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“FUORIDIME” il primo singolo di Trxgedy.

TRXGEDY

Forte dei Marmi giovedi 23 Febbraio grande festa al Catch Claw’s  per l’uscita del primo Singolo di Luca Cappellini , alias Trxgedy “FUORIDIME”..

La sua prima uscita da solista non è certo passata inosservata, Luca che da sempre vive la musica con passione e professionalità , ha scelto di camminare da solo, presenti alla serata  anche tutti i componenti della sua Band  modern.tears, con i  quali ha mantenuto uno splendido rapporto. tutt’oggi collaborativo.

La serata è stata occasione anche per scattare una foto d’arte, da un idea del curatore Alessio Musella  il fotografo Federico Gherardi ( autore di tutte le foto presenti in questa intervista) e il producer Lorenzo Puccioni, in arte Sterza.

Conosciamo meglio Luca e il suo percorso lasciando a lui il piacere di raccontarsi rispondendo alle nostra domande

Il tuo primo incontro con la musica ?

Risuonerà un po’ banale, ma è cominciato tutto da bambino.

Non ricordo precisamente in quale età, ma un anno chiesi come regalo di Natale una chitarra elettrica.

C’è voluto pochissimo per iniziare a rompere le scatole ai miei e a tutto il vicinato (ride)

Sono sempre stato abbastanza agitato ma sempre rispettoso, mi piacevano e piacciono tutt’ora generi di musica alternativi dove poi, crescendo, ho imparato ad ampliare i miei ascolti tuffandomi e innamorandomi del cantautorato italiano.

Mio padre mi faceva sentire i suoi vinili, ogni tanto, quando ancora abitavamo a Como.

Uno dei primissimi ricordi a riguardo fu l’ascolto di Bad Boy, di Den Harrow.

Non l’ho mai più ascoltata ma l’ho ancora tutta completamente in testa, assurdo.

Quando hai capito che sarebbe stata parte integrante della tua vita la musica?

Una volta concretizzata la prima band.

Ero partito a strimpellare nella cantina del mio attuale batterista, ma più che suonare si può ammettere che facevamo cose, con degli accordi, con tanto rumore.

Iniziato ad avere la prima sala prove, debuttando per la prima volta su un palco con quelli che sono tutt’oggi i miei compagni di band (o comunque amici vicinissimi) si è aperto un mondo bellissimo.

Aver portato un genere completamente inascoltato in un centro come quello che è Forte dei Marmi, aver avuto un riscontro calorosissimo e da lì a poco essere partiti portando tutto questo non solo nel paesino, ma anche nelle città d’Europa è stato surreale.

Non riesco a non sorridere quando penso alle mie esperienze grazie alla musica. 

Un aneddoto che ricordi con il sorriso?

Solo uno è difficile!

Non riesco mai a spiegare cosa significhi vivere on the road e continuare a conoscere e interagire con gente nuova ad ogni esperienza.

Su due piedi mi viene in mente una cosa che mi ha fatto sorridere veramente:

Qualche anno fa avevamo una data a Taranto, in Puglia.

Alloggiavamo in un camping, si fece un concerto straordinario. Il giorno seguente, poco prima di partire, ci viene incontro questo ragazzo.

Era magrino, abbronzato di chi si vive la sua terra in pieno Agosto e con lui aveva una cassa intera di birre prodotte dal posto.

Timidamente ci aveva portato questo dono ringraziandoci un sacco per avergli regalato una serata memorabile, scusandosi che non poteva offrirci altro che quello.

Aveva un piccolo market proprio all’interno di quel camping dove alloggiavamo e se mi chiedi perché, proprio su due piedi, mi viene in mente questa scena è perché la collego a tutta la genuinità e sincerità che trasmette la musica.

Ci ha donato un sorriso spontaneo, penso sia completamente impagabile.

Poi un giorno ti racconterò il viaggio in barca notturno che ci portava in Sardegna! (Ride)

Come è cambiato il mondo della discografia?

Sicuramente è cambiato tantissimo.

C’è tanta richiesta, tanta domanda, tantissima concorrenza.

Non voglio gettarmi nel solito cliché che ad oggi basta avere un computer per produrre musica che suoni già proponibile per le piattaforme di streaming. 

Si può notare tranquillamente che la richiesta anche sulla fascia di età si è abbassata, sempre più giovani vengono a galla e il che è veramente un bene, perchè ci sono artisti poco più che minorenni ma che hanno tanta rabbia e tante cose da sfogare, ad oggi hanno ogni mezzo per comunicare.

