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beatrice gigli

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Il tratto di MarlaVonDuta trasforma Beatrice Gigli in una PAPER DOLL.

beatrice gigli

Marla Von Duta Illustratrice

Voleva essere un cactus ma alla fine è diventata un’illustratrice.

Il suo lavoro si ispira a vecchi film, costumi e acconciature d’epoca, mitologia e fiabe.

Ama mescolare elementi del passato con quelli contemporanei, per creare nuove storie.

Ama definirsi così:

“Sono quella timida coi capelli rossi, gli occhiali grossi, vestita come vostra nonna”.

E’ toccato anche a Beatrice Gigli, esperta di marketing e comunicazione e Founder

www.beatricegiglicommunication.com diventare una “Paper Doll” di Marla Von Duta

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Torna il “Circolo delle Dame Colte”…

Circolo delle Dame Colte

Napoli, età Napoleonica, il  “Circolo delle Dame Colte” era  un salotto che promuoveva le relazioni pubbliche e le iniziative tra donne e uomini di cultura.

In questo salotto, come anche in quello di Pietro Verri o in quello chiamato scherzosamente “cameretta” di Carlo Porta, si dava un notevole contributo alla storia, alla letteratura, al lavoro e alla politica attraverso la relazionalità.

Era il 1807 quando il Cav Agnolo Scotto d’Anjello censi’ il “Circolo delle Dame Colte” nel proprio annuario mettendo in evidenza che:

“Il Circolo è sorto all’uopo di giovare alla considerazione e all’accettazione in società. Possono farne parte persone dotte, di buona creanza, di animo tollerante. Coltiva la cortesia. Ospita Dame e Cavalieri. Quale trovasi similmente raffigurato tengasi socio del Circolo e ne dia impulso a fini e iniziative.”

Il “Circolo delle Dame Colte” ripreso e ricontestualizzato da

I primi prodotti T-Shirt, Water Bottle e Shooping Bag, tutti prodotti rigorosamente ECO SOSTENIBILI

segui circolodelledamecolte

www.beatricegiglicommunication.com

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Beatrice Gigli ha detto “IO CI SONO”

beatrice gigli

Beatrice Gigli founder e chief manager della Beatrice Gigli Communication e Direttrice di OFF ha aderito alla campagna :

“Io ci sono” patrocinato dalle aziende Venete Gpi Group e Duetti Packaging che in un momento storico così difficile per il nostro paese, hanno deciso di promuovere una campagna per sensibilizzare istituzioni e opinione pubblica nei confronti di settori che soffrono più di altri.

Da qui nasce: “Io ci sono” L’Industria per l’Arte e per la Musica

Il progetto Io ci sono, partito nel mese di novembre, ha lo scopo di dare visibilità alle categorie artistiche, oggi particolarmente penalizzate, prendendo non solo in considerazione i gruppi musicali, fotografi, artisti, stilisti, designer, modelli e modelle, ma anche il mondo legato allo spettacolo e al backstage.

I dettagli della campagna li potete trovare consultando la pagina FaceBook dedicata all’iniziativa

IO CI SONO

Molti sono i professionisti che hanno già aderito all’iniziativa, per essere presenti è basta rispondere a 2 semplici domande “inviandole via messenger.

COS’E’ PER TE LA MUSCA? E COS’E’ PER L’ARTE ? ,

ed ecco le risposte di Beatrice Gigli

PH di Carlo Giacomazza

Cos’è per me l’arte
Amo l’arte in tutte le sue forme perché è la capacità espressiva dell’uomo.
Pittori, scultori, stilisti, ma anche direttori di aziende, di teatri, attori, chef, etc etc.
Tutte le idee che diventano azioni sono una forma d’arte.

Cos’è per me la musica.
Non immagino un solo giorno della mia vita senza musica.
La musica mi ispira continuamente, mi risolleva da momenti difficili e da mi da adrenalina per affrontare quelli impegnativi.
La musica è vitale per il mio umore e per il mio lavor
o

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NI.ART.GALLERY: Nicoletta, il sorriso di chi non si arrende…

niartgallery

Nicoletta, ha 30 anni ed un anno fa ha scoperto di avere un tumore al seno metastatico.

Ha iniziato un progetto, con il nome di @ni.art.gallery, di vendita quadri, felpe e T-shirt e parte del ricavato lo devolve alla Fondazione IEO-CCM (dove è in cura) per la ricerca sul tumore al seno.

“Dietro ogni quadro c’è la sua storia. Una storia che ha 30 anni, di cui 29 trascorsi nel mondo della moda tra sogno e realtà.

