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Viaggiare nello spazio? Oggi è possibile con la live experience Oltre di Chiara Canali

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In questo periodo di vacanza natalizia e di forzata chiusura dei Musei e degli spazi espositivi, il coinvolgimento diretto dello spettatore viene comunque assicurato da alcune esperienze in live streaming a cui si può accedere comodamente da casa propria e attraverso  i propri device.
Tra le visite online, ho particolarmente apprezzato il museo virtuale di Oltre Live Experience/Dalla Luna a casa tua, nato da un’idea di Way Experience in partnership scientifica con LOfficina del Planetario e con la progettazione tecnologica di BADBYTE.

Oltre Live Experience/Dalla Luna a casa tua è un’esperienza in diretta live fruibile da una piattaforma di broadcasting web in un giorno e orario prestabilito, collegandosi con il proprio computer tramite un link.

Entrati nel museo virtuale, lo spettatore può partecipare in prima persona a un viaggio immersivo nello spazio, esplorando, sala dopo sala, storie, immagini, video e animazioni 3D assieme a una guida esperta de LOfficina del Planetario.

La prima sala è dedicata al sogno del volo ed è possibile rivivere le imprese che ne hanno segnato le tappe più importanti nella storia: dagli studi di Leonardo da Vinci, ai fratelli Mongolfier – inventori nel 1783 del pallone aerostatico – dai fratelli Wright e alle imprese di Amelia Earhart, aviatrice americana nata nel 1897, prima donna a volare da sola sopra l’Oceano Atlantico.

Dal sogno del volo al mito della Luna, da sempre fonte di ispirazione per filosofi, poeti, scrittori, come per es. del filosofo greco Luciano di Samosata, ma anche di Dante, Petrarca, Leopardi che fa parlare un pastore delle stelle asiatiche.

Per arrivare alle storie di fantascienza di Jules Verne che scrive ben due romanzi: Dalla Terra alla Luna, scritto nel 1865, e il seguito Intorno alla Luna del 1870, che anticipa le prime fasi dello storico allunaggio avvenuto realmente cent’anni dopo.

Proseguendo nella seconda sala, la guida introduce i visitatori alla sfida per giungere allo spazio che ha visto come protagonisti due grandi nazioni: Unione Sovietica e Stati Uniti.

In questa sezione sono ripercorse le fasi di lancio del primo satellite, lo Sputnik, ma anche le spedizioni spaziali che ebbero come protagonisti gli animali, come la cagnolina Laika, e infine le imprese dei cosmonauti Jurij Gagarin, Valentina Tereškova e Aleksej Archipovič Leonov.

Attraverso filmati dell’Istituto Luce che ripercorrono lo scenario storico della Guerra fredda e della “corsa allo spazio” dell’Unione Sovietica e degli Stati Uniti, la guida arriva così alla fondazione della Nasa fino alla storia della conquista della Luna avvenuta nel 1969.

Il percorso espositivo è reso ancor più stimolante e immersivo grazie alla presenza di quiz interattivi e alle sperimentazioni con Realtà Aumentata fruibili tramite l’App Planetarium. In alcune sale del museo è infatti possibile inquadrare con lo smartphone delle cartoline che rappresentano una tuta spaziale o una navicella spaziale, che dal museo si catapulteranno direttamente nell’ambiente di chi sta compiendo l’esperienza.

Insomma un’esperienza divertente e, al tempo stesso istruttiva, adatta ad un pubblico di grandi e piccini.

Chiara Canali

Oltre Live Experience/Dalla Luna a casa tua

Visibile da casa attraverso pc, smartphone, tablet e smart tv

Esperienza disponibile dal 18 dicembre 2020

Biglietti

20 euro

3 gift card a 50 euro

Disponibili sul sito: www.oltrexperience.it

PRESS

Studio Battage, Milano

battage@battage.net

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ArteAttualitàEventi

Le azioni di sensibilizzazione previste per la Giornata internazionale contro la violenza sulle donne

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Il 25 novembre 2020 si celebra in tutto il mondo la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne.