Allo stesso tempo, inutile dire che questa possa essere vista come un’arma a doppio taglio, considerato ed esaminato alcuni messaggi che vengono tramandati.

Non farò il tipo da vecchia scuola, ma è anche vero che il talento è passato molto più in secondo piano per dare spazio all’immagine, ai numeri accumulati e come.

Siamo passati dal dover mandare i tuoi demo in giro al doverti fare notare con migliaia e migliaia di ascolti, a sfruttare i social network e dimostrare qualcosa anche tramite i contenuti sopra ad essi.

C’è molta, troppa musica confezionata e studiata per stare nelle top playlist di Italia, il problema è che nell’arco di qualche mese non ne rimane più nulla.

Cavolo, sto davvero parlando come un boomer!

Quanto conta la comunicazione?

Specialmente per il periodo storico preciso in cui stiamo vivendo, dove i social sono al centro di ogni vita, conta veramente tanto.

Il saper interagire, intrattenere.

Avendo tutto a portata di mano dentro uno smartphone il pubblico ha smesso di vedere i musicisti, come gli artisti in generale, come figure mitologiche.

I dietro le quinte sono la quotidianità, il sapere intrattenere poi i propri seguaci fa ormai parte dello show.

Io devo ammettere che mi diverto, perché alla fin fine non c’è poi così tanta differenza tra il mio lato artistico e la mia vita quotidiana.

Non mi devo sentire TRXGEDY per girare con una pelliccia sintetica alle 9 del mattino. (Ride)

Che rapporto hai con il tuo pubblico?

Boh nel senso, loro che ne pensano? (Ride) 

Io ad esempio, come dicevo, mi diverto.

Ho conosciuto tantissime persone in questi anni che mi hanno seguito poi in qualsiasi parte del percorso io girassi o tornassi indietro. Lo trovo fantastico il fatto che finito di suonare, gente completamente sconosciuta venga a batterti un cinque o a scambiare due parole e confrontarsi con chi ha suonato per loro fino a poco fa.

Sui social interagisco nella maniera più giocosa che posso, mi piace lanciare “mini trend” in base alle cavolate che mi accadono, in un modo o nell’altro quando qualcuno vuole vedere cosa si cela dietro quello strambo soggetto che è TRXGEDY, si deve strappare una risata assieme a me, i miei amici o il mio gatto.

Cos’è per te la musica ?

Quella cosa che mi regala i sentimenti più contrastanti di tutto.

Ti potrei ammettere a mani basse che è veramente la mia vita, il vero Luca, senza personaggi o band di mezzo.

Come allo stesso tempo ti dico tranquillamente che ho perso il conto di tutte le volte che ho pensato di mandare a puttane tutto.

Non lo so, e non lo so veramente cosa ha in mente il destino per me.

So che non sono più proprio un ragazzino ma ho la determinazione di volerci sbattere la testa finché veramente posso.

Non riesco a vedermi in un futuro senza di essa, quindi probabilmente per quanto ci stiamo sulle scatole a vicenda, sappiamo entrambi che alla fine ci sarà qualcosa in più. 

So di per certo che tutto quello che ho raccontato attraverso alla musica, nei miei testi, è stata una bella cura per me nel corso degli anni.

Se potessi andare indietro nel tempo, con quale artista di piacerebbe interagire e perchè?

Eh. Bel quesito. 

Su due piedi? Kurt Cobain.

Nonostante la sua figura molto discutibile, ho ammirato il musicista in maniera inestimabile.

Dietro i suoi testi c’è qualcosa, è difficile da spiegare. 

Non stiamo parlando di un grandissimo chitarrista, come cantante la sua voce era graffiante quanto fastidiosa in certi contesti.

Comunicava. Lo faceva in un modo completamente suo e non posso che ricordare quando appena trasferito qui in Toscana, un mio compagno di classe dopo i primi giorni mi masterizzò la discografia dei Nirvana.

Ad oggi avrebbe dato ancora tantissimo alla musica.

Quanto è importante avere un team con il quale crescere?

Non è importante, è fondamentale.

Ho questa enorme fortuna di collaborare assieme a professionisti, e non perché sia il loro effettivo mestiere, ma per come lo interpretano veramente.

Ero partito da solo con l’idea di questo progetto, è andata a finire che dentro siamo poco meno di una decina.

