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Ermelinda Maturo e il Cinema …

Ermelinda Maturo

 Abbiamo fatto qualche domanda a Ermelinda Maturo, per conoscerla meglio, ma soprattutto per scoprire cosa significa ” fare Cinema ” oggi…

Il tuo primo incontro con il cinema? 
Bella domanda.. Non c’è stato un mio primo incontro al cinema poiché credo che  sia nata con il cinema dentro. Tutto ciò l’ho scoperto all’età di 7/8 anni circa credo, poiché da lì la mia passione per tutti i generi di film d’autore ha preso il volo. Ho iniziato in pratica tardi a fare cinema poiché inizialmente mi sono dedicata alle mie due attività di fiori dove nello specifico mi occupavo di Weeding. Che devo dire mi ha aiutato molto nel settore organizzativo cinematografico.

Poi il 2013 decido di aprire un accademia formativa di cinema, la Magna Elegantia che subito dopo mi ha portato a realizzare progetti sperimentali di reality e produttivi. 

– Quanto conta lo studio per un attore? 
Lo studio indubbiamente conta, ma conta moltissimo di più la pratica. Vivere il set, vivere tutte le figure artistiche e organizzative di un film è la migliore scuola. Quello che si apprende sui set non lo si impara con lo studio. 

– Quali sono le figure principali tecnicamente parlando quando si deve girare un film? 
Le figure essenziali per un film sono principalmente lo sceneggiatore o sceneggiatrice, regista, produttore e cast attori. 

– Come scegli i protagonisti delle tue produzioni? 
Ci sono vari modi a partire dai casting, ma oggi è semplice poiché abbiamo miliardi di attori e aspiranti attori che si propongono. Ovviamente ci sono anche le agenzie, ma preferisco affidarmi al mio database che funge anche da agenzia. 

– Mi racconti un aneddoto che ricordi con il sorriso? 

Ce ne sono moltissimi. Ma ve ne racconterò uno recente di un’attrice dove un giorno all’inizio del periodo del lock down mi scrisse.

Pensai che volesse chiedermi come stavo, considerando che per noi era ed è un momento molto difficile dove tutti i nostri eventi annullati a partire dai festival e Invece mi disse che se non sarebbe stata finita di pagare purtroppo non avremmo potuto pubblicizzare il suo nome e il suo volto. Io ovviamente molto elegantemente le risposi che c’era stato sicuramente un pochino di confusione oltre al non conoscersi bene, poiché non avrei pubblicizzato il suo nome e la sua faccia nemmeno se fosse stata lei a pagare me. Sorrisi per un’intera settimana pensando a quanto mi avesse scritto in un periodo di blocco totale. 

– Se potessi parlare con un grande del passato, chi e di cosa? 
Ce ne sono tanti, ma il primo che mi viene in mente adesso è Sergio Leone, dove gli ho parlato davvero.. Sono andata a fargli visita al cimitero diverso tempo fa a Pratica di Mare. Gli ho chiesto di darmi sempre segnali di coraggio e di guidarmi in  questo mondo di leoni dove  negli ultimi tempi non è facile. 

– Non Seguirmi, lungometraggio  appena presentato alla Festa del Cinema di Roma,  mi hai raccontato che al la del rapporto professionale con operatori e attori cos’è nato? 
Sul set formativo e produttivo di “Non Seguirmi ” indubbiamente, con la maggior parte del cast e altre figure tecniche, è nato un rapporto di stima e rispetto reciproco. Lo si evince nel sentirsi quando si può e ovviamente si parla sempre di altri progetti da realizzare che ne sono tanti. 

– Quanto conta vivere un set per un aspirante attore? E per un operatore? 
Per un aspirante attore conta tantissimo poiché è arrivare a realizzare un sogno e i sogni sono sempre un grande nutrimento per lo spirito della vera anima artistica. Gli operatori in realtà sono quasi sempre abituati, ma in fondo anche per loro è sempre una nuova esperienza, spesso stressante ma allo stesso tempo soddisfacente. 

