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Musica

Sonia Mazza reinterpreta nel suo nuovo Singolo “Que Je T’aime” di Johnny Hallyday.

Sonia Mazza

Sonia Mazza nata nella Svizzera Francese, Morges, i suoi genitori sono italiani , la colonna sonora della sua infanzia è stata la musica Italiana.

Il suo è un percorso  atipico.

Modella, guardia del corpo, giornalista, speaker radiofonica, da 13 anni possiamo sentirla ogni giorno su Rouge FM,  attrice, ballerina, cantante.

Una cosa è certa: ha sempre seguito il suo istinto.

Come spesso accade, sono i periodi bui a dare il via a grandi progetti personali, infatti proprio dopo un episodio difficile della sua vita, Sonia ha deciso , supportata dalla Radio in cui lavora di incidere il suo primo brano “Feel like”, il suo secondo singolo è stato in lingua Italiana “Parlami di te” un dialogo interno per accettare gli errori, perdonarsi e andare avanti.

Collaborando con il produttore e manager Enzo Longobardi cosciuto al concorso “Je so Pazzo” qualche mese faed, è nata anche una intesa con l’ arrangiatore e compositore Marco Petriaggi che ha dato vita ad un album con 5 brani in uscita durante il periodo della kermesse Sanremese.

In questo nuovo album i testi sono stati scritti da me ed Enzo Longobardi.

Abbiamo dato vita ad una serie di brani che faranno parte del suo Ep che vi racconteranno la parte più segreta di Sonia Mazza.

@soniamazza_official

E’ da poco uscita la sua interpretazione di un brano storico di Johnny Hallyday dal titolo Quanto t’amo/ Que je t’aime.

La scelta di questo brano è nata dalla volontà di proporre un pezzo nel quale Sonia potesse  esprimersi  anche in francese. 

Que je t aime è uno tra i pezzi più ascoltati  dio Johnny Hallyday che lui stesso cantò anche  in italiano.

L’idea di Enzo Longobardi la voce di Sonia e l’ arrangiamento di Marco Petriaggi hanno fatto il resto.

In radio e negli store digitali il nuovo singolo “Que je t’aime” (Quanto t’amo) (Label: Carpe Diem Edizioni Musicali S.a.s.) remake del successo internazionale di Johnny Hallyday (producer/remixer by Marco Petriaggi ed Enzo Longobardi).

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Musicaspettacolo

Lady Naima e il suo primo singolo.

Lady Naima

Lady Naima ha debuttato con il suo primo singolo da pochi giorni  “il pezzo ignorante “  disponibile su tutte le piattaforme,

Abbiamo deciso di conoscerla meglio lasciando a lei il compito di raccontarsi rispondendo alle nostre domande :

Il tuo primo incontro con la musica ?

Il mio incontro con la musica è iniziato ufficialmente all’età di 3 anni ascoltando musica rock e derivati e cercando di cantare già in inglese.

Ancora oggi ascolto rock cm altri generi musicali che adoro particolarmente.

E quando riascolto i pezzi di allora ho dei ricordi fantastici riguardanti la fratellanza poiché è stato uno dei miei fratelli maggiori a crescermi con la musica.

Quando hai capito che sarebbe stata parte integrante della tua vita la musica?

Ho percepito che la musica sarebbe stata parte di me nell’età scolastica tra saggi di canto e balletti, ma soprattutto per situazioni non belle inerenti al bullismo (come a tanti ragazzi purtroppo capita) e li la musica mi ha salvata mi ha sempre fatto sentire molto bene ed è stato uno sfogo dove provare sentimenti di ogni genere!

Quando hai capito che sarebbe stata parte integrante della tua vita la musica?

Ricordo con il sorriso la prima volta che cantai da solista alle elementari.

Il brano era we are the champions dei Queen.

Il problema che venivo da una settimana dove non ero stata bene di salute e anche quella sera non ero il massimo, però mi fa sorridere pensare che comuque ho fatto il mio dovere davanti a un bel pubblico con molta voglia ed energia senza imbarazzo.

Come è cambiato il mondo della discografia?

Il mondo della discografia cm oramai è sotto gli occhi di tutti, è molto cambiato rispetto quello che era un tempo.