Non è solo l’idea di avere un grosso aiuto generale, ma lo scambio di idee e un lavoro di squadra concreto.

Questa release sotto questo aspetto non poteva andare meglio.

Colgo dunque occasione per ringraziare tutti coloro che stanno dietro alle quinte di questo progetto, grazie anche a te Ale per tutto il supporto e per questo ritaglio di tempo.

Sarà un anno interessante!

Ne siamo convinti anche noi e per questo ti seguiremo con piacere

Ascolta il brano clikkando QUI

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Musica

Sonia Mazza reinterpreta nel suo nuovo Singolo “Que Je T’aime” di Johnny Hallyday.

Sonia Mazza

Sonia Mazza nata nella Svizzera Francese, Morges, i suoi genitori sono italiani , la colonna sonora della sua infanzia è stata la musica Italiana.

Il suo è un percorso  atipico.

Modella, guardia del corpo, giornalista, speaker radiofonica, da 13 anni possiamo sentirla ogni giorno su Rouge FM,  attrice, ballerina, cantante.

Una cosa è certa: ha sempre seguito il suo istinto.

Come spesso accade, sono i periodi bui a dare il via a grandi progetti personali, infatti proprio dopo un episodio difficile della sua vita, Sonia ha deciso , supportata dalla Radio in cui lavora di incidere il suo primo brano “Feel like”, il suo secondo singolo è stato in lingua Italiana “Parlami di te” un dialogo interno per accettare gli errori, perdonarsi e andare avanti.

Collaborando con il produttore e manager Enzo Longobardi cosciuto al concorso “Je so Pazzo” qualche mese faed, è nata anche una intesa con l’ arrangiatore e compositore Marco Petriaggi che ha dato vita ad un album con 5 brani in uscita durante il periodo della kermesse Sanremese.

In questo nuovo album i testi sono stati scritti da me ed Enzo Longobardi.

Abbiamo dato vita ad una serie di brani che faranno parte del suo Ep che vi racconteranno la parte più segreta di Sonia Mazza.

@soniamazza_official

E’ da poco uscita la sua interpretazione di un brano storico di Johnny Hallyday dal titolo Quanto t’amo/ Que je t’aime.

La scelta di questo brano è nata dalla volontà di proporre un pezzo nel quale Sonia potesse  esprimersi  anche in francese. 

Que je t aime è uno tra i pezzi più ascoltati  dio Johnny Hallyday che lui stesso cantò anche  in italiano.

L’idea di Enzo Longobardi la voce di Sonia e l’ arrangiamento di Marco Petriaggi hanno fatto il resto.

In radio e negli store digitali il nuovo singolo “Que je t’aime” (Quanto t’amo) (Label: Carpe Diem Edizioni Musicali S.a.s.) remake del successo internazionale di Johnny Hallyday (producer/remixer by Marco Petriaggi ed Enzo Longobardi).

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Musicaspettacolo

Lady Naima e il suo primo singolo.

Lady Naima

Lady Naima ha debuttato con il suo primo singolo da pochi giorni  “il pezzo ignorante “  disponibile su tutte le piattaforme,

Abbiamo deciso di conoscerla meglio lasciando a lei il compito di raccontarsi rispondendo alle nostre domande :

Il tuo primo incontro con la musica ?

Il mio incontro con la musica è iniziato ufficialmente all’età di 3 anni ascoltando musica rock e derivati e cercando di cantare già in inglese.

Ancora oggi ascolto rock cm altri generi musicali che adoro particolarmente.

E quando riascolto i pezzi di allora ho dei ricordi fantastici riguardanti la fratellanza poiché è stato uno dei miei fratelli maggiori a crescermi con la musica.

Quando hai capito che sarebbe stata parte integrante della tua vita la musica?

Ho percepito che la musica sarebbe stata parte di me nell’età scolastica tra saggi di canto e balletti, ma soprattutto per situazioni non belle inerenti al bullismo (come a tanti ragazzi purtroppo capita) e li la musica mi ha salvata mi ha sempre fatto sentire molto bene ed è stato uno sfogo dove provare sentimenti di ogni genere!

Quando hai capito che sarebbe stata parte integrante della tua vita la musica?

Ricordo con il sorriso la prima volta che cantai da solista alle elementari.

Il brano era we are the champions dei Queen.

