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Gennaro De Crescenzo, la Musica e Napoli.

Gennaro De Crescenzo

La musica è da sempre patrimonio culturale della città di Napoli è parte integrante del costume di vita del popolo napoletano.

L’amore per la musica di Gennaro De Crescenzo nasce fin da bambino, la sua è una famiglia di Musicisti., lasciamo che sia lui a raccontarsi in questa breve intervista .

Il tuo primo incontro con la musica ?

La musica l’ho incontrata per la prima volta – e subito amata – a casa dei miei avi paterni, al Ponte di Casanova, un quartiere popolare di Napoli dovesi conservano tantissime testimonianze della vera tradizione partenopea.

Qui, con i miei parenti, trascorrevo intense giornate all’insegna della musica

Musica e testo, da dove prendi ispirazione?

Io essendo solo interprete mi affido ad altri per la scrittura e l’ispirazione di un brano.

Negli ultimi tempi collaboro felicemente con Mikele Buonocore, mentre precedentemente ho avuto il piacere di collaborare con Savio Arato, mio maestro di canto, e Claudio Bevilacqua, arrangiatore del mio primo CD dal titolo “MUSICA PER NAPOLI”, uscito nel dicembre 2017 con la TDM.

Quando hai capito che sarebbe stata parte integrante della tua vita la musica?

La musica è stata da sempre parte integrante della mia vita, sin da quando ho iniziato a muovere i primi passi.

Come già detto la mia famiglia ha avuto sempre una relazione speciale della musica e di conseguenza sono stato allevato con questa meravigliosa arte.

Mio padre, Luigi, che è anche lui cantante col nome d’arte Gino Deck, mi ha trasmesso sin da bambino l’amore per la musica avvicinandomi a questo grandissimo mondo con i consigli giusti e con quei piccoli segreti che ti educano ad un ascolto non banale ma competente e critico.

Un aneddoto che ricordi con il sorriso?

Gli aneddoti ne sono tanti, ma sicuramente il più simpatico è quando durante degli incontri artistici dal pubblico c’è sempre qualcuno che a più riprese mi chiama Eduardo. Io sorrido sotto i baffi, non li correggo solo per rispetto.

Come è cambiato il mondo della discografia?

Oggi ormai I social e le piattaforme online la fanno da padrona, un pò mi dispiace perché il supporto CD o addirittura il Vinile mi affascinava molto.

Quanto conta la comunicazione?

Oggi la comunicazione conta tantissimo, direi che è fondamentale.

Siamo in un mondo in cui si comunica di tutto e di più, chi non è avvezzo con questo modo di fare rischia di stare fuori dal circuito nonostante la bravura che da sola non basta.

Tra l’altro in questo triste periodo della pandemia, in cui il mondo della musica e delle arti in genere hanno subito batoste tremendi, a salvarci è stata proprio la comunicazione.

Io stesso ne ho beneficiato. Il mio ultimo singolo N’atu sole, per l’etichetta Evergreen musica senza tempo, è uscito l’8 marzo 2020 ….. “ho detto tutto” diceva il grande Totò.

Ho fatto una promozione in piena pandemia con ottimi risultati proprio grazie alle nuove tecnologie comunicative e grazie anche a tantissime persone che mi hanno aiutato pur di vedere affermata la mia musica.

Una impresa straordinaria e molto emozionante.

Che rapporto hai con il tuo pubblico?

Mi è capitato qualche volta di cantare senza pubblico, sicuramente non si prova la stessa emozione di avere persone che ti applaudono e che sono attente ad ascoltare la musica che interpretiamo.

Cos’è per te la musica ?

La musica per me è vita, è quella cosa che mi dà la carica giusta per vivere al meglio la vita, in profondità e con emozione!

Se potessi andare indietro nel tempo, con quale artista di piacerebbe interagire e perchè?

L’artista per eccellenza che mi ha fatto emozionare e soprattutto il sogno ormai rimasto nel cassetto per sempre è stato un duetto col grande artista Pino Daniele

Grazie Gennaro per l’interessante chiacchierata

Intervista in collaborazione con Paillettes Sorridenti

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LussoMusicaspettacolo

La Parola a Ben Dj : Perché un DJ lavora tanto e uno meno ?

ben dj

Nasce “La Parola passa a Ben Dj” mini rubrica, che WL-Magazine dedicata al DJ Internazionale con piacere, considerato il suo seguito e la sua continua ascesa nel mondo della buona musica e il suo carattere che lo porta spessissimo a dire la sua .