Oggi si parla molto di digital, social e talent che hanno preso il sopravvento nello scovare nuovi artisti che hanno portato a un nuovo modo di fare discografia e scouting.

Si sono anche introdotti nuovi generi musicali, però sembra stiano piano piano tornando in voga anche quelli di una volta degli anni 80,90,2000 come il mio genere slap house che si era un po’ perso ma che già a livello internazionale ha ripreso piede.

Quanto conta la comunicazione?

La comunicazione conta moltissimo in questo panorama.

Noi artisti attraverso la musica dobbiamo essere in grado di trasmettere sia dal punto di vista dei testi sia da quello delle sonorità degli stati d animo, delle emozioni, dei messaggi che possono essere personali o sociali.

L artista inoltre è sempre visto cm un modello da seguire per cui è bene trasmettere sempre cose molto positive, valori e insegnamenti importanti di vita.

Oggi poi con i social si è in grado di trasmettere ogni giorno il ns stato attuale e ciò che pensiamo, ma sopratutto avere un contatto diretto con i fans e il pubblico che apprezza ciò che fai e devo dire è molto gratificante e da ancora più carica di sviluppare nuovi brani per loro!

Che rapporto hai con il pubblico?

Il rapporto con il mio pubblico è fantastico.

Sono una persona molto umile e molto aperta per cui rispondo sempre in prima persona sui social come anche dal vivo mi piace molto parlare con la gente, sentire i loro pareri sia positivi che negativi xké servono a migliorarmi sempre più, fare foto con loro e autografi, ma soprattutto vedere loro sorridere!

Per me il mio pubblico conta moltissimo; dico sempre che sono loro la mia forza xké senza il loro apprezzamento, il loro ascolto ecc non si è nessuno. Il merito dell’essere noti o famosi secondo me dipende tutto dalle persone che ti seguono per la gran parte oltre ovviamente alla bravura dell’ artista stesso.

Cos’è per te la musica ?

La musica fa parte di me è il mio amore più grande, la mia droga per cui non riuscirei a stare mai senza, è il mio stupendo lavoro, è il mio rifugio dove mi sento sulle nuvole e tra i miei sogni, è i miei ricordi passati belli e brutti, è la mia felicità e il mio sorriso, la mia valvola di sfogo, l espressione dei mie pensieri, sentimenti ed emozioni e molto molto altro.

Diciamo potrei andare avanti all infinito, ma concludo dicendo che la musica la sento parte di me stessa sempre in tutto ciò che faccio e nella mia vita.

Se potessi andare indietro nel tempo, con quale artista di piacerebbe interagire e perchè?

Diciamo che indietro nel tempo ci sono molti artisti che avrei voluto conoscere, ma in particolare artisti attuali che ci sono ancora tutt’ora e sono tanti e di diversi generi musicali alcuni: Depeche Mode, Guns and Roses, Evanescence, Bob Sinclair, David Guetta, Ava Max e moltissimi altri del mondo rock, dance e derivati anche del panorama italiano: Gabry Ponte, Giorgio Prezioso, Zucchero, Maneskin…

Ma se devo scegliere tra tutti la mia preferita, quale mia mentore, è Lady Gaga con la quale ho molti aspetti simili di vita dalle sofferenze alle cose positive tra cui il bullismo, una malattia rara (per cui se un giorno riuscirò ad essere un personaggio noto ho intenzione di donare molto del mio denaro), l energia e la forza di superare gli ostacoli, di credere nei propri sogni e cercare di avverarli, di lavorare interamente nel business musicale, di stare su un palco e sentirsi come a casa e lasciarsi i problemi alle spalle: ballare, cantare e far divertire la gente xké x me il sorriso è la vera forza di vita!

Grazie Naima per la piacevole chiacchierata

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AttualitàMusica

Da Marzia Bi a Siphra.

Siphra

Abbiamo fatto qualche domanda a Marzia Beretta, precedentemente Marzia Bi, ,oggi ha scelto un nuovo nome Siphra e sta per uscire con un nuovo singolo.