Il problema che venivo da una settimana dove non ero stata bene di salute e anche quella sera non ero il massimo, però mi fa sorridere pensare che comuque ho fatto il mio dovere davanti a un bel pubblico con molta voglia ed energia senza imbarazzo.

Come è cambiato il mondo della discografia?

Il mondo della discografia cm oramai è sotto gli occhi di tutti, è molto cambiato rispetto quello che era un tempo.

Oggi si parla molto di digital, social e talent che hanno preso il sopravvento nello scovare nuovi artisti che hanno portato a un nuovo modo di fare discografia e scouting.

Si sono anche introdotti nuovi generi musicali, però sembra stiano piano piano tornando in voga anche quelli di una volta degli anni 80,90,2000 come il mio genere slap house che si era un po’ perso ma che già a livello internazionale ha ripreso piede.

Quanto conta la comunicazione?

La comunicazione conta moltissimo in questo panorama.

Noi artisti attraverso la musica dobbiamo essere in grado di trasmettere sia dal punto di vista dei testi sia da quello delle sonorità degli stati d animo, delle emozioni, dei messaggi che possono essere personali o sociali.

L artista inoltre è sempre visto cm un modello da seguire per cui è bene trasmettere sempre cose molto positive, valori e insegnamenti importanti di vita.

Oggi poi con i social si è in grado di trasmettere ogni giorno il ns stato attuale e ciò che pensiamo, ma sopratutto avere un contatto diretto con i fans e il pubblico che apprezza ciò che fai e devo dire è molto gratificante e da ancora più carica di sviluppare nuovi brani per loro!

Che rapporto hai con il pubblico?

Il rapporto con il mio pubblico è fantastico.

Sono una persona molto umile e molto aperta per cui rispondo sempre in prima persona sui social come anche dal vivo mi piace molto parlare con la gente, sentire i loro pareri sia positivi che negativi xké servono a migliorarmi sempre più, fare foto con loro e autografi, ma soprattutto vedere loro sorridere!

Per me il mio pubblico conta moltissimo; dico sempre che sono loro la mia forza xké senza il loro apprezzamento, il loro ascolto ecc non si è nessuno. Il merito dell’essere noti o famosi secondo me dipende tutto dalle persone che ti seguono per la gran parte oltre ovviamente alla bravura dell’ artista stesso.

Cos’è per te la musica ?

La musica fa parte di me è il mio amore più grande, la mia droga per cui non riuscirei a stare mai senza, è il mio stupendo lavoro, è il mio rifugio dove mi sento sulle nuvole e tra i miei sogni, è i miei ricordi passati belli e brutti, è la mia felicità e il mio sorriso, la mia valvola di sfogo, l espressione dei mie pensieri, sentimenti ed emozioni e molto molto altro.

Diciamo potrei andare avanti all infinito, ma concludo dicendo che la musica la sento parte di me stessa sempre in tutto ciò che faccio e nella mia vita.

Se potessi andare indietro nel tempo, con quale artista di piacerebbe interagire e perchè?

Diciamo che indietro nel tempo ci sono molti artisti che avrei voluto conoscere, ma in particolare artisti attuali che ci sono ancora tutt’ora e sono tanti e di diversi generi musicali alcuni: Depeche Mode, Guns and Roses, Evanescence, Bob Sinclair, David Guetta, Ava Max e moltissimi altri del mondo rock, dance e derivati anche del panorama italiano: Gabry Ponte, Giorgio Prezioso, Zucchero, Maneskin…

Ma se devo scegliere tra tutti la mia preferita, quale mia mentore, è Lady Gaga con la quale ho molti aspetti simili di vita dalle sofferenze alle cose positive tra cui il bullismo, una malattia rara (per cui se un giorno riuscirò ad essere un personaggio noto ho intenzione di donare molto del mio denaro), l energia e la forza di superare gli ostacoli, di credere nei propri sogni e cercare di avverarli, di lavorare interamente nel business musicale, di stare su un palco e sentirsi come a casa e lasciarsi i problemi alle spalle: ballare, cantare e far divertire la gente xké x me il sorriso è la vera forza di vita!

Grazie Naima per la piacevole chiacchierata

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Musicaspettacolo

SHINE IN VENICE ospite della quarta puntata Omar Pedrini dalla location di TERRAZZA IN PARADISO

SHINE IN VENICE

Venerdì 15 ottobre, è andata in onda la nuova puntata del format “SHINE IN VENICE”, il progetto culturale audiovisivo di NUMA ECHOS, disponibile in esclusiva su OLZE TV al link www.Olzemusic.com/olzetv. Ospite  Omar Pedrini.

