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Musica

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Dominika Zamara, Soprano

dominika zamara

La lirica non è solo voce, ma anche interpretazione, quanto è difficile immedesimarsi ogni volta in un personaggio differente, quando interpreti un’opera?
Bella domanda  e un’esperienza metafisica, difficile spiegarlo a parole, da quando inizio lo studio di un ruolo e sino alla messa in scena io non sono più me stessa ma divento quel personaggio, sento le sue emozioni e come se quel personaggio vivesse dentro di me, ad esempio,

Debuttai nel ruolo di Violetta Valéry nell’opera La Traviata di Giuseppe Verdi nel pavese diretta dal Maestro Gian Marco Moncalieri, quando Violetta morì una parte resto con lei e poi per un periodo sentii un vuoto dentro, sentivo la mancanza di quella presenza che con me ha condiviso una parte della mia esistenza. Devo dire che è molto impegnativo immedesimarsi, ma per me è più difficile separarmi dal personaggio.

Dominika Zamara

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Barbara Delmastro Meoni, alias Lady Tabata.

lady tabata

Ex Top Model, Barbara Delmastro Meoni ha lavorato con i più grandi stilisti del mondo, viaggiando fin dall’età di 16 anni in tutta Europa e non solo.

Poi ha scelto di lasciare la carriera di modella all’apice del successo per dedicarsi alla sua passione per la musica e l’intrattenimento e per esprimere la sua innata creatività,, nel 2019 ha pubblicato un libro sulla sua vita e da sempre vicina ai temi legati a come vivere in modo sano il divertimento, e alle donne, è considerata la regina della notte, e titolare del Tabata a Sestriere il resto lo lasciamo raccontare a lei .

Primo incontro con la moda? 

Il mio primo incontro con la moda è avvenuto a 16 anni, a Milano, ho posato come modella per Fendi pellicce, Armani, Yves Saint Laurent e Cartier. Il fotografo era Avi Meroz e il giornale si chiamava Linea Italiana , magazine italiano e internazionale. paragonabile a Vogue, per temi trattati e non solo.

Quando hai capito che sarebbe stata parte della tua vita? 

Ho capito fin da subito che la moda sarebbe stata parte della mia vita perchè certi lavori ti emozionano così tanto da sentire che li porterai avanti tutta la vita anche se in forme diverse.

Quanto conta il talento e quanto lo studio? 

Lo studio è fondamentale, soprattutto in questo ultimo e terribile periodo. E’ fondamentale per essere una mente pensante e per sentirti individuo. Lo studio serve anche a rapportarsi con gentilezza, educazione e rispetto con il prossimo. Tutto questo è già moltissimo, il talento conta per armonizzare quello che la vita ti ha donato e il talento non lo si può sviluppare con lo studio, perchè innato.

Quando la musica è entrata nella tua vita? 

Con il mio primo vagito e da lì mi ha sempre accompagnato. Mi ha rattristato, rallegrato, consolato, mi ha fatto innamorare, volare, cadere a terra e mi ha dato tanto successo. Ma soprattutto mi fa comunicare con tutto il mondo, usando lo stesso linguaggio.

Raccontami un aneddoto che ricordi con il sorriso, sia per la moda che per la musica. 

Ricordo con il sorriso le Olimpiadi del 2006 il mio pubblico del Tabata, era composto da atleti teste coronate, presidenti delle nazioni, grandi attori e attrici e tanti altri personaggi. Tutti quanti ballavano la mia musica da me vocalizzata ed era una grande festa.

Nel mondo della moda invece è stata una grande sorpresa per me quando pensavo di dover fare uno shooting fotografico per la maison Katharine Hamnett a Londra e invece la stilista si era talmente tanto innamorata del mio stile da farmi diventare la sua modella di punta da passerella pur non essendo io indossatrice ma esclusivamente fotomodella.

Se potessi parlare con un personaggio del passato con chi e cosa chiederesti? 
Leonardo Da Vinci. Gli chiederei di sposarmi perchè un grande genio, talentuoso, intuitivo e chissà…forse divino?

Quanto conta l immagine oggi? 