Cantante dal timbro vocale molto particolare e personale, Insieme al Maestro Vince Tempera ha progettato e realizzato un album sulle canzoni di BURT BACHARACH, riscoprendo i testi italiani che furono scritti, allora, per il maestro americano.

Il tuo primo incontro con la musica?

il mio primo approccio con la musica è iniziato alle età di 8 anni, per scherzo per gioco

Ad un concorso canoro dove sono arrivata prima … spronata poi dalla mamma e papà ho iniziato a studiare canto …

Quando hai capito che sarebbe stata parte integrante della tua vita la musica?

Chiaramente iniziando a studiare e cantare capii che la musica mi dava emozione, che faceva parte della mia vita …

Un aneddoto che ricordi con il sorriso?

Ricordo con il sorrido più di un aneddoto…i miei concorsi canori , i pianti dei miei genitori , i loro sguardi , le paure che potessi sbagliare sul palco

gli applausi i loro consigli .

Quanto conta la comunicazione?

La comunicazione con il pubblico è importantissimo, il pubblico ti deve sentire, lo devi emozionare, tenere vivo… a tal punto da averlo conquistato …

Che rapporto hai con il tuo pubblico?

Il rapporto che ho con il pubblico è vero , sincero , nn porto nessuna maschera , amo essere me stessa …

A Volte timida a volte debole a volte forte e coraggiosa … dimostrare anche le mie debolezze mi ha sempre portato ad avere un pubblico caloroso …

Cos’è per te la musica ?

Per me è vita , è Unione ..

La vita senza musica sarebbe un errore ..dove finiscono le parole inizia la musica !  

Per me la musica è il mio tutto .

Se potessi andare indietro nel tempo, con quale artista di piacerebbe interagire e perché ?

Un artista che avrei voluto e che vorrei interagire è Mina ..un artista che stimo che adoro , di grande carattere e personalità.. che amo da quando sono piccola per la sua grande padronanza vocale che invidio …

Come è cambiato il mondo della discografia?

La discografia o industria discografia direi che è cambiata in modo sostanziale e a questo cambiamento gioco forza si sono adeguate gli artisti .i parametri sono cambiati radicalmente oggi passa attraverso i social media che sono immediati per testare l efficacia di un prodotto discografico .sicuramente è un argomento che meriterebbe una risposta molto più ampia .

Grazie per il tempo a noi dedicato.

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AttualitàMusica

Sonia Mazza, la voce, la musica…

sonia mazza

Una passione travagliata , quella di Sonia Mazza per la musica, ma proprio per questo merita di essere raccontata,

Lasciamo che sia lei a farlo attraverso le risposte alle nostre domande:

Il tuo primo incontro con la musica ?

La musica a sempre fatto parte della mia vita. La mia mamma cantava in chiesa e dirigeva una corale.

Quindi io, da bambina, ho sempre sentito la mamma cantare e la musica in casa e in famiglia.

Quando hai capito che sarebbe stata parte integrante della tua vita la musica?

Dopo un episodio difficile di salute e problemi nella mia vita privata, ho voluto farmi un regalo, una canzone. 

Ho chiesto ad un artista svizzero, che avevo intervistato per la radio, di scrivermi una melodia. Io ho scritto le parole, ed è nato il brano “Feel like“, con un clip fatto come un cortometraggio, dove si vede che io mi alleno per un combattimento di boxe. 

C’è un significato per ogni immagine di questo clip. 

Ha avuto un bel successo, con piu di 70 000 visualizzazione.

Ho potuto aiutare diverse associazioni ed è questo che mi ha dato la motivazione per iniziare una carriera musicale.

Ho capito la potenza della musica, che può portare messaggi di speranza, e che puoi arrivare nel cuore della gente, basta essere sinceri.  

Come è cambiato il mondo della discografia?

L’era digitale ha trasformato l’industria musicale.

Il business è cambiato, perché un artista non può più contare sulle vendite fisiche della sua musica, ma su i suoi concerti. L’industria ha dovuto reinventarsi. I produttori si sono affidati a format di concorsi, talent show per avere artisti che non avranno bisogno di promozione, perché quando escono dal talent show, sono già seguiti. idem per il singolo, sarà già un successo prima di essere pubblicato.

