Oggi ci sono le vacanze, i viaggi, i percorsi e, per i meno fortunati, le ferie ma si è smarrito il senso della villeggiatura della quale la Versilia è stata uno dei simboli e qui forse il suo gusto non si è mai perso del tutto.



A Villa Grey, nata dodici anni fa, dalla ristrutturazione di una villa novecentesca di grande eleganza, prima un pensionato religioso, l’atmosfera è quella di una villa nobiliare residenza estiva di famiglia. Bianca, affacciata sul mare, un’architettura semplice ed elegante, gioca sui toni del bianco e del grigio con una grande presenza di verde, tra piante grasse e alberi importanti nel giardino tanto che, al di là delle dimensioni, è conosciuto come il Parco di Villa Grey, che dà il nome anche al ristorante.



È stata acquisita dalla Famiglia Larini di Massarosa, imprenditori del settore cinema in Versilia, e ristrutturata rispettando l’impianto originario anche perché la costruzione è vincolata dalle Belle Arti.
Hotel boutique con 19 camere relativamente piccole e altre 4 della dimora adiacente, oggi possiede una particolarità. Conserva la chiesetta consacrata, luogo di culto e non di celebrazioni e ha un accordo per l’ospitalità delle suore che conservano il loro alloggio.

Il nome, Grey, è una scelta dell’architetto Alessandro Agrati che ha curato il progetto, già ideatore della linea di profumi Culti, che sono la linea cortesia dell’albergo, proprio per il grigio a fare da fil rouge.
Stile minimalista, che ricorda il salotto di casa, l’eleganza non ammicca al lusso e anche nell’accoglienza ha scelto una squadra molto giovane e affiata che cura il servizio con accuratezza nello stile, senza essere impostato o pomposo, ricordando l’atmosfera delle villeggiature di un tempo come quelle rappresentate dalla collezione di foto in bianco e nero nell’ambiente all’ingresso.

La capacità di sorridere e la disponibilità, sono le qualità imprescindibili richieste al personale, perché come sostiene la direzione, le capacità tecniche si acquisiscono, la capacità di sorridere e la gentilezza con più difficoltà.
Sui tavoli e nel parco le sculture di Roberta Stoll. Qui arrivano soprattutto coppie e qualche famiglia con i figli non piccoli in generale, molti dall’Italia del Nord e anche dal Nord Europa; dalla Capitale inglese, tanto che molti londinesi sono diventati habitué perché ritrovano il fascino di certi loro hotel in chiave mediterranea. Anche i Belgi amano molto questo hotel e più recentemente Rumeni e Bulgari si stanno innamorando di Forte dei Marmi, proprio grazie a Villa Grey.
Da queste parti anche se il mare non è l’aspetto più interessante, lo è la spiaggia con i suoi stabilimenti attrezzati dove i villeggianti amano trascorrere le giornate e dove mangiare è un rito.



L’hotel ha il suo stabilimento balneare che vive tutta la giornata dove la presenza del verde lo rende molto elegante e rilassante, e dove resta imperdibile l’ora del tramonto con un aperitivo sul mare.
A cura di Giada Luni