Possono essere semplici frasi, considerazioni o commenti, insomma, appunto, La Parola Passa a Ben Dj.

Per capire la bravura di un Dj sono poche le regole:

  1. Quanta gente lo segue dove va a suonare
  2. Quanta gente si diverte
  3. Quanta gente balla
  4. Quanta gente usa Shazam per cercare e ricordare la tua musica

Semplice no?

Quando mi chiedono perché lavoro tanto , la risposta appare evidente …

Parola di Ben Dj

Estate 2021 TIC TIC TAC

Ben Abdallah Taoufik, per tutti  Ben DJ,  nato a Tunisi ha lasciato il suo paese natio quando era ancora molto piccolo è cresciuto professionalmente a Milano, costantemente in viaggio in luoghi splendidi dove suona la sua musica nei locali più esclusivi di tutto il mondo

Una caratteristica che lo contraddistingue da sempre è la schiettezza e il suo modo diretto di esprimersi, che causa un Italiano non ancora perfetto, il suo alfabeto internazionale lo ha costruito dietro alla consolle, può sembrare fin troppo pungente, ma anche questo è BEN DJ.

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AttualitàLibriMusica

“Rockonti”, il nuovo libro di Massimo Bonelli.

rockonti

Dopo La vera fiaba di EmJay

EmJay ( Michael Jackson ) viveva sul pianeta Pop, un pianeta felice, senza problemi, con tanta bellezza, dove gli abitanti fabbricavano colori da unire in fantastici arcobaleni e note musicali per creare melodie e fare meravigliosi concerti….

Massimo Bonelli esce con un nuovo libro: Ventiquattro racconti fatti di musica e sogno:

“ROCKONTI”

Ha collaborato con centinaia di artisti e con loro ha vissuto momenti straordinari, avventure, successi e insuccessi.

Forse molti di loro sono meno interessanti di quanto appaiano effettivamente; così, a volte, ha colorato la loro vita con un po’ di fantasia e, siccome lo dichiara, nessuno lo può smentire.

Ma qual è la realtà e quale la finzione?

Da lui, che per 18 anni è stato ai vertici della discografia mondiale non lo saprete mai.

Preferisce sognare e farvi sognare.»

Tra i protagonisti del libro: Bob Dylan, Paul McCartney, Rolling Stones, Bruce Springsteen, Pink Floyd, David Bowie, Limahl, Grace Slick, Joan Baez, Tom Morello, Grateful Dead, John Lennon, Jimi Hendrix, The Who, Pearl Jam, Lawrence Ferlinghetti, Queen – ma anche molti dei luoghi del rock: Woodstock, Ventura Highway, Londra, l’Hunky Dory, Monterey, San Francisco, New York, Milano e… Babbo Natale!

Dopo aver lavorato per quasi quarant’anni a fianco di rockstar e musicisti di livello internazionale ha organizzato mostre di pittura, di fotografia e di memorabilia delle icone del rock

Ha raccontato la sua vita in mezzo agli artisti in programmi radiofonici, blog, conferenze e ovunque ce ne fosse l’opportunità, confondendo realtà e fantasia, come da lui sempre dichiarato.

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Musica

MARCO ZORZETTO: “L’AMORE È UN PANNELLO SOLARE”

MARCO ZORZETTO

Il video del nuovo singolo del cantautore triestino Marco Zorzetto, L’amore è un pannello solare, il secondo estratto dal nuovo attesissimo album di inediti che vedrà la luce su etichetta Universal Music in questo 2021.

Un video pieno di allegria e colori luminosi, è stato realizzato dalla web agency Cantastoriedigitali.com di Andrea Baglio e Federico Gasca, i due talentuosi registi che hanno trasformato in realtà la voglia di Marco di trasmettere un segnale spensierato di gioia e speranza che aiuti a superare questa fase difficile che tutta l’umanità sta attraversando a causa della pandemia.