Quello che penso sia importante dire, soprattutto ai giovani artisti, è di non confondere e di non perdere la fiducia. L’industria è una cosa, la musica un’altra.

Il loro talento non dovrebbe essere messo in discussione, se non rientra nel format di questo business.

Mantieni la tua fiducia e continua a cantare e a fare la tua musica. 

Quanto conta la comunicazione?

E essenziale, fondamentale.

Soprattutto adesso con i social.

Si deve comunicare velocemente, di maniera efficace e attirare l’attenzione perché ci sono migliaia di persone, di foto, di eventi, di musica.

Guarda Spotify, come fai a uscirne fuori se non hai una buona comunicazione?

Adesso non basta solo fare musica, devi essere comunity manager, fotografo, giornalista, esperto in marketing, devi sapere fare tutto, o avere tanti soldi  ahah 

Che rapporto hai con il tuo pubblico?

Io sono un personaggio pubblico già con la radio e in molti mi hanno seguito con la musica,.

Sono sempre stata molto disponibile, ascolto, rispondo e se posso aiutare lo faccio. 

Quanto è importante il Live per un cantante ?

Artisticamente è il momento più bello perché incontri il pubblico.

Condividi l’energia, l’emozione, l’amore.

Sono momenti unici che ti riempiono di amore e di gioia.

E poi anche finanziariamente , come dicevo prima, è essenziale.  

Cos’è per te la musica ?

Per me la musica è amore.

Puoi passare tanti messaggi, tante emozioni.

Se tu sei sincero quando fai la tua musica, se ci metti il cuore, puoi vibrare e condividere con il pubblico.

Quando ascolti una musica, non puoi rimanere indifferente.

Ti può ricordare delle vacanze, un flirt, una delusione.

La musica ha questo potere, farti vivere e rivivere emozioni.

Farti piangere, ridere, ballare, è universale. 

Se potessi andare indietro nel tempo, con quale artista di piacerebbe interagire e perchè?

Prince era un genio, avrei tanto voluto intervistarlo.

Ma anche Franck Sinatra “The Voice” o il re di tutti i tempi Mickael Jackson.

Si sa quanto è difficile fare carriera, allora quando si raggiunge una posizione iconica, come questi artisti, si impone il rispetto.

C’è un’enorme quantità di lavoro fatto da queste persone, una meticolosità, un’attenzione ai dettagli, una professionalità.

Mi sarebbe interessato saperne di più su come organizzano il loro lavoro, la loro vita, la loro gestione delle emozioni. 

Grazie Sonia per il tempo a noi dedicato.

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Musica

Irene Mosca, un giorno, non so quale, canteremo insieme, e sarà il giorno più bello della mia vita…

Irene Mosca

Parlare di una cantante non è mai facile, solitamente è preferibile ascoltarla.

Abbiamo però, scelto di fare qualche domanda ad Irene per lasciare a lei la possibilità di raccontarsi:.

Il tuo primo incontro con la musica ?

Ho scoperto la musica grazie a mia nonna , lei mi sentii un giorno cantare e mi disse “perché non vai nel coro della chiesa?” E da lì ho iniziato il mio cammino con la musica . 

Quando hai capito che sarebbe stata parte integrante della tua vita la musica?

L’ho capito più o meno fin da subito . Ogni volta che cantavo , mi sentivo libera, non più in imbarazzo , consapevole che potevo dire ciò che provavo con la mia voce e che se anche venivo giudicata in negativo , facevo comunque ciò che più amavo ma soprattutto mi sentivo felice ! Nonostante tutti gli alti e bassi lei c’è sempre stata , non abbandonandomi mai ! 

Cosa pensi dei talent?

Penso che riuscire a far parte di un talent oggi è molto ma molto difficile . E se pure ci riesci , nonostante siano una grande vetrina commerciale , non è detto che tu possa arrivare al pubblico . 

Il mondo dei talent si è evoluto molto con gli anni ma anche i social ora sono parte integrante per riuscire ad emergere . 

Un aneddoto che ricordi con il sorriso?

Ricordo la prima volta che cantai con Alessandra Amoroso negli studi di sky tv per il programma EPCC , partecipando ad un guinness world record

Mentre cantavo Alessandra mi guardò e spalancò gli occhi facendo un sorriso, come per farmi capire che l’avevo stupita . 

