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Nasce “VGroove” Trasporti cinematografici: un Camion chiamato desiderio .

VGroove

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Parte da Portici la grande sfida per affermarsi nel trasporto cinematografico nazionale-europeo.

Oggi , in un mondo dove tutto sembra essere stato già inventato ,trovare un’idea imprenditoriale davvero buona e innovativa non è semplice, e di sicuro nulla va lasciato al caso , ma  richiede tanta analisi e tanto studio il tutto coadiuvato da  esperienza, spirito di osservazione, curiosità, e una solida preparazione in campo economico, finanziario e di business.

Competenze non proprio facilissime da trovare.

L’idea  vincente e innovativa  arriva dai cugini Mariagiovanna De Angelis, insieme al marito Fabio Telese gestisce la società di trasporti VRent, e al regista Edoardo De Angelis, titolare della società di produzione O’ Groove, che hanno deciso di fondere due mondi diversi.

Il regista di Portici, in più di un’occasione ,chiacchierando con la cugina, si era lamentato per la mancanza di comfort per gli attori e gli addetti ai lavori durante la realizzazione di film.

Nasce da questa esigenza la volontà di  realizzare camion confortevoli quasi a sostituire il backstage di  un set cinematografico con tutti i suoi comfort.

Sono stati così realizzati 10 prototipi, dal camerino per il primo attore al box per l’elettricità, fino alla sala “Trucco e parrucco”.

Ovviamente la progettazione degli spazi interni è stata frutto dei molti colloqui fatti  con gli stessi addetti ai lavori per capire le esigenze di ognuno di loro.

Solo dopo si è proceduto con l’allestimento dei camerini di lusso, arredati dallo scenografo Carmine Guarino che ha selezionato prodotti di alta qualità e tutto è stato costruito “Tailor made “e curato nei minimi particolari..

Un’idea che nasce dall’esigenza di migliorare un servizio.

Il ‘Set cinematografico viaggiante’ è già in uso a produzioni importanti, quali Pico Media, che attualmente sta girando un film con Sergio Castellitto. Attori e addetti hanno molto apprezzato i camerini mobili”.

Il segreto del successo di  V-Groove è da ritrovare anche nella scelta di  importanti partnership che permettono ai  mezzi  di essere  gli unici trasporti cinematografici con rifiniture di lusso e servizi esclusivi frutto di una scelta selezionata da parte della  Beatrice Gigli Communication, che si occupa delle Relazioni Pubbliche.

Food, libri, cataloghi e opere d’arte, accessori ricercati, fragranze e cosmetici di nicchia, vini e birre aromatizzate, viaggi, e molto altro.

Alcuni tra i partner selezionati  direttamente da Beatrice Gigli per offrire il massimo confort a troupe e attori sono: Pastificio Rummo con una selezione di pasta, Boellis e Panama 1924 con i loro prodotti e fragranze di nicchia, la 7ettanta6ei Gallery di Milano con cataloghi e opere d’arte , E.Marinella, Manifattura Chiaravalle con i suoi prodotti aromatizzati al tabacco (cioccolato, birre e caffè), le birre 4:20 the club e i risotti di Pronti via, Carthusia Capri con  i profumi e saponi. 

VGroove Un binomio impreditoriale unico nel suo genere

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Semplicità e Stile come parole d’ordine: Carmen Renée: Imprenditrice Digitale.

Carmen Renée

Carmen svolge la sua attività su Instagram dove si occupo di Moda, da sempre la sua passione.

Le piace lo stile semplice, durevole ed eterno da qui nascono i suoi post su Instagram ,foto dei suoi outfits, piuttosto minimal , composti da capi basici: vivendo a Parigi, è entrata nel mood dello stile “parisien” che si contraddistingue proprio per la sua semplicità.

Per Lei il guardaroba perfetto femminile dovrebbe essere composto da capi essenziali e accessori iconici.

Lasciamo a Carmen il compito di raccontarsi:

Amo la natura, essendo cresciuta in campagna dove passavo le giornate con mio nonno e i miei adorati cani.