L’ultimo anno trasformato in un inaspettato incubo da una diagnosi:

“Tumore al seno”.

Una diagnosi che ha inevitabilmente cambiato il suo modo di vedere e vivere la vita , senza però rubarle il suo splendido sorriso

Attraverso il potere del colore  che utilizza nel dipingere vuole comunicare al mondo che la vita, qualsiasi cosa accada, merita di essere vissuta a colori.

Marchigiana ma , Milanese  di adozione, si è trasferita nella metropoli lombarda  undici anni fa per frequentare l’Istituto Marangoni.

Il suo sogno da sempre è stato  lavorare nel mondo della moda , sogno realizzato ; disegnava scarpe per Maison come Chloè ed Etro.

Poi arriva inaspettata come un fulmine a ciel sereno  quella maledetta diagnosi:

Una prima diagnosi parla di calcinoma al senso, la seconda di Tumore, e senza neanche avere il tempo per capire cosa stesse accadendo, la sua vita passa dalla Moda all’ospedale

Aveva una massa non localizzata in un solo punto, quindi non operabile.

Inizia il suo lungo percorso allo IEO, Istituto Europeo di Oncologia e qui trova il supporto di un team di oncologhe donne che le danno la forza di andare avanti.

Il suo primo ingresso  allo IEO  nella disperazione più totale, è per incontrare la Dottoressa Oncologa Manuelita Mazza. 

La dottoressa la guarda negli occhi e le dice ;”sei una splendida ragazza, sembri Elettra Lamborghini, devi farcela”.

Le lacrime solcano il volto di Nicoletta, ma il sorriso vince ancora una volta  , e con il dubbio nell’anima inizia il suo percorso fatto di terapie, tac, pet, analisi, ecografie, tutto ripetuto ciclicamente, mensilmente, cadenzato all’infinito.

Tutt’ora sta facendo la chemio, non sa quando e come finirà ma  è riuscita a trovare un senso a tutto questo.

La voglia di aiutare chi si trova nella sua stessa situazione , e sensibilizzare le ragazze al tema della prevenzione.

Durante il periodo del primo Lockdown, trascorso  a Milano,  era positiva al Covid,  per tenere la mente occupata, ha deciso di iniziare a dipingere, scoprendo che il binomio mano pennello era in grado di allontanare i pensieri negativi.

Da un primo  quadro poi è arrivato il secondo , il terzo, e così via… e così è iniziata la vendita e raccolta fondi per la ricerca.


Il soggetto ricorrente nei suoi dipinti  è la Madonna , una Madonna appositamente senza volto, per lasciare agli occhi di chi guarda la libertà di riconoscere, associare e collegare il significato che appartiene loro .

Da quadro a ricamo, l’immagine della Madonna migra, da tela a stoffa, e si trasforma dando vita a
felpe e t-shirt in materiali riciclati e Bio, così diventa più facile aiutare la Fondazione IEO-CCM (Istituto Europeo di Oncologia e Centro Cardiologico Monzino) per la ricerca sul tumore al seno.

Abbiamo posto una sola domanda a Nicoletta

“Qual è il messaggio che vuoi far emergere?

“La gioia di vivere a colori.

Sono i colori a trasmettere quell’energia di cui tutti abbiamo bisogno.

.“Non sono mai stata così felice come in questo momento della vita.
Felice di fare qualcosa di veramente utile, di mettere la mia storia a disposizione e di sdoganare un tema visto come un tabù.”

Se volete scoprire il mondo di Nicoletta questi sono i suoi riferimenti

NI.ART.GALLERY  NICOLETTASARACCO  www.niartgallery.com

La storia di Nicoletta ci è stata segnalata da Beatrice Gigli

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Beatrice Gigli, tra Arte, Moda e Comunicazione.

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Giornalista, esperta di comunicazione, che strizza l’occhio alla moda, Abbiamo fatto quattro chiacchiere con Beatrice Gigli per conoscerla meglio .

Il tuo primo incontro con la moda?

Direi già da bambina, poi da semplice passione è diventata un progetto: dopo il liceo, mentre frequentavo l’ Università, fondai il brand abbigliamento Beatrice G. Fu una buona palestra per imparare l’andamento aziendale.