ConShine In Venice”, OlzeMusic presenta una serie di appuntamenti che raccontano da vicino la musica d’autore, attraverso una serie TV che è il perfetto connubio tra realtà musicali eclettiche e il contesto culturale veneziano che diventa cornice ideale, sia per la sua storia, sia per le meravigliose location.

Conduttrice del format è l’artista poliedrica NUMA ECHOS, che in questa quarta puntata ospiterà Omar Pedrini che si esibirà nella location di Terrazza in Paradiso.

Dopo i primi episodi con Gianluca De Rubertis, In.Visible e il Re del Pick-Up una nuova puntata di “SHINE IN VENICE” sarà disponibile su Olze TV ogni 15 del mese e molti saranno gli artisti italiani coinvolti: musicisti di spicco che si racconteranno e si esibiranno in locali storici del capoluogo veneto, dando la possibilità non solo agli artisti di tornare a suonare live dopo tanto tempo, ma anche alle location di tornare ad accendere le luci sui loro palchi.

Differenti anche le realtà locali coinvolte, tra le quali “Radio Vanessa”, “La Botega dell’Heléna – secondhand & artigianato” e “Palmira Creazioni” che cureranno gli outfits di Numa Echos.

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AttualitàMusica

Da Marzia Bi a Siphra.

Siphra

Abbiamo fatto qualche domanda a Marzia Beretta, precedentemente Marzia Bi, ,oggi ha scelto un nuovo nome Siphra e sta per uscire con un nuovo singolo.

Cantante dal timbro vocale molto particolare e personale, Insieme al Maestro Vince Tempera ha progettato e realizzato un album sulle canzoni di BURT BACHARACH, riscoprendo i testi italiani che furono scritti, allora, per il maestro americano.

Il tuo primo incontro con la musica?

il mio primo approccio con la musica è iniziato alle età di 8 anni, per scherzo per gioco

Ad un concorso canoro dove sono arrivata prima … spronata poi dalla mamma e papà ho iniziato a studiare canto …

Quando hai capito che sarebbe stata parte integrante della tua vita la musica?

Chiaramente iniziando a studiare e cantare capii che la musica mi dava emozione, che faceva parte della mia vita …

Un aneddoto che ricordi con il sorriso?

Ricordo con il sorrido più di un aneddoto…i miei concorsi canori , i pianti dei miei genitori , i loro sguardi , le paure che potessi sbagliare sul palco

gli applausi i loro consigli .

Quanto conta la comunicazione?

La comunicazione con il pubblico è importantissimo, il pubblico ti deve sentire, lo devi emozionare, tenere vivo… a tal punto da averlo conquistato …

Che rapporto hai con il tuo pubblico?

Il rapporto che ho con il pubblico è vero , sincero , nn porto nessuna maschera , amo essere me stessa …

A Volte timida a volte debole a volte forte e coraggiosa … dimostrare anche le mie debolezze mi ha sempre portato ad avere un pubblico caloroso …

Cos’è per te la musica ?

Per me è vita , è Unione ..

La vita senza musica sarebbe un errore ..dove finiscono le parole inizia la musica !  

Per me la musica è il mio tutto .

Se potessi andare indietro nel tempo, con quale artista di piacerebbe interagire e perché ?

Un artista che avrei voluto e che vorrei interagire è Mina ..un artista che stimo che adoro , di grande carattere e personalità.. che amo da quando sono piccola per la sua grande padronanza vocale che invidio …

Come è cambiato il mondo della discografia?

La discografia o industria discografia direi che è cambiata in modo sostanziale e a questo cambiamento gioco forza si sono adeguate gli artisti .i parametri sono cambiati radicalmente oggi passa attraverso i social media che sono immediati per testare l efficacia di un prodotto discografico .sicuramente è un argomento che meriterebbe una risposta molto più ampia .

Grazie per il tempo a noi dedicato.

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Musicaspettacolo

Gennaro De Crescenzo, la Musica e Napoli.

Gennaro De Crescenzo

La musica è da sempre patrimonio culturale della città di Napoli è parte integrante del costume di vita del popolo napoletano.

L’amore per la musica di Gennaro De Crescenzo nasce fin da bambino, la sua è una famiglia di Musicisti., lasciamo che sia lui a raccontarsi in questa breve intervista .