Come è cambiato il mondo della discografia ?

Come ho detto prima la musica con il passare degli anni si è evoluta tantissimo e credo che siano nati e si sono creati generi che molto probabilmente prima neanche si potevano pensare di avere . 

Basta pensare alla Trap che , anche se si è formata negli anni 2000 , solo oggi ha raggiunto l’apice del successo . 

Quanto conta la comunicazione?

È importantissima . Se parliamo di comunicazione tramite social media , credo sia il metodo più veloce per arrivare a qualcuno . 

Se si intende comunicazione invece con il pubblico tocchiamo un altro tasto importante è parecchio complicato del arte della musica . 

Che rapporto hai con il tuo pubblico?

Oddio , questa è una domanda abbastanza difficile . 

In realtà il mio pubblico al momento sono i miei amici o colleghi di lavoro , o magari gente che si conosce di vista . 

Loro apprezzano molto la mia voce e tutto l’impegno che metto nel portare avanti la mia passione . Credo siano fieri di me . Delle volte sono anche riuscita ad emozionare più di qualcuno e quella è stata una delle mie più grandi vittorie a livello artistico ! 

Quanto conta il live ?

Non ci sarebbe un live senza musica, così come non ci sarebbe musica senza il live . 

Guardare il proprio idolo su quel palco, cantare con lui , emozionarsi , sorridere, ballare, sono tutte emozioni che non puoi ricevere dietro un telefono o una radio . 

Il live è il live ed in questo momento storico è una delle cose che più mi manca . 

Come hai vissuto e stai vivendo questo anno di Pandemia ?

L’ho vissuta un po’ come tutti . Facendo lavoro casa, casa lavoro. 

Sono riuscita a dedicare un po’ più di tempo però alla musica e alla scrittura ed ecco che é nato il mio prossimo singolo “Mia (comunque vada)” , dove ci ho messo dentro tutte le mie emozioni , i miei sentimenti e credo anche un pezzo del mio cuore , se non tutto . Ho sentito il bisogno e la necessità di raccontarmi . 

Cos’è per te la musica ?

Ti rispondo molto brevemente che per me la musica è la mia VALVOLA Di SFOGO, il mio posto felice dove rifugiarmi quando nessuno riesce a capirmi o quando voglio star un po’ sola con me stessa. 

Se potessi andare indietro nel tempo, con quale artista ti piacerebbe interagire e perchè?

Beh, senza andare molto indietro nel tempo , se leggi Irene Mosca automaticamente pensi ad Alessandra Amoroso . 

Per me lei è la musica. È pura poesia, sensibilità , umiltà, umanità . È vera ! 

Ecco, è con lei che mi piacerebbe un giorno, poter cantare . Nella mia testa siamo già in un palazzetto a far sentire il nostro nuovo duetto . Ahahahhaha. 

Stai preparando l’uscita del tuo prossimo inedito , vuoi raccontare qualcosa in merito ?

Tra tutte questa è la domanda più difficile … 

Che dire , Mia (comunque vada) nasce nelle mura della mia stanzetta , in una grigia giornata di aprile. Ricordo che erano le 6 del mattino quando mi sono svegliata , ho aperto gli occhi ed ho preso un foglio ed una penna ed ho iniziato a scrivere . 

Mia (comunque vada) nasce dall’ esigenza di raccontarmi , raccontare ciò che ho dentro , che tutt’oggi credo sia ancora molto forte .

Nasce da una grande delusione d’amore . Credo che ho messo da parte la ragione , ho preso il mio cuore e l’ho buttato su quei Righi di foglio . 

Ho avuto la necessità di doverlo raccontare , mi sentivo quasi in obbligo con me stessa . È così nel giro di 2 ore è nata questa canzone . 

Non so ancora dirvi come sarà strutturata , perché al momento ho in mano solo il testo ed un piccolo suono nella mia testa .

Ma vi assicuro che se si vive di emozioni è la canzone giusta da ascoltare per emozionarsi . 

Nonostante tutto , MIA (comunque vada) . 

Grazie Irene per il tempo a noi dedicato

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