A Forte dei Marmi il nuovo aperitivo è targato Peck, un simbolo della gastronomia milanese, che si sta facendo conoscere e apprezzare sulle ‘sabbie nobili’ del litorale toscano, con alcuni piatti signature del marchio e una ricerca del territorio.
Questo sembra il binomio vincente per un luogo dove il richiamo è legato soprattutto al vino, segnatamente quello dei cugini francesi, e ad alcuni prodotti di nicchia esclusivi, quali caviale e bottarga come anche alcuni salumi spagnoli di livello molto alto, come ci ha raccontato la nuova Direttrice Silvia Altini, originaria di San Miniato, in provincia di Pisa, studi tra Firenze e Parigi, interprete parlamentare appassionata alla ristorazione e un’esperienza alle spalle molto variegata tra l’Italia, la Francia e la Spagna.

Tra le particolarità l’apertura del cosiddetto Bistrot dei Poliziotti a Parigi, menzionato anche nei libri di Georges Simenon, nel primo arrondissement, accanto al Ministero degli Interni e a due passi dall’Eliseo.
Tornata così ‘a casa’, vuole unire il tocco internazionale al sapore del territorio, specializzandosi da una parte nella ricerca di prodotti non facilmente reperibili, a partire dai formaggi d’Oltralpe, e dalla reinterpretazione di piatti della tradizione che nessun fa più a casa sebbene abbia il piacere di ritrovare, soprattutto in vacanza.
È il caso della zuppa frantoiana, tipica dell’interno, delle polpette al sugo o del sugo di pesce, la Trabaccolara.
Nel dehors del negozio, arredato alla fortemarmina, stile essenziale, un prolungamento della spiaggia con sedute in legno e tessuti a righe bianche e gialle, i colori di Peck, tavoli bassi e un’atmosfera rilassata e informale, l’appuntamento è dalle 18 alle 21.

L’idea è di creare un punto di incontro, di scambio di idee e di discussione sul mondo del cibo, una sorta di salotto di degustazione. Il pubblico è vario tra italiani e stranieri e anche giovani sopra i 25 anni ma qualche giovanissimo comincia ad avvicinarsi a un buon bicchiere.
Gli stranieri acquistano soprattutto il vino e i prodotti di lusso, mentre i villeggianti approfittano anche della tavola calda con gli immancabili piatti che hanno reso Peck noto come il roastbeef, l’insalata russa, il vitello tonnato e nuove ricette adatte all’ambiente marino.
Tipicamente l’aperitivo offre tre bollicine in degustazione, un prosecco, uno spumante e uno champagne; due bianchi, uno nazionale e uno francese e un pinot nero, rosso che si beve bene anche con temperature più elevate (con un prezzo dai 10 ai 25 euro.
Accompagna il bicchiere il tagliere di salumi e/o formaggi con scelte originali (15 euro) e in alternativa il panino Cristallo, una sfoglia sottile e croccante, soluzione gourmet sur le pouce, con Camembert e verdure grigliate, o vitello tonnato ad esempio. Fiore all’occhiello dell’offerta Extebarri Chorizo fatto con presa e Secreto Joselito, interpretazione di una delle creazioni tipiche del chorizo Joselito basata sulla ricetta che si preparava nelle cascine della valle di Atxondo.
Preparato da Extebarri- un Asador, ovvero un grigliatore considerato il primo al mondo, ritenuto dalla classifica 50 best il quarto ristorante al mondo – con Presa e Secreto Joselito ed una novità, il primento chorizero varietà Gernika in sostituzione della paprika.
Una preparazione complessa per un insaccato di maiale che richiede alcune settimane di stagionatura. Per chi vuole una bottiglia la scelta è ampia e curiosa e i prezzi sono quelli dello scaffale.
Il prossimo inverno l’esercizio commerciale resterà aperto con due giorni di chiusura settimanale – il lunedì e il martedì – e aprirà solo su richiesta per aperitivi e incontri.
A cura di Giada Luni