Il tuo primo incontro con la musica ?

La musica l’ho incontrata per la prima volta – e subito amata – a casa dei miei avi paterni, al Ponte di Casanova, un quartiere popolare di Napoli dovesi conservano tantissime testimonianze della vera tradizione partenopea.

Qui, con i miei parenti, trascorrevo intense giornate all’insegna della musica

Musica e testo, da dove prendi ispirazione?

Io essendo solo interprete mi affido ad altri per la scrittura e l’ispirazione di un brano.

Negli ultimi tempi collaboro felicemente con Mikele Buonocore, mentre precedentemente ho avuto il piacere di collaborare con Savio Arato, mio maestro di canto, e Claudio Bevilacqua, arrangiatore del mio primo CD dal titolo “MUSICA PER NAPOLI”, uscito nel dicembre 2017 con la TDM.

Quando hai capito che sarebbe stata parte integrante della tua vita la musica?

La musica è stata da sempre parte integrante della mia vita, sin da quando ho iniziato a muovere i primi passi.

Come già detto la mia famiglia ha avuto sempre una relazione speciale della musica e di conseguenza sono stato allevato con questa meravigliosa arte.

Mio padre, Luigi, che è anche lui cantante col nome d’arte Gino Deck, mi ha trasmesso sin da bambino l’amore per la musica avvicinandomi a questo grandissimo mondo con i consigli giusti e con quei piccoli segreti che ti educano ad un ascolto non banale ma competente e critico.

Un aneddoto che ricordi con il sorriso?

Gli aneddoti ne sono tanti, ma sicuramente il più simpatico è quando durante degli incontri artistici dal pubblico c’è sempre qualcuno che a più riprese mi chiama Eduardo. Io sorrido sotto i baffi, non li correggo solo per rispetto.

Come è cambiato il mondo della discografia?

Oggi ormai I social e le piattaforme online la fanno da padrona, un pò mi dispiace perché il supporto CD o addirittura il Vinile mi affascinava molto.

Quanto conta la comunicazione?

Oggi la comunicazione conta tantissimo, direi che è fondamentale.

Siamo in un mondo in cui si comunica di tutto e di più, chi non è avvezzo con questo modo di fare rischia di stare fuori dal circuito nonostante la bravura che da sola non basta.

Tra l’altro in questo triste periodo della pandemia, in cui il mondo della musica e delle arti in genere hanno subito batoste tremendi, a salvarci è stata proprio la comunicazione.

Io stesso ne ho beneficiato. Il mio ultimo singolo N’atu sole, per l’etichetta Evergreen musica senza tempo, è uscito l’8 marzo 2020 ….. “ho detto tutto” diceva il grande Totò.

Ho fatto una promozione in piena pandemia con ottimi risultati proprio grazie alle nuove tecnologie comunicative e grazie anche a tantissime persone che mi hanno aiutato pur di vedere affermata la mia musica.

Una impresa straordinaria e molto emozionante.

Che rapporto hai con il tuo pubblico?

Mi è capitato qualche volta di cantare senza pubblico, sicuramente non si prova la stessa emozione di avere persone che ti applaudono e che sono attente ad ascoltare la musica che interpretiamo.

Cos’è per te la musica ?

La musica per me è vita, è quella cosa che mi dà la carica giusta per vivere al meglio la vita, in profondità e con emozione!

Se potessi andare indietro nel tempo, con quale artista di piacerebbe interagire e perchè?

L’artista per eccellenza che mi ha fatto emozionare e soprattutto il sogno ormai rimasto nel cassetto per sempre è stato un duetto col grande artista Pino Daniele

Grazie Gennaro per l’interessante chiacchierata

Intervista in collaborazione con Paillettes Sorridenti

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LussoMusicaspettacolo

La Parola a Ben Dj : Perché un DJ lavora tanto e uno meno ?

ben dj

Nasce “La Parola passa a Ben Dj” mini rubrica, che WL-Magazine dedicata al DJ Internazionale con piacere, considerato il suo seguito e la sua continua ascesa nel mondo della buona musica e il suo carattere che lo porta spessissimo a dire la sua .

Possono essere semplici frasi, considerazioni o commenti, insomma, appunto, La Parola Passa a Ben Dj.

Per capire la bravura di un Dj sono poche le regole:

  1. Quanta gente lo segue dove va a suonare
  2. Quanta gente si diverte
  3. Quanta gente balla
  4. Quanta gente usa Shazam per cercare e ricordare la tua musica

Semplice no?