– Cosa pensi delle scuole di recitazione in Italia?
Io da dirigente accademico nel settore cinematografico e dove quando posso mi rapporto con varie istituzioni scolastiche, nello specifico elementari e medie, credo che ci sia ancora molto da fare. Il cinema è terapeutico e sto combattendo per far sì che arrivi nelle scuole pubbliche partendo dall’asilo. È una mia missione. Dare una grande possibilità. I bambini necessitano di questo tipo di arte.. Li aiuta a formare sotto tanti punti di vista poiché sono delle spugne . Li allontana da situazioni pericolose come il bullismo, razzismo, depressione.

Ma soprattutto insegna il senso di squadra, del lavoro e di un obbiettivo futuro . È importante fin da piccoli che capiscano come arrivi a tavola un pranzo ed una cena. Imparare ad apprezzare. Ci sono cose infinite nel mondo del cinema e può essere di aiuto nell’inserimento della società. Un bambino che impara l’arte del cinema sarà un adulto che arricchirà il mondo. Attualmente le scuole di cinema sono tutte private come la mia e non tutti hanno questa possibilità. Sarebbe opportuno che ci fosse la possibilità per tutti da piccoli a prescindere da cosa faranno da grandi.

Ovviamente in Italia le scuole di cinema vengono frequentate tardi, molto spesso oltre i 20 anni. In America a 20 anni sei già troppo vecchio per iniziare. 

Grazie per aver dialogato con WL-Magazine

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“Non Seguirmi” il film di Ermelinda Maturo

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“Non Seguirmi”, una trama ricca di colpi di scena, il film di Ermelinda Maturo presentato lo scorso Ottobre alla Festa del cinema di Roma.

Il mondo dei social, la vita degli influencer ma anche giochi di sottile psicolgia.

Non Seguirmi nasce da un format di reality con vari personaggi ; la trama si snoda intorno ad una donna che si prende cura dell’universo femminile… fino, però, ad un finale agghiacciante”.

Presentato nella sua prima uscita al centro sperimentale di cinematografia di Roma Non seguirmi è “un legal thriller mozzafiato dal respiro internazionale che lascerà tutti a bocca aperta”.

Uno stolker di influencer, psicopatico che firma i suoi crimini efferati utilizzando sempre lo stesso metodo.

Una volta scoperto sarà messo alle strette da chi non avrebbe mai voluto…”.

La partecipazione al Festival del cinema di Roma è un bel traguardo per il lungometraggio prodotto da Ermelinda Maturo, diretto da Alessandro Febo e girato in più regioni: Lazio, Calabria e infine Campania.

“Finire di girare un film in questo periodo nel Sannio e nell’ isola da me molto amata, Lacco Ameno (Ischia) – racconta ancora Maturo – è stata una gran bella soddisfazione non solo per me ma anche per tutta la squadra”.

Ermelinda Maturo

Il film è stato girato a settembre in Campania tra Benevento e Ischia.

A partire dalla scrittura grazie anche alla sceneggiatrice Anna Rita Santoro e lo psicologo Antonio Luce, che hanno sapientemente recepito le continue indicazioni di Ermelinda Maturo autrice del soggetto, sono arrivati davvero a “progettare” in dettaglio il film con un’accurata preparazione prima dell’apertura del set.

Non seguirmi è stata anche una grande opportunità per sperimentare l’efficace, reale ed innovativa applicazione di protocolli e conseguenti comportamenti Covid19 Safe.

Attualmente è in post-produzione e dove molte ancora saranno le sorprese.

Protagonisti del thriller sono Alessandro Orrei di origini sannite, Alessandra Izzo, Elodie Serra Attrice Italo/ Francese, Sharon Fuoco, Ubaldo Marangio, Antonio Cadore, Reyson Grumelli, Holly Irgen e il film conta anche sulla partecipazione straordinaria di Eleonora Pieroni venuta direttamente da New York e tanti altri piccoli e aspiranti attori come Ludovica Torone, Michele Bellinvia, Sara Carulli, Fabio Fontana, Maverick e Sharon lo Bianco, Valeria Nappi, Daniele Nuzzi.

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