Così, nel videoclip, lo vediamo nei panni di un colorato cantastorie che gira in una magnifica Trieste, manifestandosi scherzosamente a persone di diverse età per mostrarci le varie declinazioni dell’amore: quello dei bambini, di due ragazzi, di due persone oramai mature, l’amore verso la propria terra.

Il tutto racchiuso in un mini film in grado di suscitare profonde emozioni e lasciare il segno, anche grazie a una fotografia a dir poco eccellente e alla preziosa collaborazione di TriesteCasting e Fabio Goglia.

Il nuovo progetto discografico di Zorzetto è nato dalla collaborazione con il produttore Pietro Foresti e la famosissima Valeria Rossi, oltre che con gli storici autori, nonché amici dello stesso cantautore: Alessandro Camponeschi (Producer e autore geniale e raffinato) e Pino Romanelli (autore e scrittore, 4 volte premio della critica a Sanremo). Progetto davvero consistente e di notevole spessore artistico, sposato da subito da Andrea Dulio e Universal e che arriverà entro la fine di quest’anno.

Nel video clip, Trieste, sua terra natale, e il suggestivo porto fanno da sfondo a questa vera e propria rappresentazione dell’amore, intesa anche come un percorso di vita, in tutte le sue sfaccettature.

 L’amore è un pannello solare, disponibile in digitale dal 22 gennaio (acquistabile al link https://udsc.lnk.to/Q1lcvWob)

MARCO ZORZETTO

Nato a Trieste, dove è tornato da poco, dopo aver vissuto 15 anni a Roma, ha debuttato sulla scena musicale nel 1995 arrivando tra i finalisti di “UNA VOCE PER SANREMO ‘95”.

Nel 1996/7 è finalista a CASTROCARO con il brano Sento che. Da quel momento Inizia anche l’attività di produttore con la realizzazione del singolo, NEVER, con l’etichetta Expanded di Bologna. La sua carriera artistica spazia tra la musica e il teatro, tanto che, dal 1998 al 2004, recita in diversi musical tra cui La mia Lisa (Teatro De’ Servi – stagioni invernali 95/96 e 97/98), Metro Marlene (Musical of the Year 1996 – Danimarca) e Ondina (edizioni discografiche Vianello, musiche di Izzi – Montemarano. Nel 2000 è protagonista in Ultima ora, spettacolo ufficiale del Giubileo diretto da Giuliano Del Vecchio al Teatro De’ Servi di Roma e, di seguito, nel 2002, è ancora interprete principale di Evita, diretto da Alessandro Londei (All That Jazz).

Tra il 2013 e il 2014 escono i due dei singoli che hanno preceduto l’uscita dell’album Kimika:  Solo Amore e I giorni senza con Etichetta Novosonum. I brani sono stati in rotazione radiofonica in oltre 80 radio nazionali e TV.

Nel 2016 Kimika ha vinto l’AKADEMIA MUSIC AWARDS come MIGLIOR ALBUM POP 2016.

A luglio del 2020 esce La suite del Bunker, primo singolo estratto dal nuovo album di inediti che vedrà la sua ultimazione in questo 2021 su etichetta Universal Music.

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AttualitàMusica

SHINE IN VENICE: Nuovo progetto culturale audiovisivo di NUMA ECHOS sulla Musica e Venezia in onda dal 15 maggio 2021 su Olze TV powered by Sky

SHINE IN VENICE

Il format musicale “SHINE IN VENICE” è un nuovo progetto culturale audiovisivo di NUMA
ECHOS
,
una serie che si propone di uscire dal mondo musicale urban e rap molto gettonato in
questo periodo storico; è il perfetto connubio tra realtà musicali eclettiche e il contesto culturale
veneziano che diventa cornice ideale in questo periodo, sia per la sua storia e le meravigliose
locations, sia per un suo rilancio post Covid, sia per l’utilizzo di Venezia per recenti produzioni
televisive.

