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Cherasco riscopre un suo illustre cittadino.

Dominika Zamara
Dominika Zamara

Presso il Teatro Salomone di Cherasco, il 25 febbraio scorso si è tenuto un concerto importante per la città, . dal Il titolo era “La Belle Époque approda a Cherasco”, che il titolo riprende tale la collocazione temporale per trasportare il pubblico in un viaggio a ritroso a per riscoprire un cheraschese illustre, passato all’oblio.

Parliamo del compositore GIOVANNI FERRUA (1843-1919), e quale modo migliore se non attraverso le sue composizioni, che sono uscite dalle polveri del tempo grazie a un meticoloso lavoro di recupero a cura del mMaestro Igor Bergese, fautore dell’evento

Per l’inizio della stagione concertistica dell’Associazione Amici dell’organo Pierino Regis, abbiamo assistito a un qualcosa di unico nel suo genere, con gli artisti: Dominika Zamara soprano, Stefano Gambarino tenore, Andrea Stefenell pianoforte, Igor Bergese viola, l’evento presentato da Luciana Braghin e dal mMaestro Giuseppe Riccardi, membri della già citata Associazione. Mentre il musicologoMaestro Bergese ha tenuto una lectio magistralis sul periodo storico, quel periodo trascorso tra il tra il 1871 ed il 1914

Il tutto attorno alla figura del Ferrua, passando per i progressi scientifici, aneddoti e non solo di quella particolare Belle Époque cheraschese.

Ma a farla da padrona è stata la Musica, accordata con l’armoniosa antica frequenza 432 hertz in sintonia con il nostro Dna e declinata nei seguenti branicon i pezzi: “Giuseppina” per pianoforte, “Vieni al mare”, per tenore voce e pianoforte tenore, duetto e romanza “Bella e divina immagine” da Adalgisa di Manzano, “Se tu non tornassi”, per voce e pianoforte soprano, “Esser vorrei…!” per tenore voce e pianoforte tenore, “L’Oroscopo”, valzer su motivi dell’opera per viola e pianoforte (trascritto e arrangiato dal Bergese). E per chiudere, torniamo a nostri tempi con Sharara (2017) “ninna nanna universalis” per soprano e pianoforte dalla dolcezza quasi metafisica. Quest’ultima parte ci ha dato il modo di conoscere il mMaestro Bergese anche sotto l’aspetto compositivo.

Ma torniamo al Ferrua e alla sua importanza per la città di Cherasco. La chiave di volta è nell’opera: Adalgisa di Manzano composta nel 1876, divenne fu il simbolo musicale di Cherasco, di cui si narra spesso nei romanzi della scrittrice Gina Lagorio (1922, 2005) in quanto ne celebra la nascita come libero Comune nel 1243. Insomma, a ben considerare, uUn compositore da riscoprire anche per la bellezza della sua musica.

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