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Argea

Food & Beverage

Argea, il gusto su misura: quando il territorio si racconta in un bicchiere.

Argea

In Piemonte nelle zone del Monferrato, Roero e Langhe, dichiarate patrimonio Unesco, è nato un Gruppo Argea, che si richiama all’arte, Ars e alla terra, Gea – forte della partecipazione del Fondo d’investimento Clessidra – dove i grandi numeri di una vocazione internazionale dedicata soprattutto all’export, non solo non penalizzano il territorio ma lo esaltano.

Per i clienti di Mondo del vino e Botter, le due grandi realtà che costituiscono il Gruppo, il vino è fortemente legato al territorio. Lo testimonia il premio internazionale appena ritirato a Londra per il concorso Champagne & Spakling Word Championships che ha classificato Argea al primo posto nel mondo per la categoria degli spumanti aromatici con Asti Docg, metodo Martinotti, una denominazione snobbata per anni che negli ultimi anni, grazie ad un consorzio di tutela, ha evidenziato le potenzialità di una tipicità tutta italiana.

Tipicità che si riscontra – come ci ha raccontato Annalisa Vittore, Brand Manager per i marchi Cuvage, Acquesi e Ricossa – nella grande poliedricità del mondo dell’Asti, che offre anche un metodo classico, in omaggio alla tradizione piemontese, prima in Italia a spumantizzare secondo il metodo classico, mutuato dalla Francia. E l’Alta Langa è proprio il segmento di punta dell’azienda che è in procinto della sboccatura 2019.

Così importante la Barbera per anni considerata un vitigno che puntava solo su acidità e fruttato rosso, è diventato con il marchio Ricossa un prodotto che esprime una qualità di alto profilo capace di dare tante sfumature. Proprio da una richiesta della clientela è nata una vinificazione con appassimento, un grado zuccherino apprezzabile, che l’azienda ha ottenuto, dopo una battaglia, una variazione sul disciplinare che per questo tipo di vitigno non prevedeva la vinificazione.

Chiave di tutto resta appunto la territorialità per il mondo e non è un caso che l’azienda, che non possiede uve e vigneti, lavori solo uve autoctone, nelle varie regioni dove è presente, rispettivamente Piemonte (Mondo del Vino, società fondata da Alfeo Martini che circa 30 anni fa ha fondato il gruppo con sede a Priocca nella zona di Alba), Veneto (Botter, una delle più grandi aziende della regione non solo per il prosecco), Emilia-Romagna, Puglia e Sicilia.

Anche nel vestito l’azienda si racconta legandosi al territorio nel nome e nella presentazione della bottiglia. Così il marchio Acquesi che individua il segmento produttivo Metodo di spumantizzazione Martinotti è un omaggio alla cittadina di Acqui Terme dove l’azienda nacque come cantina sociale. Sulla bottiglia non a caso la fonte di acqua calda locale, «la Bollente», che sgorga nel centro storico della città ad una temperatura superiore ai 70°C e ha il tipico odore delle acque sulfuree. Attorno alla sorgente è stata costruita un’edicola ottagonale in marmo, risalente al 1870. Sulla bottiglia un decoro con rami di fiori in stile Liberty che ricorda lo stile del periodo di splendore della città termale.

Una nota di colore importante anche per l’attenzione all’ambiente, il riciclo di queste bottiglie che nascono a nuova vita sotto forma di lampade e candele. L’idea di legare lo stile del prodotto a quello del consumo e del territorio si ripropone ad esempio per il marchio Brilla di Botter per il prosecco che è prodotto in una bottiglia ‘scintillante’, briosa appunto, in stile pop che individua un bere giovane, frizzante nel comportamento di consumo.

E poi non si possono dimenticare i tanti marchi nati da un confronto con la clientela come Moschetto, che non ha una casa, non essendo un marchio core, ma presenta bottiglie colorate, tappo a corona e non sughero, prezzo molto competitivo.

Giada Luni

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