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ANDY WHAROL  E  LA  NEW POP

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Villa Bertelli apre le porte della mostra Andy Warhol e la New Pop alla SICS – Squadra Italiana Cani Salvataggio – Scuola Italiana Cani Salvataggio.

SICS - Squadra Italiana Cani Salvataggio - Scuola Italiana Cani Salvataggio

Grazie al Presidente della Villa Bertelli Ermindo Tucci e al Vice Sindaco di Forte dei Marmi Graziella Polacci è stato possibile far visitare la Mostra in corso dedicata ad Andy Warhol. anche ai “nostri amici a 4 zampe”.

Le unità cinofile della Sezione Toscana della Scuola Italiana Cani Salvataggio vengono impiegate nella sorveglianza delle spiagge durante la stagione balneare, in virtù della pluridecennale collaborazione  con la Guardia Costiera formalizzato da un accordo quadro in essere tra la SICS ed il Comando Generale  delle Capitanerie di Porto ed un Disciplinare Attuativo con la Direzione Marittima della Toscana.

L’editore d’arte Alessio Musella si è prestato a fare da guida concordando la visita con il Vice Sindaco di Forte dei Marmi Graziella Polacci  e il Presidente di Villa Bertelli Ermindo Tucci , raccontando la mostra Andy Warhol e la New Pop a tutta la squadra, protagonisti indiscussi della situazione sono stati proprio i 50 cani, che in silenzio, seguendo i propri istruttori hanno partecipato alla visita in pena tranquillità.

La mostra è stata organizzata dalla Fondazione Mazzoleni in collaborazione con la Villa Bertelli e patrocinata dal Comune di Forte dei Marmi e dalla delegazione di Pisa dei Cavalieri di Malta

Una  vera e propria full immersion di quattro giorni partita il 25 Maggio che si concluderà domenica con la consegna dei brevetti. Verranno formati, attraverso esercitazioni in spiaggia, in acqua e sia con i cani che con i mezzi i nuovi operatori che poi troveremo sulle spiagge del litorale nei mesi estivi.

Cinquanta unità cinofile, insieme ai componenti del corpo didattico e a una quindicina di istruttori, protagonisti in Versilia.

Sono stati  formati, attraverso esercitazioni in spiaggia, in acqua e sia con i cani che con i mezzi i nuovi operatori che poi troveremo sulle spiagge del litorale nei mesi estivi.

Salvo Gennaro, presidente della Sics Scuola cani salvataggio è stato entusiasta con tutto il team di mettere a disposizione  Il loro  know how,  frutto di un’esperienza di 35 anni.

Hanno proposto al presidente della Regione, Eugenio Giani, la creazione di un registro unico delle unità cinofile di salvataggio a livello toscano, in modo che gli enti locali possano attingervi e rendere sicure le spiagge libere

Per questa iniziativa-full immersion hanno sia il patrocinio della Regione che quello della Guardia Costiera, con la quale hanno rinnovato un accordo quadro.

Ricordiamo che la Scuola Italiana Cani Salvataggio, è la più grande organizzazione nazionale dedicata alla preparazione dei cani e dei loro conduttori, le così dette Unità Cinofile, il cui obiettivo principale è l’addestramento al salvataggio nautico dei cani di tutte le razze, purché abbiano spiccate doti di acquaticità e un peso superiore ai trenta chili.

La scuola organizza, unica in Italia, corsi per istruttori, al fine di trasmettere ad altri le esperienze e la professionalità raggiunta in tutti questi anni di lavoro insieme ai cani rilasciando ogni anno, su esame, il Brevetto di Salvataggio S.I.C.S. riconosciuto dal Ministero Trasporti e Navigazione al fine del servizio di salvataggio, in accordo con il comando Generale delle Capitanerie di Porto – MARICOGECAP.

La Scuola Italiana Cani Salvataggio è  l’unica struttura a livello europeo ad organizzare annualmente corsi di Elisoccorso per Cani da Salvataggio e collaborare regolarmente nel corso di svariate esercitazioni con tutti i nuclei elicotteristi italiani (Soccorso Aereo Aeronautica Militare Italiana, Guardia di Finanza, Protezione Civile, Carabinieri, Vigili del Fuoco Polizia, Eliwork, ecc.). 

A Massa la capitaneria ha previsto in un’ordinanza ad hoc che la Sics e i cani di salvataggio siano inquadrati come “dispositivo aggiunto di sicurezza“. Un presidio mobile, che ha la sua base a Forte dei Marmi e che si sposta lungo il litorale”.

www.canisalvataggio.it

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“Ginger’s Word”: ALLA  (RI) SCOPERTA  DI  “ ANDY WHAROL  E  LA  NEW POP”.