Paladina di questo processo di sensibilizzazione è sempre stata la sindacalista e opinionista televisiva Ketty Carraffa che ha già organizzato nel corso degli anni numerosi eventi, con il supporto della parte culturale, artistica e musicale, per “ricordare” le vittime di violenza e femminicidi.

Quest’anno, vista l’emergenza sanitaria che coinvolge il mondo intero e l’impossibilità di realizzare eventi “in presenza”, l’evento “Il Made in Italy delle donne” di Ketty Carraffa si realizzerà on line (sulla piattaforma Zoom), in un incontro dedicato alle donne che non potranno mai più raccontarsi, con interventi di donne e uomini da tutto il mondo, che raccontano le loro storie e progetti, per condividere un momento di speranza, di denuncia e d’impegno globale.

Tra le partecipanti, sono attese anche le artiste Silvia Levenson e Natalia Saurin, che il 25 novembre avrebbero dovuto realizzare a Milano, presso il cortile di Palazzo Reale,

l’installazione “Il luogo più pericoloso”, a cura di Antonella Mazza.

Il progetto, già esposto lo scorso anno a Firenze nel cortile di Palazzo Vecchio sempre in occasione del 25 novembre, consiste in un centinaio di piatti da cucina di uso quotidiano, in ceramica, decorati con frasi, estrapolate dai media, che giustificano gli episodi di violenza sulle donne.

Parole usate dalla divulgazione cronachistica oppure dal soggetto violento, per raccontare, motivare o minimizzare il gesto di violenza, che testimoniano troppo spesso, l’abuso consumato all’interno delle mura domestiche.

Parole che esprimono il desiderio di controllo, il rapporto di potere, pronunciate da uomini incapaci di gestire il rifiuto o il fallimento di una relazione sentimentale, per dimostrare che la discriminazione o il sessismo non è la conseguenza di un improvviso e momentaneo impulso violento ma l’esito di un lungo processo emotivo, spesso sottovalutato.

L’evento, inserito nel Palinsesto I Talenti delle Donne 2020, a causa delle restrizioni dovute all’emergenza sanitaria non ha potuto avere luogo ed è stato trasformato in un’azione tra Palazzo Reale e Piazza Duomo, per la ferma volontà delle artiste e della curatrice di denunciare le violenze sulle donne avvenute durante il lockdown.

Non potendo installare la loro opera a Milano, le artiste Silvia Levenson e Natalia Saurin, hanno coinvolto un gruppo di donne e artiste e si sono fatte ritrarre dal fotografo Marco Del Comune con i piatti di ceramica su cui sono state stampate frasi estrapolate da articoli pubblicati su fatti di cronaca che parlano di violenza sulle donne. Frasi come “In preda ad una tempesta emotiva”, “Sei mia per sempre”, “Senza di me non sei niente”, “Ti picchio ma ti amo”, “Non lo farò più”, “Era un buen chico”, “Te lo has buscado”

Ne è nata una sequenza di fotografie di donne e artiste, con i volti coperti dalle mascherine che Silvia Levenson ha appositamente disegnato con il suo simbolo dell’amore pericoloso per il progetto #sinergie: una mascherina per dar voce alle donne ‘imbavagliate’ dell’Associazione ‘Non sei sola. Uscire dal silenzio. Contro la violenza’ di Biella.

L’intento è far uscire allo scoperto questa emergenza umanitaria e sottolineare la comunicazione distorta e misogina legata alla divulgazione delle notizie sulle violenze, che colpevolizzano la vittima, causando un gravissimo equivoco culturale, tanto antico quanto diffuso ed attuale.

Spesso sotto questi gesti soggiace una radicata cultura di violenza verso le donne, con chiari segnali che vanno analizzati e riconosciuti come pericolosi quanto prima.

L’azione delle artiste, così come l’evento online di Ketty Carraffa, diventano così delle occasioni importanti per sensibilizzare l’opinione pubblica contro la violenza femminile e per proporre un’evoluzione culturale che educhi le nuove generazioni al rispetto e alla cura.

Chiara Canali

Per info:

www.kettycarraffablog.wordpress.com

 www.silvialevenson.com

www.natalia.saurin.it

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