Al Museo Piaggio di Pontedera, in provincia di Pisa, il jazz incontra il vino, un matrimonio d’amore e anche d’interesse. Nato come un gioco è diventato un percorso sostenuto da studi scientifici che hanno provato come l’ascolto della musica influenzi la percezione gusto-olfattiva. Il tema è legato alla missione della Fondazione Piaggio, quella di diffondere la cultura nel suo rapporto con l’impresa e il territorio. In tal senso l’azienda rappresenta perfettamente questo trittico essendo diventata un punto di incontro locale ma anche un alfiere del made in Italy non solo come eccellenza produttiva ma culturale.



La Vespa in particolare è un simbolo dello stile italiano e soprattutto nel cinema è diventata una metafora culturale, di libertà, gioia di vivere, gusto del viaggio e dell’avventura. Intrigante l’abbinamento dei brani musicali che nasce da un incontro, quello di Roberto Marangoni, Docente universitario appassionato della tavola ed Emiliano Loconsolo per la voce e la direzione artistica, grande voce con un’estensione impressionante modulata come uno strumento musicale.
Tra gli sponsor della serata le Tenute Lunelli, note soprattutto per lo spumante Ferrari, che dal Trentino hanno investito nella Tenuta Castelbuono in Umbria e a Podernovo, nel pisano, in Toscana, evidenziando quanto il territorio e la specificità locale regalino in varietà nel bicchiere. Vino e musica chiedono di non essere consumati frettolosamente, divorati distrattamente ma assaporati nel silenzio pur nella convivialità e ci offrono una metafora di felicità classica, l’armonia dei greci antichi, dove la virtù sposa il piacere.
Video realizzato da Giuseppe Joh Capozzolo ( www.giuseppejohcapozzolo.com )
Così con il Solenida 2017, IGT Costa Toscana, Sangiovese con la sua complessità si abbina a Sophisticaded Lady, avvolgente, intrigante, che richiama la femme fatale, così inarrivabile, sicura di sé che all’interno custodisce un’isola di fragilità. Il legame tra cucina e cultura si conferma sempre intrigante unendo anche il mondo economico che chiede nel settore del vino come in quello della musica un investimento a lungo termine che è però anche una garanzia per un’economia e uno sviluppo sano e duraturo. Il jazz in particolare è una musica che non si presta a derive commerciali e richiede un ascolto dal vivo che in questo caso è un modo ‘umanistico’ di vivere l’azienda e i suoi spazi.
A cura di Ilaria Guidantoni