ANDY WHAROL  E  LA  NEW POP

Quando ho saputo dal mio editore Alessio Musella che la Fondazione Mazzoleni avrebbe organizzato e curato con il patrocinio del Comune di Forte dei Marmi  una mostra/evento presso Villa Bertelli, dedicata interamente ad “Andy Wharol e la New pop” non ho esitato un attimo all’idea di andarla a visitare.

Nonostante non fosse del tutto in linea con quelle che sono le mie consuete attività lavorative, immaginavo che sarebbe andata ad arricchire la mia conoscenza sulla Pop Art e la New Pop e perché no anche a creare un arricchimento  in termini personali, difatti così è stato.

Dopo un inaugurazione, che ha conseguito successi sia in termini di critica che di pubblico, ho iniziato i miei due giorni di “full immersion” in cui mi sono trovata catapultata nella pop art del secolo scorso, ove Andy Wharol da maestro indiscusso quale è ancora oggi , propone le sue opere con poliedrica unicità spaziando dalla cinematografia alla fotografia, dalla pittura alla scultura, dalla sceneggiatura all’editoria.

Tutte espressioni che si riconducono al suo personalissimo concetto legato a “l’arte da consumare”, ovvero un linguaggio artistico secondo il quale Warhol prendeva spunto da oggetti e soggetti del quotidiano rielaborandoli e lasciandone la sua personalissima impronta.

Ne è esempio, la famosa opera “Campbell’s soup Cans”, ovvero dei comunissimi barattoli di zuppa di cui lui stesso era assiduo consumatore da giovane, era tra le poche pietanze chela madre poteva permettersi di comprare, , ; magari il nome della serie di opere ai più dice poco, ma osservando l’immagine impossibile asserire che non la si è già vista.

Ogni stanza di Villa Bertelli a lui dedicata, è un incredibile viaggio tra le opere di un’artista che ci ha lasciato oltre 30 anni fa ma che ancora oggi è di ispirazione per moltissimi creativi così come è giusto che sia per tutti quei maestri che lasciano il segno attraverso i secoli.

Mi immergo così tra un turbinio  di colori fluo tipici degli anni’80, luci, immagini , serigrafie imponenti, opere, polaroid riviste ; passo da un ambiente dove si può ammirare la sua opera più iconica la Marilyn Monroe  (e qui sfido chiunque a non riconoscere l’immagine della diva in multi color)  per poi passare in un altro ove sono custoditi preziosi cimeli che non si possono non ammirare ad occhi sgranati.

Al centro della sala dedicata alle Marilyn sono posizionate 4 sdraio colorate, ma non semplici sdraio , ma la celebre Sedia Spaghetto. fiore all’occhiello del design italiano anni 60, ed esposta al Moma Museum di New York nella sezione design, riprodotta in colorazione decisamente pop dall’azienda Fiam apposta per la mostra in collaborazione con la Fondazione Mazzoleni.

Una carrellata che spazia dalle scarpe di Michael Jackson autografate da Warhol, alla chitarra dei Rolling Stone, per poi passare dall’accappatoio di Sylvester Stallone indossato nel film  Rocky , ai boxer indossati dal più famoso puglie di tutti i tempi Muhammad Alì.

Concludo  il mio percorso della mostra introducendomi nelle sale del secondo piano dove ho potuto ammirare alcuni artisti della New Pop i quali , mediante i loro lavori possono non solo dire tranquillamente la loro in merito ma sono certa che cattureranno in egual misura il vostro interesse ed il vostro sguardo così come è accaduto a me.

Una sala in particolare ha rapito la mia attenzione per la cascata di colori che la caratterizzano nei quali riconosco anche la presenza del dipinto della nostra Sofia Nazionale (Sofia Loren) negli anni in cui era all’apice del suo successo Internazionale, ma non meno interesse è l’opera dedicata alla Regina Elisabetta II, su tela che i su di un piccolo trono, trono !! (God bless Ginger!!!)

Una piccola nota ma assolutamente doverosa, la riservo ad una persona con la quale ho avuto l’immenso piacere di collaborare solo qualche mese fa, il quale non solo è riuscito a realizzare una camicia su misura per la sottoscritta (e credetemi soddisfare le mie esigenze non è roba da poco) ma si è di gran lunga superato e distinto con una camicia con la tipica “stampa Wharol” realizzata appositamente per la mostra e che trovate esposta presso il “ Ristorante Filippo” a Forte dei Marmi , inutile dirvi che non poteva mancare il mio scatto con …

Sto parlando nello specifico di Marco Giannetti e della “Giannetti Camiceria Artigianale Italiana Il quale è riuscito a lasciare  un segno della sua maestria anche in questa occasione.

Termina così la mia visita da ammiratrice quale sono di questo immenso artista, permettendomi sul finale di darvi un piccolo consiglio ,la mostra dedicata a “Andy Wharol e la New Pop “ non fatevela raccontare andatela a visitare !

Durerà fino al 29 Maggio 2022…

Parola di Ginger Inside

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