A Dubai, città che da anni si impone come laboratorio estetico e crocevia internazionale di linguaggi, arriva la Type Art di Lorenzo Marini, figura di confine tra creatività e ricerca visuale, e oggi riconosciuto come uno dei massimi interpreti della sperimentazione tipografica contemporanea.
La Star Home Gallery inaugura TypeArt 2025, un percorso che invita il visitatore a varcare la soglia del consueto rapporto con le lettere, trasformandole da strumenti della comunicazione a presenze autonome, vibranti, quasi corporee.
Marini lavora da tempo sulla liberazione del carattere tipografico, sottraendolo alla funzione grammaticale per restituirgli un’identità visiva piena.


Nelle sue opere, lettere, sillabe e numeri diventano materia da manipolare: si isolano, esplodono, si ricompongono in cromie intense e in architetture dinamiche che ricordano, per ritmo e energia, la pittura gestuale e le poetiche del segno novecentesche.
È un lessico astratto che si costruisce come musica visiva: un battito irregolare che invita l’occhio a una lettura non più semantica, ma sensoriale.
Il contesto di Dubai accentua la portata culturale di questa ricerca.



Nel mondo arabo, la calligrafia è da secoli una forma artistica a sé, dotata di un valore spirituale e identitario che trascende la semplice scrittura. In questo terreno fertile, la Type Art di Marini si innesta come un ponte inatteso tra tradizioni: l’alfabeto occidentale, liberato e ricostruito come gesto pittorico, incontra l’eredità millenaria del segno venerato.
Ne nasce una conversazione che non cerca sintesi, ma differenze generative, capaci di amplificare lo sguardo dello spettatore.
«Dubai è un crocevia di culture e linguaggi, la cornice perfetta per la mia Type Art, che è universale», afferma Marini. «L’obiettivo è far sì che lo spettatore non legga il segno, ma lo guardi come un elemento pittorico, riscoprendone l’essenza scultorea e l’impatto emotivo».
Un invito che riassume l’intenzione profonda dell’artista: restituire alle lettere il potere di essere immagini, presenze, forme spirituali.
La mostra, curata da Alessio Paolo Musella, riunisce una selezione delle serie più recenti di Marini, dove il colore si fa protagonista e il segno oscilla tra ordine e caos, silenzio e saturazione.
È una costellazione di opere che sembra crescere, contrarsi, respirare, come se l’alfabeto stesso si riscoprisse organismo, materia viva, architettura del pensiero.
TypeArt 2025 inaugura venerdì 5 dicembre dalle 19:00 alle 21:30 alla Star Home Gallery, in Park Place, Sheikh Zayed Road, e sarà visitabile fino al 6 gennaio 2026.