SHINE IN VENICE” si basa sul concetto fondamentale “Venezia e la Musica” e si focalizza nella
musica d’autore, nell’utilizzo di locations particolarmente artistiche e sull’interazione tra i due
elementi.
La distribuzione avverrà sulla nuova piattaforma “OLZEMUSIC TV” powered by “SKY”, ideata
sullo stile di Infinity, Netflix, e Tim Vision sulla quale si troveranno unicamente audiovisivi,
documentari, serie TV, programmi di approfondimento, contest etc. di tematiche musicali e sarà
disponibile sia su internet che su un’applicazione. I partners di Sky che gestiscono la piattaforma e
le pubblicità saranno YouTube, Wikipedia, Google Partners e Olzemusic mentre la direzione
artistica è affidata a Chiesa & Partners.
“SHINE IN VENICE” sarà disponibile con cadenza mensile a partire dal 15 maggio 2021.

Molti gli artisti italiani coinvolti, musicisti di spicco che si racconteranno e si esibiranno con un con un
concerto nel rispetto dei limiti del Covid.

Differenti anche le realtà locali coinvolte, tra le quali “La Botega dell’Heléna – secondhand & artigianato” e “Palmira Creazioni” che cureranno gli outfits di
Numa Echos, Radio Vanessa e Bacaro Risorto.

link piattaforma:

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Musica

Irene Mosca, un giorno, non so quale, canteremo insieme, e sarà il giorno più bello della mia vita…

Irene Mosca

Parlare di una cantante non è mai facile, solitamente è preferibile ascoltarla.

Abbiamo però, scelto di fare qualche domanda ad Irene per lasciare a lei la possibilità di raccontarsi:.

Il tuo primo incontro con la musica ?

Ho scoperto la musica grazie a mia nonna , lei mi sentii un giorno cantare e mi disse “perché non vai nel coro della chiesa?” E da lì ho iniziato il mio cammino con la musica . 

Quando hai capito che sarebbe stata parte integrante della tua vita la musica?

L’ho capito più o meno fin da subito . Ogni volta che cantavo , mi sentivo libera, non più in imbarazzo , consapevole che potevo dire ciò che provavo con la mia voce e che se anche venivo giudicata in negativo , facevo comunque ciò che più amavo ma soprattutto mi sentivo felice ! Nonostante tutti gli alti e bassi lei c’è sempre stata , non abbandonandomi mai ! 

Cosa pensi dei talent?

Penso che riuscire a far parte di un talent oggi è molto ma molto difficile . E se pure ci riesci , nonostante siano una grande vetrina commerciale , non è detto che tu possa arrivare al pubblico . 

Il mondo dei talent si è evoluto molto con gli anni ma anche i social ora sono parte integrante per riuscire ad emergere . 

Un aneddoto che ricordi con il sorriso?

Ricordo la prima volta che cantai con Alessandra Amoroso negli studi di sky tv per il programma EPCC , partecipando ad un guinness world record

Mentre cantavo Alessandra mi guardò e spalancò gli occhi facendo un sorriso, come per farmi capire che l’avevo stupita . 

Come è cambiato il mondo della discografia ?

Come ho detto prima la musica con il passare degli anni si è evoluta tantissimo e credo che siano nati e si sono creati generi che molto probabilmente prima neanche si potevano pensare di avere . 

Basta pensare alla Trap che , anche se si è formata negli anni 2000 , solo oggi ha raggiunto l’apice del successo . 

Quanto conta la comunicazione?

È importantissima . Se parliamo di comunicazione tramite social media , credo sia il metodo più veloce per arrivare a qualcuno . 

Se si intende comunicazione invece con il pubblico tocchiamo un altro tasto importante è parecchio complicato del arte della musica . 

Che rapporto hai con il tuo pubblico?

Oddio , questa è una domanda abbastanza difficile . 

In realtà il mio pubblico al momento sono i miei amici o colleghi di lavoro , o magari gente che si conosce di vista . 

Loro apprezzano molto la mia voce e tutto l’impegno che metto nel portare avanti la mia passione . Credo siano fieri di me . Delle volte sono anche riuscita ad emozionare più di qualcuno e quella è stata una delle mie più grandi vittorie a livello artistico ! 

Quanto conta il live ?

Non ci sarebbe un live senza musica, così come non ci sarebbe musica senza il live . 

Guardare il proprio idolo su quel palco, cantare con lui , emozionarsi , sorridere, ballare, sono tutte emozioni che non puoi ricevere dietro un telefono o una radio . 

Il live è il live ed in questo momento storico è una delle cose che più mi manca . 

Come hai vissuto e stai vivendo questo anno di Pandemia ?