Quando mi chiedono perché lavoro tanto , la risposta appare evidente …

Parola di Ben Dj

Estate 2021 TIC TIC TAC

Ben Abdallah Taoufik, per tutti  Ben DJ,  nato a Tunisi ha lasciato il suo paese natio quando era ancora molto piccolo è cresciuto professionalmente a Milano, costantemente in viaggio in luoghi splendidi dove suona la sua musica nei locali più esclusivi di tutto il mondo

Una caratteristica che lo contraddistingue da sempre è la schiettezza e il suo modo diretto di esprimersi, che causa un Italiano non ancora perfetto, il suo alfabeto internazionale lo ha costruito dietro alla consolle, può sembrare fin troppo pungente, ma anche questo è BEN DJ.

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AttualitàLibriMusica

“Rockonti”, il nuovo libro di Massimo Bonelli.

rockonti

Dopo La vera fiaba di EmJay

EmJay ( Michael Jackson ) viveva sul pianeta Pop, un pianeta felice, senza problemi, con tanta bellezza, dove gli abitanti fabbricavano colori da unire in fantastici arcobaleni e note musicali per creare melodie e fare meravigliosi concerti….

Massimo Bonelli esce con un nuovo libro: Ventiquattro racconti fatti di musica e sogno:

“ROCKONTI”

Ha collaborato con centinaia di artisti e con loro ha vissuto momenti straordinari, avventure, successi e insuccessi.

Forse molti di loro sono meno interessanti di quanto appaiano effettivamente; così, a volte, ha colorato la loro vita con un po’ di fantasia e, siccome lo dichiara, nessuno lo può smentire.

Ma qual è la realtà e quale la finzione?

Da lui, che per 18 anni è stato ai vertici della discografia mondiale non lo saprete mai.

Preferisce sognare e farvi sognare.»

Tra i protagonisti del libro: Bob Dylan, Paul McCartney, Rolling Stones, Bruce Springsteen, Pink Floyd, David Bowie, Limahl, Grace Slick, Joan Baez, Tom Morello, Grateful Dead, John Lennon, Jimi Hendrix, The Who, Pearl Jam, Lawrence Ferlinghetti, Queen – ma anche molti dei luoghi del rock: Woodstock, Ventura Highway, Londra, l’Hunky Dory, Monterey, San Francisco, New York, Milano e… Babbo Natale!

Dopo aver lavorato per quasi quarant’anni a fianco di rockstar e musicisti di livello internazionale ha organizzato mostre di pittura, di fotografia e di memorabilia delle icone del rock

Ha raccontato la sua vita in mezzo agli artisti in programmi radiofonici, blog, conferenze e ovunque ce ne fosse l’opportunità, confondendo realtà e fantasia, come da lui sempre dichiarato.

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Musica

MARCO ZORZETTO: “L’AMORE È UN PANNELLO SOLARE”

MARCO ZORZETTO

Il video del nuovo singolo del cantautore triestino Marco Zorzetto, L’amore è un pannello solare, il secondo estratto dal nuovo attesissimo album di inediti che vedrà la luce su etichetta Universal Music in questo 2021.

Un video pieno di allegria e colori luminosi, è stato realizzato dalla web agency Cantastoriedigitali.com di Andrea Baglio e Federico Gasca, i due talentuosi registi che hanno trasformato in realtà la voglia di Marco di trasmettere un segnale spensierato di gioia e speranza che aiuti a superare questa fase difficile che tutta l’umanità sta attraversando a causa della pandemia.

Così, nel videoclip, lo vediamo nei panni di un colorato cantastorie che gira in una magnifica Trieste, manifestandosi scherzosamente a persone di diverse età per mostrarci le varie declinazioni dell’amore: quello dei bambini, di due ragazzi, di due persone oramai mature, l’amore verso la propria terra.

Il tutto racchiuso in un mini film in grado di suscitare profonde emozioni e lasciare il segno, anche grazie a una fotografia a dir poco eccellente e alla preziosa collaborazione di TriesteCasting e Fabio Goglia.

Il nuovo progetto discografico di Zorzetto è nato dalla collaborazione con il produttore Pietro Foresti e la famosissima Valeria Rossi, oltre che con gli storici autori, nonché amici dello stesso cantautore: Alessandro Camponeschi (Producer e autore geniale e raffinato) e Pino Romanelli (autore e scrittore, 4 volte premio della critica a Sanremo). Progetto davvero consistente e di notevole spessore artistico, sposato da subito da Andrea Dulio e Universal e che arriverà entro la fine di quest’anno.