L’immagine oggi è fondamentale per chiunque. Per evitare di crearsi un’immagine fasulla, soprattutto sui social che oggi sono molto influenti, bisogna capire che esistere umanamente e veramente è molto più impattante che mostrare delle false identità.

Questo per un motivo, se ti mostri per quello che sei (sempre nel rispetto per il prossimo), la gente potrà solo accettarti oppure no. Se mostri al mondo la tua identità bugiarda, quando farai vedere la tua vera identità non ti crederà più nessuno.

Quanto conta la comunicazione?  

La comunicazione per me è fondamentale. ho deciso di esprimerla sotto ogni forma d’arte proprio per questo motivo.

Cosa pensi dell editoria di settore? Musica e moda.. 
L’editoria nella moda e nella musica vanno a braccetto con l’attualità e quindi sono sempre in evoluzione. Quello che rimane a noi è un giudizio ed eventualmente un buon ricordo.

Una donna non può mai uscire senza?

Ad oggi, senza la sua mascherina! Normalmente, senza un po’ di rossetto e profumo. 

Grazie Barbara

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Raimondo Rossi: l’idea Industria Arte e Musica mi piace !

Raimondo Rossi

Raimondo Rossi, Fotografo, Modello, Blogger, Influencer, ma soprattutto, il Made in Italy che piace al Mondo!

Ha aderito da subito alla campagna Industria per l’Arte, e per la Musica promossa da Gpi Group e Duetti Packaging, Aziende Leader nella fornitura di impianti e macchinari per la movimentazione del packaging, che in un momento così difficile, causa Covid , hanno deciso di dare spazio a settori che soffrono più di altri,

Se ci credi mettici la faccia , e così è stato ,

Ray Morrison è l’alter ego di Raimondo Rossi, da sempre vicino e protagonista di questi mondi, e a lui, primo ad aderire alla campagna ,abbiamo fatto qualche domanda per comprendere il suo si per questa iniziativa.

Cos’è per te la musica?

Una forma d’arte che permette ai compositori di creare melodie di grandissimo valore, perché attivano così forti emozioni in tutti noi.

Cos’è per te l’arte?

Una forma di espressione della profonda sensibilità di una persona. Non importa se la condivide con noi in pittura o fotografia, o qualsiasi forma lui voglia. Importa che la condivida con noi.

Cosa pensi di questo connubio creato da un Binomio inaspettato industria e arte, industria e musica?

Credo sia un ottimo binomio. La forza dell’industria può aiutare la visibilità dell’arte, la forza dell’arte può far arrivare i messaggi dell’industria più direttamente al cuore dell’utente.

Hai mai scattato per la musica?

Si ho dedicato un intero lavoro video e foto alle note del pianoforte e alle loro possibilità di attivare ricordi o emozioni, come i tessuti o gli abiti che fanno sempre parte di noi, come una musica in sottofondo.

Secondo te una foto quando diventa arte?

Quando l’immagine finale contiene allo stesso tempo la realtà ritratta e un mondo immaginario, che solo quell’autore può creare con quella realtà a disposizione.

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Filly Lupo, Emozioni e Armonie.

Filly Lupo

Artista poliedrica, recita, canta e balla. Dialogo oggi con Filly Lupo, donna la cui voce rivela magia.

Allora Filly, nel tuo “Curriculum Vitae” vi è  anche il tango. Hai voglia di raccontarcelo?

Il Tango è  la mia forma espressiva, mi ci sento comoda nell’esprimermi, sia cantandolo che ballandolo.
Ha il potere di far emergere il mio lato più femminile, quella polarità che abita in ognuno di noi a prescindere dal fatto che io sia una donna.
Me ne sono innamorata anni fa, ascoltando degli amici che suonavano in un locale milanese: hanno attaccato con le note di “Malena” e ho sentito il battito cardiaco di tutto il Cosmo.

Da quel momento in poi, il colpo di fulmine che mi aveva colpito, è stato un crescendo
di curiosità e voglia di conoscere, capire e approfondire. Come in una storia d’amore.

Quale relazione intercorre con la recitazione?
Un cantante è imprescindibilmente un po’ attore, ed esserlo è una straordinaria opportunità: diventi interprete della vita di un personaggio esplorando te stesso come forse non faresti abitualmente. Cantare, il tango, è farsi tramite di quello che si sta raccontando. Storie inzuppate di amori, nostalgie, tradimenti. E molto altro.
Va fatto con autenticità.