Di recente, infatti, ho deciso di dare il mio contributo all’ambiente parlando nei miei post di tematiche riguardanti la Sostenibilità, consigliando ai miei followers prodotti e capi prodotti con materiali e con processi produttivi più verdi. Anche attraverso i reels e i video di IGTV condivido delle pillole, di non più di un minuto, riguardanti curiosità su questo fantastico mondo della Sostenibilità in continua crescita.

La mia formazione. Il mio futuro. Il mio progetto sostenibile.

Mi sono laureata in Economia alla Scuola di Economia e Management dell’Università di Siena. Decisi di intraprendere questo percorso perché il mio sogno è quello di aprire un’azienda. Ho sempre immaginato un futuro da imprenditrice nell’ambito della moda. Infatti la mia ambizione più grande sarebbe quella di creare un marchio di abbigliamento che rispecchi il mio stile essenziale ma che in primis rispetti l’ambiente.

Penso che il problema ambientale, soprattutto legato alla moda, non sia più da sottovalutare e che un brand che nasce oggi debba rispettare determinati standard ambientali. Tra le materie che ho studiato all’Università quella che mi ho sentito più mia è stata “ Politica Economica Ambientale” tanto che decisi di scrivere la mia tesi di laurea su questo argomento: affrontai la tematica della Fast fashion, concentrandomi sulla strategia sostenibile del marchio svedese H&M e le scelte d’acquisto dei consumatori, sempre più abituati ad acquisti compulsivi o dettati da budget ridotti.

Premettendo che non ho nulla contro i marchi della moda veloce, di cui anche io sono consumatrice, penso che sia fondamentale un’inversione di rotta verso la qualità di ciò che indossiamo.

Pur vero è che il concetto di stile sostenibile è ancora molto lontano dall’essere fruibile a tutti. La strada è ancora lunga perché rendere tutto sostenibile o almeno eco-sostenibile sarebbe un cambiamento troppo radicale per il mondo intero e dunque impossibile da realizzarsi in breve tempo. Per questo, tramite la mia attività social, ho deciso di sensibilizzare prima di tutto me stessa e spero di rendere partecipi tutti coloro che hanno il piacere di seguirmi. Ritengo che una “piccola-grande” rivoluzione debba avvenire a piccoli passi e attraverso gesti quotidiani.

UN ANEDDOTO CHE RICORDI CON IL SORRISO

Due anni fa il mio compagno mi chiese di andare a vivere con lui a Parigi, dato che aveva appena accettato un lavoro proprio nella Ville Lumiere.

Dopo 8 anni di relazione a distanza sentivamo il bisogno di stare sempre insieme. Ho sempre visto il mio trasferimento a Parigi come una nuova e grande oppurtunità di crescita personale e lavorativa.

All’inizio, pero, avevo molta paura del cambiamento e di lasciare i miei affetti . Mi ricordo che feci addirittura una lista dei pro e dei contro per decidere se accettare la proposta del mio compagno o meno. Mi viene da sorridere quando ci penso perché non sapevo a cosa stavo rinunciando se avessi risposto di no. Fortunatamente poi decisi di buttarmi a capofitto nell’esperienza come ho sempre fatto nella mia vita. Ho sempre ignorato le mie paure e così ho vissuto le esperienze piu belle che mi hanno fatto crescere, come gli anni universitari a Siena o l’Erasmus in Spagna. Vivo tutt’oggi a Parigi e la mia vita non potrebbe essere più perfetta di cosi.

E’ una città che mi sta dando tanto, molto romantica e che mi regala ogni giorno tanti spunti creativi che condivido su Instagram. A tutti coloro che mi chiedono un’opinione su Parigi io rispondo sempre “ Parigi è un museo a cielo aperto” che vale la pena visitare almeno una volta nella vita. All’inizio non sapevo se trasferirmi, ora non vorrei più andare via. Non so dove mi porterà il futuro ma quel che è certo è che Parigi rimarrà per sempre nel mio cuore.