Nel video clip, Trieste, sua terra natale, e il suggestivo porto fanno da sfondo a questa vera e propria rappresentazione dell’amore, intesa anche come un percorso di vita, in tutte le sue sfaccettature.

 L’amore è un pannello solare, disponibile in digitale dal 22 gennaio (acquistabile al link https://udsc.lnk.to/Q1lcvWob)

MARCO ZORZETTO

Nato a Trieste, dove è tornato da poco, dopo aver vissuto 15 anni a Roma, ha debuttato sulla scena musicale nel 1995 arrivando tra i finalisti di “UNA VOCE PER SANREMO ‘95”.

Nel 1996/7 è finalista a CASTROCARO con il brano Sento che. Da quel momento Inizia anche l’attività di produttore con la realizzazione del singolo, NEVER, con l’etichetta Expanded di Bologna. La sua carriera artistica spazia tra la musica e il teatro, tanto che, dal 1998 al 2004, recita in diversi musical tra cui La mia Lisa (Teatro De’ Servi – stagioni invernali 95/96 e 97/98), Metro Marlene (Musical of the Year 1996 – Danimarca) e Ondina (edizioni discografiche Vianello, musiche di Izzi – Montemarano. Nel 2000 è protagonista in Ultima ora, spettacolo ufficiale del Giubileo diretto da Giuliano Del Vecchio al Teatro De’ Servi di Roma e, di seguito, nel 2002, è ancora interprete principale di Evita, diretto da Alessandro Londei (All That Jazz).

Tra il 2013 e il 2014 escono i due dei singoli che hanno preceduto l’uscita dell’album Kimika:  Solo Amore e I giorni senza con Etichetta Novosonum. I brani sono stati in rotazione radiofonica in oltre 80 radio nazionali e TV.

Nel 2016 Kimika ha vinto l’AKADEMIA MUSIC AWARDS come MIGLIOR ALBUM POP 2016.

A luglio del 2020 esce La suite del Bunker, primo singolo estratto dal nuovo album di inediti che vedrà la sua ultimazione in questo 2021 su etichetta Universal Music.

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AttualitàMusica

SHINE IN VENICE: Nuovo progetto culturale audiovisivo di NUMA ECHOS sulla Musica e Venezia in onda dal 15 maggio 2021 su Olze TV powered by Sky

SHINE IN VENICE

Il format musicale “SHINE IN VENICE” è un nuovo progetto culturale audiovisivo di NUMA
ECHOS
,
una serie che si propone di uscire dal mondo musicale urban e rap molto gettonato in
questo periodo storico; è il perfetto connubio tra realtà musicali eclettiche e il contesto culturale
veneziano che diventa cornice ideale in questo periodo, sia per la sua storia e le meravigliose
locations, sia per un suo rilancio post Covid, sia per l’utilizzo di Venezia per recenti produzioni
televisive.

SHINE IN VENICE” si basa sul concetto fondamentale “Venezia e la Musica” e si focalizza nella
musica d’autore, nell’utilizzo di locations particolarmente artistiche e sull’interazione tra i due
elementi.
La distribuzione avverrà sulla nuova piattaforma “OLZEMUSIC TV” powered by “SKY”, ideata
sullo stile di Infinity, Netflix, e Tim Vision sulla quale si troveranno unicamente audiovisivi,
documentari, serie TV, programmi di approfondimento, contest etc. di tematiche musicali e sarà
disponibile sia su internet che su un’applicazione. I partners di Sky che gestiscono la piattaforma e
le pubblicità saranno YouTube, Wikipedia, Google Partners e Olzemusic mentre la direzione
artistica è affidata a Chiesa & Partners.
“SHINE IN VENICE” sarà disponibile con cadenza mensile a partire dal 15 maggio 2021.

Molti gli artisti italiani coinvolti, musicisti di spicco che si racconteranno e si esibiranno con un con un
concerto nel rispetto dei limiti del Covid.

Differenti anche le realtà locali coinvolte, tra le quali “La Botega dell’Heléna – secondhand & artigianato” e “Palmira Creazioni” che cureranno gli outfits di
Numa Echos, Radio Vanessa e Bacaro Risorto.

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