La figura di Mara Dal Cin, Stylist & Designer è tra le più complete quando parliamo di Stile.
La sua personalità eclettica spazia tra Arte, Moda e Design.
Conosciamola meglio.

Primo incontro con la moda?
La parola moda non fa parte del mio vocabolario, non la seguo né la ricorro.
Fondamentali per me sono i modi di essere, di porsi, che valgono molto di più di tanti abiti e tendenze.
Li ho respirati fin da piccola ed ho imparato che l’autenticità , la manifestazione sincera del proprio essere, è la regola fondamentale per sentirsi a proprio agio o semplicemente sé stessi.
La mia contaminazione con il design, la passione per lo stile e l’arte del benessere influenzano e caratterizzano tutte le mie creazioni e le mie Consulenze di Stile.
Le collezioni inclusive Luxury Comfort sono un modo di essere ancora prima di vestirsi. Sentirsi autentiche e valorizzate con le cose che si indossano per essere sè stesse e all’altezza in ogni occasione.
Capi unici, senza costrizioni, senza numeri di taglia, fluidi ma estremamente femminili.
Una sensazione di benessere che viene percepita grazie ad una combinazione tra funzionalità, estetica e qualità superlativa dei materiali nobili e naturali..
Da questa ispirazione nascono le Tute Couture, le Gonne double- face , i Caban ed i Caftani.
Primo incontro con il design?
Il design inteso come bellezza, sensibilità ed armonia ha condizionato, da sempre, in positivo, la mia vita. Fare design significa avere quello sguardo, quella sensibilità intorno alla realizzazione di un’idea in tutte le sue fasi. L’intuizione ed il pensiero che si trasformano in realtà.
E’ qualcosa di innato che quando c’è non ci si accorge nemmeno della sua presenza.
Il design è diventato la mia professione nel 2009 e lo esprimo in tutte le sue forme tramite le Atmosfere d’ambiente che realizzo e le mie collezioni per la casa e per la persona.
Immaginare di migliorare o abbellire uno spazio, una persona, un evento e vederlo realizzato in tutte le sue espressioni è qualcosa di unico. Design significa “Progetto”, gettare avanti, avere consapevolezza della realtà ed immaginare come questa possa cambiare grazie al tuo intervento.
Per parlare di moda e design è necessario averla vissuti? Studiati?
La sensibilità, il senso estetico necessari per approcciare al mondo della moda e del design possono fare parte del tuo Dna e puoi averle respirate nel tuo quotidiano ma è palese che un percorso di studi appropriato ed una formazione continua ed approfondita sia la base culturale e fondamentale per fare bene un mestiere ed avere successo.
Cosa cerca un cliente quando si rivolge a te?
Cerca un professionista al quale affidarsi per la cura dello stile personale e del benessere dell’abitare.
Li aiuto a stare bene con gli abiti che indossano e negli ambienti dove vivono perché non c’è niente che dia più felicità del fatto di sentirsi a casa o semplicemente sé stessi.
E’ per me fondamentale realizzare ambienti ed abiti che sappiano accogliere e procurare benessere grazie ai quali potersi riconoscere e sentire a proprio agio.
Ascolto ed osservo i miei clienti per poter prendermi cura della loro immagine e dare anima e coerenza agli spazi dove vivono rispettando la loro personalità e le loro abitudini.
Quanto contano i social oggi ?
Contano sicuramente tanto, influenzano e guidano le tendenze e le abitudini.
Personalmente ho preso un po’ le distanze perché sono contraria a tutte le omologazioni e non voglio essere ne condizionata ne contaminata dalla massa perché la semplicità e l’eleganza sono da sempre le componenti essenziali delle mie consulenze di stile e delle mie creazioni.
Cosa non può mancare in un guardaroba femminile?
Un completo intimo in pizzo, una sottoveste, un tubino nero, un jeans, una camicia bianca, un trench e una ballerina.

Quali sono i 3 dettagli che guardi in un outfit?
Gli abbinamenti di colore. Al massimo tre.
L’attenzione al dettaglio.
L’armonia e l’assenza di eccessi.
Da dove parti per creare la giusta atmosfera in un ambiente?
Gli spazi, i luoghi, come le persone hanno un’anima.
L’atmosfera e lo stile di un ambiente sono quei fattori indefinibili che si percepiscono ancora prima di fermarsi ad osservare. Una musica, un profumo, un dettaglio possono lasciare ricordi indelebili.
Parto proprio da qui e dalle esigenze del mio cliente, dalle sue abitudini e dai suoi desideri e dal fatto che deve riconoscersi.
Che si tratti dell’atmosfera di un luogo o dell’immagine di un evento le mie consulenze vanno sempre oltre le apparenze ed il superfluo.

L’ Armonia, l’equilibrio ed il comfort contraddistinguono da sempre i miei progetti di stile e le mie collezioni Luxury Comfort.
Che cos’è per te il bello?
E’ qualcosa di unico che mi lustra gli occhi, che mi trasmette un ’energia speciale e una gran voglia di fare e di essere.
La bellezza dell’arte, dei valori, dei gesti garbati. Il bello per sempre, l’essenziale, l’assenza di eccessi.
Poche cose ma di valore e che durano nel tempo e si tramandano superando il tempo e le mode.
Questo è la mia vision.
Se potessi andare indietro nel tempo, con quale personaggio ti piacerebbe interagire e perchè?
Con Coco Chanel.
Adoro da sempre il suo stile rivoluzionario ed essenziale, quella sobria raffinatezza nel dosare ogni elemento del guardaroba.
Cosa pensi dell’editoria di settore?
Mi piacerebbe tornare indietro, quando attendevamo l’uscita in edicola di Vogue, per vedere le anteprime delle sfilate e le nuove tendenze.
Oggi tutto è cambiato, non ci sono più le aspettative, i bloggers, i socials e le riviste online hanno preso il sopravvento.
Grazie per la piacevolissima chiacchierata
Intervista in collaborazione con Paillettes Sorridenti

