Quando interpreti testi malinconici, come riesci ad intercalarti nei messaggi, nelle storie e nelle emozioni che questi trasmettono?
Credo che certe cose tu debba averle vissute per saperle trasmettere.
O quantomeno, già il fatto di interpretarle implica una presenza totale nelle parole che stai cantando e raccontando.
Se il tuo vissuto, le tue emozioni, il tuo essere testimone di quello che canti sono aderenti alla “performance”, non è necessario fare grandi sforzi.  Basta lasciarsi accadere.

Quanto studio precede l’interpretazione di un testo?
Lo studio di un testo è come aprire uno scrigno.
Un brano lo si avvicina, lo si osserva, lo si fa in mille pezzi. A tratti lo posso anche abbandonare ed odiare. Poi ci ritorno su, dopo aver fatto tutte le ricerche del caso per capirne le origini.
Ma dopo tutto questo processo è come se dovessi fare tabula rasa conservandone il lavoro implicitamente.
E allora posso farlo davvero mio.


Canzone napoletana e passione tipica del mondo argentino: dove si trova il punto d’incontro?
Il punto d’incontro è nella storia.
A partire dall’emigrazione dei primi del ‘900 e dagli innesti e fusioni culturali che inevitabilmente avvengono quando si incontra ” l’Altro”.
Tango e Musica Napoletana non potevano non incontrarsi, e ribadisco: le reputo cugine e simmetricamente percorribili per tematiche e sonorità.

Quali pensieri ed emozioni ti attraversano nel momento in cui ti esibisci?
Ogni volta è diverso, dipende anche dal momento che sto vivendo.
Il comune denominatore di ogni concerto è sicuramente l’entusiasmo ma anche l’ansia positiva di far bene il mio lavoro. Quello che accade dal vivo è sempre un’incognita, un po’ come la vita.
Ti prepari, studi. Ma è insondabile quello che davvero può succedere quando sei sul palco.
Sei lì davanti a delle persone come te, ma che ti ascoltano e hanno scelto di venire a sentire cos’hai da dire. Hai una responsabilità importante, apri il Tempo al divenire.
E tu senti i loro respiri, osservi le pieghe delle loro emozioni e l’energia della loro attenzione.
È un atto magico e pure sacro direi.

In fine, dato il periodo che stiamo vivendo, causato dall’emergenza sanitaria che sta mettendo in ginocchio i settori arte e cultura, cose ne pensi dell’utilizzo della tecnologia e come pensi (se pensi) di farne uso?
La tecnologia è uno strumento ormai funzionale nel nostro quotidiano e non mi sento di demonizzarlo.
Ma l’Arte deve svolgersi nei suoi luoghi sacri, nei teatri, nei cinema, in quegli spazi dove la Bellezza può essere generata grazie a tutti quelli che vi prendono parte.
Sia da spettatori che da artisti sul palcoscenico.
Tutto questo va protetto e custodito, non va fermato né considerato superfluo o non necessario.
 Soprattutto in una civiltà dove tutto ha un prezzo e nulla, a quanto pare, un valore.

Concludo ringraziando Filly per il tempo concessomi.

Mara Cozzoli

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Numa Echos: i differenti volti dell’arte.

NUMA ECHOS

Dialogo oggi con Numa Echos, artista poliedrica, il cui mondo ruota intorno a musica, poesia e fotografia.

Hai iniziato a scrivere poesie molto piccola, cosa ti ha spinto ai versi piuttosto che alla prosa?

Il fatto che tra la poesia e la musica ci fosse una connessione più forte rispetto alla prosa e che fosse maggiormente evocativa. Il mio percorso letterario ha comunque subito un’evoluzione negli ultimi anni. Il mio ultimo libro “S-Heaven: Sea Of Heaven” (Il Seme Bianco / Castelvecchi Editore – 2018) è un romanzo breve sebbene sia caratterizzato da una certa “poetica” narrativa.

Hai collaborato alla realizzazione di “  Teorema del corpo: donne scrivono l’eros”. Mi racconti l’eros dal tuo punto di vista?