L’ho vissuta un po’ come tutti . Facendo lavoro casa, casa lavoro. 

Sono riuscita a dedicare un po’ più di tempo però alla musica e alla scrittura ed ecco che é nato il mio prossimo singolo “Mia (comunque vada)” , dove ci ho messo dentro tutte le mie emozioni , i miei sentimenti e credo anche un pezzo del mio cuore , se non tutto . Ho sentito il bisogno e la necessità di raccontarmi . 

Cos’è per te la musica ?

Ti rispondo molto brevemente che per me la musica è la mia VALVOLA Di SFOGO, il mio posto felice dove rifugiarmi quando nessuno riesce a capirmi o quando voglio star un po’ sola con me stessa. 

Se potessi andare indietro nel tempo, con quale artista ti piacerebbe interagire e perchè?

Beh, senza andare molto indietro nel tempo , se leggi Irene Mosca automaticamente pensi ad Alessandra Amoroso . 

Per me lei è la musica. È pura poesia, sensibilità , umiltà, umanità . È vera ! 

Ecco, è con lei che mi piacerebbe un giorno, poter cantare . Nella mia testa siamo già in un palazzetto a far sentire il nostro nuovo duetto . Ahahahhaha. 

Stai preparando l’uscita del tuo prossimo inedito , vuoi raccontare qualcosa in merito ?

Tra tutte questa è la domanda più difficile … 

Che dire , Mia (comunque vada) nasce nelle mura della mia stanzetta , in una grigia giornata di aprile. Ricordo che erano le 6 del mattino quando mi sono svegliata , ho aperto gli occhi ed ho preso un foglio ed una penna ed ho iniziato a scrivere . 

Mia (comunque vada) nasce dall’ esigenza di raccontarmi , raccontare ciò che ho dentro , che tutt’oggi credo sia ancora molto forte .

Nasce da una grande delusione d’amore . Credo che ho messo da parte la ragione , ho preso il mio cuore e l’ho buttato su quei Righi di foglio . 

Ho avuto la necessità di doverlo raccontare , mi sentivo quasi in obbligo con me stessa . È così nel giro di 2 ore è nata questa canzone . 

Non so ancora dirvi come sarà strutturata , perché al momento ho in mano solo il testo ed un piccolo suono nella mia testa .

Ma vi assicuro che se si vive di emozioni è la canzone giusta da ascoltare per emozionarsi . 

Nonostante tutto , MIA (comunque vada) . 

Grazie Irene per il tempo a noi dedicato

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Musica

Karma il primo Album di Moran Dix una miscela esplosiva tra pop-gothic-electro-dark

MORAN DIX

Dopo due anni e mezzo di duro lavoro è uscito il primo album d’esordio dell’artista Moran DiX,

KARMA

L’artista nel suo primissimo album non fa mancare le sue influenze e le sue origini “Veneziane”, il suo “marchio di fabbrica” è la maschera tipica del suo paese d’origine.

Moran ha scelto però di realizzare il suo album interamente in lingua inglese visto le sue molteplici sperimentazioni e il sound più propenso ad un mercato estero.

I brani son 11 e fra questi c’è una rivisitazione in chiave elettronica di una canzone Metal degli HIM “Gone with the Sin“.

Questo brano e questo gruppo è stato scelto dall’artista per un motivo ben preciso, son stati significativi per la sua svolta stilistica.

Moran con Karma ha davvero osato e liberato tutte la sua libertà creativa, una miscela di pop-gothic-electro-dark ma che non fa mancare un sound moderno e soprattutto innovativo, l’artista insomma non si è accontentata.

Al suo fianco nella produzione c’è stato un nome piuttosto importante, spicca Luca Panebianco del Pink Sound Studio che ha potuto guidare, consigliare e produrre l’intero album.

Un altro produttore che ha dato il suo contributo nella riuscita creativa dell’album è stato Ruben Lo Gerfo originario della Sardegna.

Karma affronta moltissimi temi dalla società piena di maschere e contraddizioni passando poi alla depressione che l’artista ha vissuto in età adolescenziale, è una sorta di diario dove l’artista ha voluto dar voce.

