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Mario Vespasiani & Mara as Muse hanno aderito all’iniziativa “IO CI SONO”.

io ci sono

Mario Vespasiani e la sua Musa, Mara hanno aderito alla campagna IO CI SONO” L’Industria per l’Arte e per la Musica, nasce per sensibilizzare Istituzioni e opinione pubblica nei confronti di settori che soffrono più di altri.

I’iniziativa Io ci sono, partita nel mese di novembre 2020, ha lo scopo di dare visibilità alle categorie artistiche, oggi particolarmente penalizzate, prendendo non solo in considerazione i gruppi musicali, fotografi, artisti, stilisti, designer, modelli e modelle, ma anche il mondo legato allo spettacolo e al backstage.

La campagna ha l’intento di sostenere l’Arte in tutte le sue declinazioni, in un modo nuovo e trasversale, attraverso le divulgazioni di opere, immagini, canzoni. Una propaganda che segue percorsi inusuali rispetto alla comunicazione tradizionale di questi settori.

“Quante più persone ascoltano un brano, osservano una creazione o interagiscono con un’idea, più aumentano le possibilità di ampliarne il pubblico di riferimento”.

Sculture, opere e fotografie, rubano lo sguardo e fanno sobbalzare il cuore. La musica irrompe nel nostro corpo restituendo armonia all’anima. Mondi diversi e complementari.

E l’Arte, in ogni sua forma, rappresenta il linguaggio universale che unisce le persone di ogni angolo del mondo.

“La prima regola per far sì che il cambiamento avvenga, è mettere il proprio volto a favore di qualcosa in cui si crede”.

Ecco le risposte alle 3 semplici domande che sono state poste all’artista e alla sua Musa:

Mario Vespasiani
Che cosa è per te la musica?

La musica è il ritmo fondamentale dell’umano, che già prima di venire al mondo si manifesta con colpi e battiti. Ci circonda come l’aria perché è parte di noi, che percorriamo la via dei canti, degli incontri, degli sguardi che si incrociano e fanno aumentare le nostre pulsazioni in maniera incontrollata. E’ musica l’armonia dei colori che impiego sulla tela, l’architettura delle cattedrali gotiche, il tratto scoppiettante del falò all’aperto il nove dicembre. La musica racchiude ricordi, ma è soprattutto una guida verso le zone celesti, dove perfino i pianeti risuonano nel loro moto ciclopico. La musica è nell’arte un continuo richiamo ad insistere, a provarci, a fare meglio. Un ritmo delicato o forsennato, che ci dice come siamo in quel momento e che poi svanisce, mentre l’arte rimane eterna.

Che cosa è per te l’arte?

L’arte sono io” mi piacerebbe dirti, se non suonasse da megalomane. Sono figlio del mio tempo e lo vivo in completa immersione, per cercare di trasmettere una testimonianza diretta e questo vuol dire andare oltre la mera descrizione dei fatti per cogliere qualcosa di essenziale, che forse c’è e non vediamo o addirittura deve ancora avvenire, ma se ne percepiscono i segnali. Credo in un’arte dalla capacità profetica e se infatti uno leggesse i titoli delle mie mostre, riuscirebbe anche a decodificare meglio i tempi e magari ad avvistare qualcosa che arriva da lontano. Arte è dunque vita, piena percezione dei propri sensi e capacità di incrociarli, fino a sentire con gli occhi, vedere con le mani, toccare e annusare col gusto.


Cosa pensi di questo connubio inaspettato industria – arte e industria – musica?

Oggi tutti si ritengono artisti, quindi l’artista vero sembra ritirarsi spontaneamente da un mondo rumoroso e prepotente, che fa la voce grossa dei numeri, delle vendite, dei like, dei seguaci. Dunque bisogna distinguere bene prima di parlare di connubio affinché ognuno non depredi l’altro invece che esaltarlo. Sono richieste sensibilità e onestà nel capire ciò che si potrà fare da quello che invece è meglio rivedere. Non bisogna produrre in vista del successo, come se si stesse confezionando un qualcosa che, in vista dei precedenti risultati, sappiamo già che già piacerà. Immagino le future collaborazioni come sfide multiple, dove ciascun sapere calcherà quella terra di nessuno, che da solo non avrebbe potuto raggiungere. Allora saranno ci saranno conquiste eccitanti e ognuno arricchirà la propria narrazione, la propria formamentis.

Mara as Muse
Che cosa è per te la musica?

Nel mondo dei suoni c’è la musica, c’è il rumore, c’è il silenzio che è forse una sonorità sconosciuta, proveniente dalla profondità dell’anima più che dalla natura, che invece è laboriosa nei suoi movimenti, nella sua evoluzione perfetta, o almeno diretta, con la sua andatura millenaria, verso la perfezione.

E’ musica il respiro di chi mi dorme a fianco, con le sue pause e le inspirazioni, che immagino respirare me, che sono da sempre la sua musa. Questo ritmo non è scontato perché la nostra vita non è meno fragile di quella di una farfalla e l’aver trovato nel mondo, qualcuno che completa il mio sguardo, ha del miracoloso, perché lo rende reale. Di fronte non ho il vuoto ma qualcuno che mi riflette, risuono, dunque esisto. Quel sussulto del cuore me lo conferma. Poi ci sono le canzoni, le colonne sonore che ci hanno accompagnato, quelle realizzate da altri e che sentiamo parte della nostra vita, ma che comunque sono relative, perché col tempo cambiano sapore e nella velocità attuale sono ancor più destinate a durare meno. Dunque la vera musica non è quella che ascoltiamo in casa, in giro o in macchina, ma è quella che si allinea al nostro stato d’animo, spesso non la sappiamo cantare o ricordare, ma quando affiora ci rendiamo conto che siamo dentro un flusso in cui tutto entra in risonanza.