Il mio concetto di eros è molto vicino a quello filosofico originale, ossia carica vitale che trasporta il pensiero e permette l’unione tra la materia e il trascendente. Penso che sia errato semplificare un concetto così ampio e totalizzante e ridurlo all’attrazione sessuale come capita comunemente e che si debbano valutare le connessioni tra corpo e mente e l’universo che ne scaturisce.

Poesia e musica, due mondi differenti, ma solo all’apparenza. Tra i due vi è una concatenazione, vuoi entrare nel merito?

E’ ovvio che tra poesia e musica ci sia una connessione fortissima dall’antichità fino ai giorni nostri, ai grandi cantautori del 900 o alla poesia sonora. Una connessione che va oltre il rapporto tra il significato semantico e il suono dei fonemi o le leggi metriche che caratterizzano la poesia.

Penso che musica e poesia siano i mezzi più efficienti a livello evocativo e di diffusione del pensiero e che la loro interconnessione sia esplosiva.

Artisticamente, possono incrociarsi? Se sì, in quale  esatto momento?

L’arte si fonda su elementi apparentemente contrapposti; la luce e il buio, il colore e l’assenza dello stesso, il suono e il silenzio, il corpo e lo spirito e via discorrendo. Il silenzio ha un ruolo fondamentale in ogni genere di produzione sonora, non è assenza di suoni ma è suono stesso, inafferrabile ed inconsistente ma senza la sua antitesi il suono perderebbe significato.

Penso che la situazione ideale sia rappresentata dal raggiungimento di un equilibrio, e tale equilibrio sia raggiungibile intersecando elementi contrapposti. Se potessi proporre un percorso di studio alle istituzioni scolastiche promuoverei l’analisi del silenzio, delle interazioni con lo stesso e del mondo che circonda il lato oscuro del suono.

Luce e tenebra, spirito e materia, riconducono a un conflitto. Ti sei mai sentita o ti senti in conflitto con te stessa?

Certamente. Penso che sia davvero difficile raggiungere uno stato di equilibrio nel quale elementi contrapposti siano coesi e perfettamente “armonici”. La conflittualità  permette l’evoluzione del pensiero e conduce alla “creazione”.

Quanto i processi psichici incidono su una creazione artistica?

Qualsiasi creazione artistica deriva dall’elaborazione di percezioni, sensazioni, memoria ed ogni altra funzione psichica. L’azione e la creazione sono il risultato tangibile o evanescente di tale processo.

Grazie Numa

Mara Cozzoli

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Ecco la Musica è Finita!

massimo bonelli

Immagine che ritrae Bruce Springsteen postata sui social da Massimo Bonelli che di musica se ne intende, e attraverso uno scatto ha saputo raccontare il “Cupo ” momento che la Musica sta vivendo in questo 2020.

In EMI ha avuto l’opportunità di lavorare con  i Beatles, singolarmente dopo la loro separazione, e a fianco dei Pink Floyd, Tina Turner, Deep Purple, Duran Duran, Kate Bush e anche Francesco Guccini, i Nomadi e molti altri artisti soprattutto negli anni ’70.

La discografia è come il mercato calcistico, si acquistano giocatori e allenatori, artisti e dirigenti. Massimo Bonelli è stato “acquistato” dalla CBS (americana) per il mercato italiano. In seguito ha fondato l’etichetta gemella alla Columbia (CBS) dirigendo la EPIC che in Italia non era rappresentata.

Ha lavorato con Michael Jackson, Cyndi Lauper, Sade, Pearl Jam, Oasis etc. Ovviamente non c’era un catalogo italiano così ha provveduto a riempire questa lacuna con Renato Zero, Ivano Fossati, Fiorella Mannoia. La EPIC arrivò a rappresentare oltre il 50% del mercato.

Così divenne direttore della Sony Music, che nel frattempo aveva acquisito sia la Columbia che la Epic. Questo percorso di attività è durato per oltre 35 anni. Alla fine era diventato per tutti

“Il discografico” per antonomasia.

