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Musica

Elegy of Madness: “ Sorprendere gli ascoltatori è un’arte, le cose meno convenzionali lasciano un’impronta indelebile”, intervista di Numa Echos per Rechos Records & Promotion.

Elegia della Follia

Gli Elegy of Madness rappresentano una realtà storica nell’ambito Symphonic Metal italiano.
Com’è nata la decisione di rinnovare la formazione con l’introduzione della nuova cantante
Kyrah Aylin?


Con l’uscita di Anja dalla band, per motivi personali, avevamo la necessità di trovare una sostituta in grado di garantire l’esecuzione dei brani degli album precedenti. Imbattendoci in Kyrah, grazie a Marco il nostro chitarrista solista, abbiamo trovato una validissima cantante, una persona eccezionale e molto professionale che è stata in grado di garantirci anche nuove opportunità vocali come lo scream, il fry e una notevole capacità interpretativa (Larry)

Negli ultimi anni avete abbracciato l’idea di proporre il vostro repertorio in un contesto teatrale accompagnati da un’orchestra sinfonica, riscuotendo un ottimo riscontro. Quali sono gli elementi che legano il contesto classico teatrale alla scena alternativa metal?
Il contesto sinfonico è la caratteristica principale del genere che cerchiamo di proporre, dove gli arrangiamenti orchestrali non sono soltanto ornamenti ma anche protagonisti della scena.

Dunque in un contesto del genere il matrimonio con un’orchestra sinfonica coincide perfettamente con il nostro desiderio di portare questo contesto sinfonico.

Per quanto riguarda il “classicismo” teatrale basti pensare a quanto questo ambiente può essere duttile e propositivo, tradizionale eppure avveniristico, portando sulla scena qualsiasi tipo di proposta musicale, dal jazz al cantautorato al rock e quindi al metal (Marco)

Avete suonato in contesti molto importanti accompagnando band note a livello internazionale
ma anche in contesti più underground ed indipendenti. Quale situazione vi fa sentire più a
vostro agio e vi arricchisce maggiormente dal punto di vista umano?

Ogni palco è un mondo a sé stante, un’opportunità unica per esprimersi e connettersi con il pubblico.
Indipendentemente dal contesto, sia che si è in un grande festival internazionale o in un piccolo locale
underground, la musica è un linguaggio universale che abbatte tutte le barriere.
Quindi, sentirsi a proprio agio su un palco non dipende solo dalle luci o dal numero di spettatori, ma dalla
passione, dalla dedizione e dall’amore per la musica.

Ogni performance è un’opportunità per esprimere se stessi, per condividere emozioni e per creare ricordi indelebili (Tony)

Come affrontate la tendenza all’omologazione in ambito musicale e cosa vi induce a preservare
nonostante il metal sia considerato in Italia un genere di nicchia?

La musica metal è un mondo di passione, energia e ribellione. Ogni concerto è un’opportunità per esprimersi
autenticamente e connettersi con il pubblico è davvero difficile rinunciare a tutto questo solo perche l’italia
considera il metal come musica di nicchia (Tony)

Tra i titoli dei vostri album mi ha colpito particolarmente “Invisibile World”. A cosa allude?
C’è una connessione con l’incapacità della società di vedere cosa possa esistere dietro
all’informazione mediatica che spesso cela realtà artistiche molto interessanti?

Invisible World allude in realtà al nostro mondo interiore, costellato di sfaccettature e “demoni” con i quali
dobbiamo fare i conti; l’album è una sorta di immersione nelle profondità dell’essere (Larry)

Quali sono le differenze sostanziali tra l’ultimo album “XI” pubblicato ad ottobre 2023 con
Scarlet Records e i precedenti?

Direi che ci sono molte differenze tali da segnare una vera e propria linea di demarcazione rispetto al
passato.

Con Kyrah alla voce ci siamo spinti verso sonorità più aggressive e dirette, lo stesso artwork di XI
ha uno stile totalmente differente dai lavori precedenti. Anche noi come band sentivamo di essere arrivati ad
un punto di svolta o di maturità tale da ricercare nuove ispirazioni (Larry)

State attualmente promuovendo live l’ultimo album e nel contempo lavorando alla
realizzazione del nuovo album. Quando è prevista la pubblicazione? Riuscite a gestire
parallelamente l’attività live e quella compositiva e di produzione?

Attualmente stiamo promuovendo intensamente il nostro ultimo disco, e questo ci impegna molto sia live che
a livello promozionale.
Nel contempo però i semi per una nuova produzione vengono piantati, con la calma necessaria affinché il
prodotto finale sia superiore al livello di Eleven (Marco)

Quale sarebbe la cosa meno convenzionale che fareste per sorprendere i vostri ascoltatori?
Sorprendere gli ascoltatori è un’arte, e spesso le cose meno convenzionali sono quelle che lasciano
un’impronta indelebile. Ovviamente ci vuole uno studio attento per creare queste situazioni ma anche l’uso
di strumenti insoliti potrebbero essere utili a creare un effetto sorpresa (Tony)

Grazie per il tempo a noi dedicato

Elegy of Madness
Sito ufficiale: www.elegyofmadness.com

Youtube: https://www.youtube.com/channel/UCTy8Ebr5w-cBG3hI9EBqBLw

Instagram: https://www.instagram.com/elegy_of_madness/

Facebook: https://www.facebook.com/elegyofmadness?locale=it_IT

Video ufficiale – Youtube / Scarlet Records Broken Soul – Elegy of Madness

Etichetta Discografica Scarlet RecordsYoutube: Album “XI” Elegy of Madness

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