Erano i primi anni dei social network e fare comunicazione per la promozione del brand  fu davvero complicato: la produzione, i cataloghi, i rappresentanti, il passaparola, i campionari spediti sui set cinematografici, etc etc. Tutto aveva un costo molto alto. Con i social, come sono oggi, sarebbe stato diverso. Dopo qualche anno ho interrotto ma tuttavia è stata un’esperienza molto importante per la mia formazione. 

che formazione hai avuto ?

Mi sono diplomata al liceo classico e poi ho conseguito la laurea in economia, proprio per acquisire le conoscenze in marketing e in strategia aziendale per fondare e gestire un’azienda che si occupasse di comunicazione e relazioni pubbliche. Così è nata la Beatrice Gigli Communication

Cosa significa comunicare oggi ?

Comunicare è tutto.

Se non comunichi te stesso, o il tuo prodotto o la tua azienda non esisti. 

I social sono il veicolo più efficace ma sono dell’idea che affidarsi anche alla comunicazione tradizionale, e quindi fare attività stampa e avere una buona copertura mediatica profilata e di qualità rispetto a ciò che dobbiamo comunicare, sia un grande valore. Anche il merchadasing è un ottimo veicolo di comunicazione.

Per la Beatrice Gigli Communication ho ideato un vero e proprio brand di gadgets aziendali: “Circolo delle Dame Colte”. Produciamo t-shirt, mug, shopper bag, taccuini, di alta qualità, destinati alla promozione ma anche alla raccolta fondi per scopi benefici. 

Ecco cosa è il Circolo delle Dame Colte nello specifico?

Lo scopo del brand gadget “Circolo delle dame colte” è  quello di rafforzare in modo veramente particolare l’identità del marchio Beatrice Gigli Communication attraverso uno storytelling culturale per raccontare ciò di cui mi occupo. Il Circolo delle dame colte era un salotto sorto in età napoleonica e fondato da donne, ma erano ammessi anche i cavalieri, ideato per dare un forte contributo al lavoro, alla cultura e alla politica attraverso le relazioni pubbliche e le iniziative. E’ lo spunto perfetto per raccontare il mio lavoro: la Beatrice Gigli Communication fa tutte queste attività.  

Cosa deve avere un’azienda per farti dire si, la seguo?

Io sono molto per la qualità dei contenuti: costruire un profilo in base a ciò che bisogna comunicare, senza uscire dai binari -come dico sempre-, studiare uno storytelling interessante che racconti il come e il perchè, produrre storie e video di buona qualità.

Poi ci vuole costanza, tempo e pazienza, solo così un profilo cresce.

se potessi parlare con un personaggio del passato con chi e di cosa?

Dato che siamo in argomento moda parlerei con Maria Antonietta.

Vivo  per lunghi periodi di tempo a Parigi e ho avuto modo di studiare le carte originali del processo, approfondire i tre capi di imputazione, vedere i suoi vestiti, anche quelli indossati durante la prigionia, le sue lettere originali e tutti i documenti relativi alla satira e alle notizie contro di lei. 

Maria Antonietta è stata la più grande influencer della storia per il modo di vestire, per il modo di vivere e di pensare, ma anche, una tra le più grandi vittime di fake news. 

Proprio negli anni della rivoluzione francese,e poi ancora durante il regime del terrore, si affermò infatti lo spietato giornalismo rivoluzionario, colpevole, tra le tante cose, delle satire e delle falsità sul conto di Maria Antonietta. 

In breve differenza tra Blogger e Influencer?

Per blogger si intende chi ha un blog, e il blog è uno grande raccoglitore di contenuti editoriali ma anche video e fotografici, su un determinato argomento (moda, make up, benessere, fitness, business etc etc). 

Gli Influencer sono propri dei social network quali instagram, tik tok, snapchat per citarne alcuni, e attraverso la propria immagine ci raccontano lo stile di vita, anche qui in base a ciò che vogliono comunicare (vita lussuosa, fitness, moda ecc). 

Oggi i blog sono sempre meno ed anche i blogger famosi sono approdati sui social che diventano in questo caso dei veri e proprio blog: il manager attraverso la sua immagine e con una didascalia appropriata racconta il suo lavoro, idem il giornalista, il personal trainer e cos via. Quindi oggi un blogger è anche un influencer e viceversa. 

Come è cambiato il modo di comunicare da 5 anni ad oggi?

La comunicazione è social, e i social cambiano continuamente.

Per accrescere popolarità e visibilità, quindi,  bisogna puntare anche su una buona e forte strategia social. 

Grazie per la piacevole chiacchierata Beatrice .

Di seguito i riferimenti social

social instagram :

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sito web

www.beatricegiglicommunication.com —

Beatrice Gigli

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