nostra azione decisionale immediata.

Le competenze cambiano, ora la competenza primaria è quella di saper creare un gruppo di lavoro coeso che sappia portare avanti la visione e Missione della compagnia seguendo i valori aziendali. Positività, lungimiranza, visione, integrità, leadership e flessibilità sono componenti  essenziali per il manager di oggigiorno.

Con il cellulare non stacchiamo praticamente mai. Siamo raggiunti da clienti e collaboratori in ogni momento in ogni giorno e per questo bisogna saper gestire al meglio lo stress. Conoscenza almeno di base dell’ informatica è oggi un fattore essenziale.

Cosa è cambiato con l avvento di internet?

Tutto!!! Il mondo alberghiero prima e dopo internet sono due mondi completamenti diversi. Non bisogna però dimenticare che alla fine quello che dobbiamo fare è quello di accogliere e coccolare i nostri clienti ieri come oggi. Internet ci mette a disposizione un mondo di informazioni statistiche, di trend e di informazioni sui nostri ospiti. È cruciale utilizzare al meglio le informazioni per rendere il soggiorno dei nostri ospiti sempre più gradevole.

Un cambio su tutti l’ avvento delle OTA ( online travel agents ), le stesse ci vendono in tutto il mondo e ci chiedono delle commissioni elevatissime.  Purtroppo nessun albergo può fare a meno di questo strumento di vendita.  l’ online reputation con i commenti, degli ospiti che hanno soggiornato da noi, pubblicati e visibili da tutti in tempo reale. La capacità di gestire al meglio sia delle OTA che della on line reputation sono cruciali per il successo aziendale

Un aneddoto che ricorda con il sorriso ?

Aver visto la finale mondiale di calcio, Italia – Francia del 2006 in una sala Privata qui al Principe insieme ai Rolling Stones ed in particolare commentando la partita ….e la testata di Materazzi, con Keith Richard. Una esperienza unica e mio malgrado, penso  irripetibile.

Il mio direttore dell’ allora Cavalieri Hilton mi ricordava sempre …a ragione.  che la cosa più importante di un albergatore è quella di saper servire il croissant caldo tutti i giorni a tutti i clienti.

Questo a significare che gli standard, e la perseveranza erano ed ancor di più lo sono oggi,  essenziali per il successo di ogni azienda alberghiera.

Se potesse incontrare un personaggio del passato, quale sarebbe e di cosa parlerebbe?

Ho avuto la fortuna di conoscere abbastanza bene Lord Forte, l’emblema dell’ hotellerie internazionale per moltissimi anni. Nelle lunghe chiacchierate che facevamo durante i suoi soggiorni al Palazzo della Fonte di Fiuggi, suo albergo che io dirigevo, mi ha raccontato moltissimi segreti del suo successo e delle tante situazioni in cui decidere velocemente con pochi dati alla mano era essenziale e quindi prendere la decisione seguendo il proprio  istinto e mi diceva….”Il naso mi diceva…. “ che grande uomo!!!

Vorrei poterlo ascoltare ancora sulle tante cose che potrebbe ancora dirmi. Un grande maestro di vita un leader nato, un carisma unico.

Se dovesse elencare 3 caratteristiche fondamentali per un direttore di albergo quali sarebbero e perché?

Essere un creativo ed innovatore e mettere in discussione tutto lo status quo aziendale.

Avere una visione e missione guidato da valori aziendali, essere strategico.

Saper scegliere, sviluppare e guidare il proprio gruppo di collaboratori e farli crescere professionalmente.


Come scegliete i collaboratori?

In base alle loro attitudini. La positività, l’ entusiasmo, la voglia di migliorarsi, sono la caratteristiche principali che cerchiamo nelle nuove assunzioni.

Grazie per la disponibilità e la piacevole e molto interessante chiacchierata

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