Che cosa è per te l’arte?

Come direbbe Mario per noi è la vita. Perché abbiamo scelto di fare della nostra vita un’opera d’arte. Di non essere tra i fortunati consumatori del presente, ma tra i creatori di una visione che ogni giorno dà i suoi effetti, le sue forme. L’arte è l’espressione più alta dell’uomo e non è solo talento, gusto e maestria, è anche ambizione, coraggio di osare e perfino fallire. Per questo l’arte o è totale o non è arte, o ci si dedica completamente o è decorazione. Conosco personalmente l’impegno, i progetti, lo studio, perfino la fede che c’è dietro la realizzazione di ogni singola opera d’arte, è questo ha del miracoloso. Perchè si può creare solo se si ha una grande fiducia nell’uomo, nelle idee e perfino nelle prossime generazioni che la vedranno dato che se non possiedi questa fiducia, non pianti neanche un albero.

Cosa pensi di questo connubio inaspettato industria – arte e industria – musica?

Credo che tutto ciò che porti al confronto non può che far bene ad entrambi, ma senza confondere i ruoli, perché ogni interprete ha le sue conoscenze e le sue competenze. Il mondo in questi mesi è cambiato profondamente, ma se abbiamo imparato la lezione, che fa della prossimità e dell’empatia il nuovo codice di un’umanità più matura e responsabile, allora assisteremo ad entusiasmanti collaborazioni.

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Barbara Delmastro Meoni, alias Lady Tabata.

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Ex Top Model, Barbara Delmastro Meoni ha lavorato con i più grandi stilisti del mondo, viaggiando fin dall’età di 16 anni in tutta Europa e non solo.

Poi ha scelto di lasciare la carriera di modella all’apice del successo per dedicarsi alla sua passione per la musica e l’intrattenimento e per esprimere la sua innata creatività,, nel 2019 ha pubblicato un libro sulla sua vita e da sempre vicina ai temi legati a come vivere in modo sano il divertimento, e alle donne, è considerata la regina della notte, e titolare del Tabata a Sestriere il resto lo lasciamo raccontare a lei .

Primo incontro con la moda? 

Il mio primo incontro con la moda è avvenuto a 16 anni, a Milano, ho posato come modella per Fendi pellicce, Armani, Yves Saint Laurent e Cartier. Il fotografo era Avi Meroz e il giornale si chiamava Linea Italiana , magazine italiano e internazionale. paragonabile a Vogue, per temi trattati e non solo.

Quando hai capito che sarebbe stata parte della tua vita? 

Ho capito fin da subito che la moda sarebbe stata parte della mia vita perchè certi lavori ti emozionano così tanto da sentire che li porterai avanti tutta la vita anche se in forme diverse.

Quanto conta il talento e quanto lo studio? 

Lo studio è fondamentale, soprattutto in questo ultimo e terribile periodo. E’ fondamentale per essere una mente pensante e per sentirti individuo. Lo studio serve anche a rapportarsi con gentilezza, educazione e rispetto con il prossimo. Tutto questo è già moltissimo, il talento conta per armonizzare quello che la vita ti ha donato e il talento non lo si può sviluppare con lo studio, perchè innato.

Quando la musica è entrata nella tua vita? 

Con il mio primo vagito e da lì mi ha sempre accompagnato. Mi ha rattristato, rallegrato, consolato, mi ha fatto innamorare, volare, cadere a terra e mi ha dato tanto successo. Ma soprattutto mi fa comunicare con tutto il mondo, usando lo stesso linguaggio.

Raccontami un aneddoto che ricordi con il sorriso, sia per la moda che per la musica. 

Ricordo con il sorriso le Olimpiadi del 2006 il mio pubblico del Tabata, era composto da atleti teste coronate, presidenti delle nazioni, grandi attori e attrici e tanti altri personaggi. Tutti quanti ballavano la mia musica da me vocalizzata ed era una grande festa.

Nel mondo della moda invece è stata una grande sorpresa per me quando pensavo di dover fare uno shooting fotografico per la maison Katharine Hamnett a Londra e invece la stilista si era talmente tanto innamorata del mio stile da farmi diventare la sua modella di punta da passerella pur non essendo io indossatrice ma esclusivamente fotomodella.

Se potessi parlare con un personaggio del passato con chi e cosa chiederesti? 
Leonardo Da Vinci. Gli chiederei di sposarmi perchè un grande genio, talentuoso, intuitivo e chissà…forse divino?

Quanto conta l immagine oggi? 

L’immagine oggi è fondamentale per chiunque. Per evitare di crearsi un’immagine fasulla, soprattutto sui social che oggi sono molto influenti, bisogna capire che esistere umanamente e veramente è molto più impattante che mostrare delle false identità.

Questo per un motivo, se ti mostri per quello che sei (sempre nel rispetto per il prossimo), la gente potrà solo accettarti oppure no. Se mostri al mondo la tua identità bugiarda, quando farai vedere la tua vera identità non ti crederà più nessuno.

Quanto conta la comunicazione?  

La comunicazione per me è fondamentale. ho deciso di esprimerla sotto ogni forma d’arte proprio per questo motivo.

Cosa pensi dell editoria di settore? Musica e moda.. 
L’editoria nella moda e nella musica vanno a braccetto con l’attualità e quindi sono sempre in evoluzione. Quello che rimane a noi è un giudizio ed eventualmente un buon ricordo.

Una donna non può mai uscire senza?

Ad oggi, senza la sua mascherina! Normalmente, senza un po’ di rossetto e profumo. 

Grazie Barbara

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