Moran è orgogliosa di questo lavoro che è stato supportato in modo impeccabile dal suo primo produttore. Fantasia, ingegno e perseveranza hanno portato alla  creazione di 11 brani, 11 impronte che raccontano un viaggio tra emozioni umane che non si fermano alla superficie ma vanno molto nella profondità e anche nella contraddizione”.

Non manca senza dubbio lo stile personale un pò Gothic, un pò Cyber ed un pò Emo di DiX che sa dare con la sua personalità un collegamento tra tutti questi mondi così apparentemente diversi creando di fatto un album pieno di colori, sensazioni e riflessioni.

La parola passa a Moran che ci racconta l’esperienza e le scelte legate a questo suo primo Album.

“Avete presente quegli artisti che hanno avuto nella storia una sorta di fascino? Erano discreti e risoluti e proprio per questo erano “unici” e dannatamente irraggiungibili, ho sempre amato il mistero, l’intelletto, la discrezione e la bellezza fuori dall’ordinario.

In questi elementi ho puntato la mia immagine e soprattutto il mio album. Un album ricolmo di tantissime sfaccettature dove la creatività è stata ai massimi livelli e soprattutto ho seguito una linea del tutto personale e del tutto diversa da ciò che viene proposto in loop dalle mode e dalle radio.

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Musica

Dallas New Music Virtual Festival, Dal Civico Teatro Toselli di Cuneo a Dallas la musica che unisce terre lontane

Dominika Zamara

Quest’anno l’Italia in prima linea, toccherà al Bel Paese aprire la prima edizione del “Dallas New Music Virtual Festival” che si preannuncia di diventare una tradizione nel periodo primaverile di Dallas, attraverso la voce del soprano Dominika Zamara accompagnata al pianoforte dal Maestro Ippazio Ettore Ponzetta, la collaborazione artistica tra la Zamara e il Maestro Ponzetta nasce per questa occasione, destinati a divenire un Duo stabile che avremo il piacere di vedere spesso in azione in Italia e all’Estero.

Dominika Zamara Soprano

 Il concerto sarà registrato a Cuneo in una location d’eccezione quale: il Civico Teatro Toselli, collaborazione della Città di Cuneo, dell’Assessorato alla Cultura e del Teatro Toselli e a cura del “Mendelssohn Music Institute – APS” di Torino, pianoforte da concerto della collezione Bergamini Pianoforti di Pianezza (TO)

Il Festival è nato per la divulgazione della musica contemporanea di autori americani, i nostri si cimenteranno con brani di: William Vollinger, Wieslaw Rentowski e Carson P. Cooman.

La Kermesse musicale sarà trasmessa nei giorni di 14, 15 e 16 maggio, voci di corridoio ci informano che in Texas c’è grande fermento attorno al Festival che si preannuncia l’evento dell’anno, un monito in questi difficili tempi per rilanciare il concetto dell’importanza dell’arte oggi come ieri. Non sono trapelate informazione sullo stile musicale dei brani con i quali i nostri artisti si cimenteranno.  Tra le altre cose siamo lieti che sia stato scelto il nostro paese, culla della cultura musicale per il concerto di apertura, unico paese estero a prendere parte a questo Neo Festival targato USA.

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Musica

Il nuovo EP di Julinko “No Destroyer”

Julinko

La cantante e chitarrista Julinko, torna con un nuovo EP registrato in isolamento in una casa tra i boschi del Nord Italia: “No Destroyer”

In bilico costante tra suoni oscuri e filtrati che si muovono tra psych doom, dark/ambient folk e atmosfere nebbiose.

Nel 2019 ha pubblicato l’album Nèktar, uscito per Toten Schwan Records e Stoned To Death Records con una formazione in trio.

Nel nuovo EP  No Destroyer, in uscita in digitale e in edizione limitata in CD e cassetta per le etichette DioDroneGhost City CollectiveDischi Devastanti Sulla Faccia, Julinko intraprende un viaggio isolazionista, riflettendo e rispondendo alla condizione esistenziale originata da una “nuova normalità”, lo scenario contemporaneo in cui siamo intervenuti dopo la crisi pandemica.

Il videoclip della title-track, dove vediamo un ritratto del musicista realizzato dall’artista Linda Zen animato dalla videomaker Elisetta Jomodoro accompagna l’uscita dell’album.

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