SE POTESSI INCONTRARE UN’ICONA DEL PASSATO , CHI è E DI COSA PARLERESTI

Mi piacerebbe incontrare Coco Chanel. Sembra una risposta scontata per un’amante della moda ma non lo è . Coco Chanel non è stata solo una figura geniale nel mondo della Moda ma anche una donna avanti con i tempi. Oltre ad aver inventato l’intramontabile tubino nero, fu precorritrice dello stile garçone, rivoluzionando il modo di vestire delle donne e democratizzando l’eleganza.

Era impensabile a quei tempi vedere una donna vestita come un uomo, con giacca e pantaloni. Eppure lei lo fece, emancipando la figura della donna.

Mi piacerebbe chiederle come è riuscita ad ideare uno stile sempre attuale, che non passa mai di moda perché vorrei creare un marchio che rappresenti uno stile unico più che una moda passeggera.

INSTAGRAM

 Intervista in collabroazione con

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Torna il “Circolo delle Dame Colte”…

Circolo delle Dame Colte

Napoli, età Napoleonica, il  “Circolo delle Dame Colte” era  un salotto che promuoveva le relazioni pubbliche e le iniziative tra donne e uomini di cultura.

In questo salotto, come anche in quello di Pietro Verri o in quello chiamato scherzosamente “cameretta” di Carlo Porta, si dava un notevole contributo alla storia, alla letteratura, al lavoro e alla politica attraverso la relazionalità.

Era il 1807 quando il Cav Agnolo Scotto d’Anjello censi’ il “Circolo delle Dame Colte” nel proprio annuario mettendo in evidenza che:

“Il Circolo è sorto all’uopo di giovare alla considerazione e all’accettazione in società. Possono farne parte persone dotte, di buona creanza, di animo tollerante. Coltiva la cortesia. Ospita Dame e Cavalieri. Quale trovasi similmente raffigurato tengasi socio del Circolo e ne dia impulso a fini e iniziative.”

Il “Circolo delle Dame Colte” ripreso e ricontestualizzato da

I primi prodotti T-Shirt, Water Bottle e Shooping Bag, tutti prodotti rigorosamente ECO SOSTENIBILI

segui circolodelledamecolte

www.beatricegiglicommunication.com

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Beatrice Gigli ha detto “IO CI SONO”

beatrice gigli

Beatrice Gigli founder e chief manager della Beatrice Gigli Communication e Direttrice di OFF ha aderito alla campagna :

“Io ci sono” patrocinato dalle aziende Venete Gpi Group e Duetti Packaging che in un momento storico così difficile per il nostro paese, hanno deciso di promuovere una campagna per sensibilizzare istituzioni e opinione pubblica nei confronti di settori che soffrono più di altri.

Da qui nasce: “Io ci sono” L’Industria per l’Arte e per la Musica

Il progetto Io ci sono, partito nel mese di novembre, ha lo scopo di dare visibilità alle categorie artistiche, oggi particolarmente penalizzate, prendendo non solo in considerazione i gruppi musicali, fotografi, artisti, stilisti, designer, modelli e modelle, ma anche il mondo legato allo spettacolo e al backstage.

I dettagli della campagna li potete trovare consultando la pagina FaceBook dedicata all’iniziativa

IO CI SONO

Molti sono i professionisti che hanno già aderito all’iniziativa, per essere presenti è basta rispondere a 2 semplici domande “inviandole via messenger.

COS’E’ PER TE LA MUSCA? E COS’E’ PER L’ARTE ? ,

ed ecco le risposte di Beatrice Gigli

PH di Carlo Giacomazza

Cos’è per me l’arte
Amo l’arte in tutte le sue forme perché è la capacità espressiva dell’uomo.
Pittori, scultori, stilisti, ma anche direttori di aziende, di teatri, attori, chef, etc etc.
Tutte le idee che diventano azioni sono una forma d’arte.

Cos’è per me la musica.
Non immagino un solo giorno della mia vita senza musica.
La musica mi ispira continuamente, mi risolleva da momenti difficili e da mi da adrenalina per affrontare quelli impegnativi.
La musica è vitale per il mio umore e per il mio lavor
o

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