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Armani Hotel Milano

Food & Beverage

Il nuovo menu di Armani/Ristorante indossa i colori della primavera: è la terra a fare da ispirazione.

Armani Hotel Milano

L’Executive Chef Francesco Mascheroni porta nuance e profumi primaverili nella nuova proposta culinaria di Armani/Ristorante con un menu degustazione “Signature” e uno alla carta che tracciano l’ultima strada del gusto. L’ispirazione viene dalla terra e la parola chiave è semplicità, tutt’altro che semplice, frutto di una ricerca e di una limatura costante che tempera la creatività con la misura, a partire dalle stagioni.

La tavola dell’Armani Ristorante è lo specchio del senso dell’eleganza per la Maison che nell’eleganza dell’essenzialità declina il suo modo di fare lusso, essenziale, dalle linee contemporanee e improntato alla dinamicità della vita attuale.

Al settimo piano di Armani Hotel Milano, la proposta, ideata dall’Executive Chef Francesco Mascheroni, offre una cucina senza confini per creatività e materie prime stagionali, dove il minimo comune denominatore è la semplicità. I contorni nitidi e i sapori in perfetto equilibrio tracciano la strada per arrivare al gusto puro e rassicurante dell’ingrediente. Tecnica, tendenze, ispirazioni locali e internazionali si incontrano e generano un’esperienza gastronomica che si fonde in modo armonico e silenzioso al design minimale della location.

“Quando compongo un nuovo menu mi lascio ispirare da ciò che la terra ci dona. Mi piace riportare la fioritura della stagione in ogni piatto”, ha dichiarato Francesco Mascheroni.

E così, le materie prime stagionali, raccolte dal suolo e portate in tavola, diventano le protagoniste di una storia capace di abbracciare contemporaneamente più mondi e dimensioni.

Freschezza, importanza del vegetale nel piatto che è, ad un tempo, ricerca di nuove frontiere – offrendo ad esempio delle soluzioni vegetariane – e recuperando l’antico, come i piselli crudi in insalata o le verdure di campo declinate secondo le quattro stagioni.

Tante le suggestioni e la creatività che costellano il menu degustazione “Signature”, un viaggio all’interno del gusto, della sincerità e della semplicità, così come nella proposta alla carta. Si parte con gli Asparagi bianchi, lattuga e yozu;

Non solo insalata con lardo di Colonnata, olive taggiasche, pesto di basilico e Tacos di mare, ventresca di tonno, uova strapazzate in un modo unico che rende l’uovo un’emulsione dalla tattilità preziosa, e cipollotto; oltre che i grandi classici del luogo quale il gambero rosso di Mazzara, purea di carote, gelatina e finitura con burro chiarificato.

Passando ai primi, spiccano Riso con asparagi, crescione, sambuco; Come una lasagna condita col ragù d’anatra, latte di cocco e curry verde e i Ravioli ripieni di agnello, favette piselli, pepe rosa e limone d’Amalfi candito. Infine, i secondi con le proposte di mare, come il Rombo, calamaretti, rape al burro, brodo ristretto di teste all’infuso di galanga e lemongrass e quelle di terra, come il Vitello, asparagi e spugnole.

L’attenzione ai doni che la terra offre in prossimità e al territorio anche nello stile della presentazione e nell’arredo non tralascia di rivolgere lo sguardo lontano, come si conviene a una città metropolitana, ospitando incursioni dal mondo reinterpretate in modo personalizzato.

Anche la cocktail list al BamBoo Bar si ispira agli Echi dal mondo eper celebrare la Design Week, nella serata del 18 aprile la performance unirà le tre anime, deejay set, sax e percussioni. Armani Hotel Milano svela la lista cocktail in occasione del Salone Internazionale del Mobile 2024, ispirata appunto alla nuova collezione Armani/Casa, Echi dal Mondo, che richiama atmosfere e colori raccolti da Giorgio Armani nel corso dei suoi viaggi e ricerche.

La Cina, miscela Gin, liquore al fico, riduzione di aceto balsamico di Modena e soia, soda al litchi; l’Europa, Gin Alkkemist, Cocchi Americano infuso alla maggiorana, Saint Germain, olio essenziale di limone; il Giappone, Nikka Coffey malt, succo di yuzu, sciroppo di amarene, albume d’uovo; Marocco, il cocktail che unisce la Vodka al cardamomo e zafferano, the verde, crema di menta verde, succo di limone, sciroppo al cioccolato bianco; infine Arabia, Zacapa 23, infusione al karkadè con fiori di pisello e anice stellato.

La cantina è ampia, preziosa, non solo importante, con scelte originali e anche sperimentali perfettamente nello stile del luogo.

L’impressione è di un ambiente intimo, al riparo dal ritmo della città dove la leggerezza è di casa, senza eccessi, effetti speciali, ma una cura attenta e discreta del cliente. All’ultimo piano di un Palazzo storico in stile razionalista, linee pulite che raccontano la casa Armani, così come i toni del beige tenue e grigio perla, mentre il pavimento è decisamente originale, in onice nero e marmo chiaro con venature, retroilluminato a disegnare una scacchiera che diventa una sorta di passerella nell’entrata al ristorante.

Tovagliato impeccabile e fiori discreti e scelti mentre lo sguardo si perde nella città, in un punto strategico dalla Milano storica a due passi dalla Scala e dal Duomo, oltre che dal Quadrilatero della moda al Quartiere di Porta Nuova, che ha disegnato il nuovo skyline della città moderna.

Giada Luni

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