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Musica

Aydas Leon: Oro e Ottone

aydas leon

Il Giovane Rapper Romano , Aydas Leon, esce con il suo nuovo pezzo

…Le origini più arcaiche della musica rap, risalgono agli anni Settanta e ai block party del Bronx.

Qui giovani afroamericani e latinoamericani si sfidavano a colpi di rime in queste feste di strada….

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Musica

DUBAI, un Brano estratto dal primo album della cantautrice Greta Lamay :“Questa sono io”

greta lamay

“Dicono che la notte sia il momento più giusto per chi ama scrivere ed in effetti è proprio così per Greta la maggior parte delle sue canzoni nascono di notte e sono il frutto dei viaggi infiniti che la sua mente, prima dell’arrivo di Morfeo, comincia a fare.
Riesce a mettere in musica, cercando tra i tasti del suo pianoforte, i suoi pensieri e le sue sensazioni e così, automaticamente, nascono le sue canzoni”

Nove brani l’uno completamente diverso dall’altro, raccontano le molteplici sfumature che compongono il carattere di Greta Lamay.

La musica c’è sempre stata nella sua vita e crescendo, ne ha preso consapevolezza, trasformandola da passione in professione ….

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AttualitàMusica

Il Made in Veneto tra Industria & Musica: i primi a rispondere alla chiamata sono stati Numa Echos e Sigis Vinylism

gpi group

La creatività e voglia di fare squadra italiana non ha eguali, i titolari di due aziende Venete,  Il presidente Angelo Pivato e i soci Maurizio Trento e Marco Pavani della GPI Group e l’Amministratore delegato Paolo Pivato e i soci  Elisabetta Migliorini e Fabio Moretti per la Duetti Packaging, hanno scelto insieme al responsabile Marketing Alessio Musella, di collaborare con Artisti musicali per rendere più  piacevole  la visione dei video relativi ai macchinari , che vengono inviati World wide per mostrare qualità e funzionamento delle macchine prodotte .

Partendo dalla constatazione di fatto che oggi, causa Covid, più di altri settori , il mondo dello spettacolo sta subendo un grosso trauma ,l’idea vincente è stata il voler tendere una mano alla Musica in particolare, per aiutare a veicolare i brani scelti e concordati con gli Artisti, in maniera decisamente inaspettata e trasversale,

I primi due Artisti scelti  che hanno aderito all’iniziativa sono Numa Echos poliartista, che si muove fra musica e poesia , fotografia d’arte e pittura, il suo  spirito alternativo , eccessivo e contro tendenza la contraddistingue da sempre .

Ho scelto di aderire a questo progetto poiché penso che sia forte la connessione tra l’arte e la cultura e che esse rappresentino le basi sulle quali fondare un’economia.

Acid Streams ′′ di Numa Echos Rechos Records & Promotion

Penso che il settore musicale stia soffrendo particolarmente in questo periodo e che si debba agire concretamente affinché la musica venga considerata un bene primario e ci si focalizzi sulle sinergie tra le esigenze collettive. Penso che la comunicazione sia il mezzo più efficace per diffondere la cultura e che la trasversalità della comunicazione stessa permetta un accesso più diretto ed immediato all’informazione.

Numa Echos

E Matteo Antonio Vaccari Sigismondi, in arte Sigis Vinylism, inizia la sua carriera artistica nei primi anni ’90 come dj professionista raffinandosi poi in sound designer/producer.

“Non sdegno l’idea che la mia musica possa essere utilizzata per veicolare messaggi aziendali, credo che sia un’opportunità interessante per far arrivare le mie sonorità ad pubblico eterogeneo. In questo momento la musica sul mercato è tantissima e direi molta di un livello qualitativo altissimo, bisogna saperla cercare e nn avere pregiudizi di sorta.

S.I.G.I.S. di Sigis Vinylism

L’idea di veicolare vari messaggi o declinazioni artistiche nella comunicazione credo sia basilare, oggi riuscire ad avere più di 30 secondi di attenzione è molto difficile e in qualche modo bisogna mantenere il costante interesse del fruitore finale.

Sigis Vinylism

L’iniziativa è aperta a tutti i gruppi o cantanti che abbiamo voglia di collaborare, per informazioni queste sono le mail di riferimento

mkt@gpindustries.eu

mkt@duettipackaging.com

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